In occasione del suo decimo anniversario, la piattaforma B2B online RateHawk, in collaborazione con la società di ricerca Phocuswright, ha pubblicato uno studio congiunto intitolato “Supercharging Travel: 10 Trends That Will Shape the Industry Over the Next Decade”. Presentato durante l’evento online RateHawk Futurecast, il report delinea le dieci tendenze chiave destinate a riscrivere le regole della distribuzione turistica nei prossimi dieci anni, offrendo una guida pratica per i decision-maker del settore.
Contrariamente a quanto previsto un decennio fa, quando molti profetizzavano la scomparsa degli agenti di viaggio, la figura del professionista del turismo è oggi più solida che mai: il loro numero è addirittura raddoppiato a livello globale. Tuttavia, come evidenziato da Felix Shpilman (CEO di Emerging Travel Group) e Astrid Kastberg (Managing Director di RateHawk), se dieci anni fa le conversazioni si concentravano esclusivamente sul prodotto (destinazioni, hotel, crociere), oggi ruotano attorno alla tecnologia, ai dati in tempo reale e all’efficienza infrastrutturale.
Di seguito viene proposta un’analisi approfondita dei dieci macro-trend emersi dallo studio.
I Nuovi Viaggiatori: diversificazione e influenza dei Social Media
Il comportamento dei consumatori rimane il motore principale del cambiamento. I viaggiatori moderni, dai nativi digitali agli esperti di lungo corso, fuggono dai pacchetti standardizzati per cercare esperienze autentiche, estetiche ed emozionali.
- 1 – Diversificazione dei viaggi: Fenomeni nati nel post-pandemia – come i viaggi multigenerazionali, il turismo legato al benessere e alla natura, e il remote work (che richiede soggiorni più lunghi e spazi privati) – stanno frammentando i modelli di domanda. Inoltre, la piaga dell’overtourism spinge i turisti verso mete meno affollate, mentre lo “set-jetting” (l’influenza di serie streaming come The White Lotus o Emily in Paris) determina la ricerca di strutture altamente fotogeniche. Per rispondere a questa complessità, i professionisti devono accedere a inventari immensi (la piattaforma RateHawk, ad esempio, offre oltre 3,2 milioni di strutture) e utilizzare filtri avanzati supportati da intelligenza artificiale per evitare sprechi di tempo nella ricerca manuale.
- 2 – L’impatto dei Social Media: I canali digitali e i video a formato breve (come TikTok) hanno stravolto la fase di ispirazione. Secondo i dati Phocuswright, ben il 64% dei viaggiatori statunitensi della Gen Z ha preso una decisione di viaggio basandosi esclusivamente sui contenuti visti sui social media. I professionisti del turismo devono quindi evolvere la propria presenza online, usandola non solo per promuovere, ma per fare community building attraverso contenuti visivi d’impatto.
Uno scenario instabile: sensibilità ai prezzi e ommediatezza
L’attuale contesto geopolitico ed economico globale introduce un elevato tasso di volatilità.
- 3 – Sensibilità ai prezzi: L’instabilità e le pressioni inflazionistiche spingono i clienti a una maggiore attenzione ai costi, una dinamica che tocca persino i viaggiatori d’élite. L’agente di viaggio moderno deve dimostrare la propria competenza aiutando il cliente a bilanciare budget e qualità dell’esperienza.
- 4 – Reagire all’instabilità: Cambiamenti repentini nelle normative di viaggio (indicati dal 27% degli intermediari come la sfida più complessa) e rischi di fallimento dei fornitori (23%) richiedono catene di approvvigionamento resilienti e diversificate. Dare priorità a tariffe flessibili o rimborsabili e disporre di alternative immediate è l’unico modo per salvare le vacanze dei clienti in caso di imprevisti.
- 5 – La cultura della velocità: Abituati a ricevere risposte istantanee dai chatbot, i viaggiatori (specialmente i più giovani) non sono più disposti ad aspettare i tradizionali cicli di comunicazione. La velocità di risposta è diventata un fattore competitivo cruciale.
La rivoluzione tecnologica: l’Era Agentica e l’infrastruttura dati
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale sta riconfigurando i flussi di lavoro, traghettando il settore verso l’automazione dei compiti transazionali.
- 6 – L’era agentica (Agentic AI): Nel 2026, il 57% degli agenti di viaggio esprime un’opinione positiva sull’uso dell’IA nel proprio lavoro. Piuttosto che temere la concorrenza degli agenti virtuali, i professionisti stanno imparando a delegare compiti ripetitivi o a basso rischio. Tra le attività più affidate all’IA spiccano il follow-up dei pagamenti in sospeso (49,7%), il controllo dei requisiti per i visti (49,5%) e la valutazione dei rischi esterni prima di una prenotazione (49,2%). Standard come l’Agentic Commerce Protocol (ACP) di OpenAI e Stripe o l’Agent Payments Protocol (AP2) di Google stanno ponendo le basi per permettere agli agenti IA di effettuare transazioni commerciali autonome per conto degli utenti.
- 7 – Focus sulla qualità dei dati: L’efficacia dell’IA dipende interamente dalla qualità dell’infrastruttura sottostante. Come ricordato dagli esperti, se i dati di partenza sono frammentati o duplicati, l’algoritmo formulerà raccomandazioni errate e i motori di pricing falliranno. Consolidare i database all’interno di sistemi CRM dedicati e standardizzare i formati è un passo obbligatorio: i sistemi autonomi possono dialogare solo con dati puliti e strutturati.
- 8 – Infrastruttura tecnologica e connessioni API: La complessità del mercato richiede di superare la frammentazione degli strumenti isolati. Gli investimenti in connessioni API solide e universali consentono ai sistemi di interagire continuamente, semplificando la complessità derivante dalla gestione dello stesso hotel tramite molteplici fornitori con tariffe e politiche differenti.
Semplificazione e Relazione: Pagamenti e il Tocco Umano
- 9 _ I pagamenti come superpotere: L’esperienza di acquisto include intrinsecamente il momento del pagamento. Eliminare l’attrito tramite soluzioni one-click, opzioni di rateizzazione (“Pay Now, Pay Later”) o la possibilità di dividere l’importo tra più persone (fondamentale per i soggiorni lunghi e costosi delle famiglie) trasforma la gestione finanziaria da mera operazione di back-office a vero vantaggio competitivo.
- 10 – Il tocco umano (The Human Touch): Man mano che la tecnologia assorbe l’onere transazionale e amministrativo, il valore delle relazioni umane aumenta in modo esponenziale. La vera differenziazione risiederà nella capacità dell’agente umano di fare empatia, comprendere i bisogni profondi del cliente, gestire situazioni critiche (come la riprotezione in tempo reale per un volo cancellato) e curare i piccoli dettagli personalizzati che fanno sentire il viaggiatore un ospite speciale e mai un semplice numero.
La strada verso il 2036 non richiede ai professionisti del turismo di competere con l’innovazione tecnologica, bensì di integrarla nei propri flussi operativi per ridefinire il proprio valore strategico. Delegando l’automazione all’infrastruttura tecnica e ai sistemi agentici, le agenzie di viaggio possono finalmente liberare risorse preziose da dedicare alla consulenza, al supporto umano e alla costruzione di un rapporto di fiducia indistruttibile con il cliente. La formula del successo per il prossimo decennio combina la massima potenza tecnologica con l’insostituibile sensibilità umana.
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Redazione Qualitytravel.it
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