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Le imprese italiane del settore trasporti, logistica e magazzinaggio possono assumere conducenti cittadini di Paesi extra UE attraverso il Decreto Flussi 2027. La procedura prevede requisiti specifici per le patenti di guida, condizioni diverse in base al tipo di trasporto e obblighi precisi per le aziende che intendono presentare la domanda di nulla osta al lavoro.
La circolare interministeriale n. 7185 del 1° ottobre 2026 chiarisce le condizioni per l’ingresso di questi lavoratori in Italia. Per le imprese che hanno bisogno di autisti di camion, mezzi pesanti o conducenti destinati al trasporto di passeggeri, è importante iniziare a preparare la documentazione senza aspettare l’ultimo momento.
Il nostro sito PermessoDiSoggiorno.org, attivo dal 2012, segue gli aggiornamenti sulle procedure d’immigrazione e sul Decreto Flussi. In questa guida vediamo quali lavoratori possono essere assunti, quali patenti sono richieste, quando è necessaria la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), quali requisiti deve avere l’impresa e come prepararsi per la presentazione della domanda.
1. Decreto Flussi 2027: quando presentare la domanda per un conducente?
Il Decreto Flussi 2027 rientra nella programmazione degli ingressi di lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028. Per il 2027 sono previsti complessivamente 165.850 ingressi per lavoro subordinato, anche stagionale, e lavoro autonomo, secondo la ripartizione stabilita dal Governo.
Per le imprese che intendono assumere conducenti con un contratto di lavoro subordinato non stagionale, il riferimento operativo è il modello B2020, utilizzato per le categorie di lavoro non stagionale previste dal decreto.
Le principali scadenze del decreto flussi da conoscere sono le seguenti:
- Dal 23 ottobre al 7 dicembre 2026: periodo di precompilazione delle domande sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno.
- Dal 9 al 13 dicembre 2026: riapertura della sezione per completare e salvare le domande già precompilate. Non è possibile inserire nuove domande in questa fase, ma si fa soltanto il cambio dello stato della domanda nello stato “da inviare”.
- 16 febbraio 2027, dalle ore 9:00: click day per le domande di lavoro subordinato non stagionale tramite modello B2020.
- Fino al 31 dicembre 2027: termine generale per la presentazione delle domande, nei limiti della disponibilità delle quote e delle condizioni previste dalla normativa.
La domanda per assumere un conducente rientra nella procedura non stagionale, non in quelle dedicate al lavoro agricolo o turistico stagionale.
È bene ricordare che la precompilazione non equivale all’invio della domanda e non garantisce il rilascio del nulla osta. Occorre predisporre correttamente la pratica, verificare i requisiti e completare l’invio nella finestra prevista.
Per questo motivo, le aziende interessate dovrebbero cominciare per tempo a raccogliere i documenti dell’impresa e del futuro lavoratore.
2. Quali imprese possono assumere conducenti stranieri nel decreto flussi 2027?
La possibilità di presentare una domanda non riguarda indistintamente qualsiasi azienda che abbia bisogno di una persona capace di guidare un veicolo.
La circolare ministeriale individua attività economiche specifiche, con requisiti differenti a seconda del servizio svolto.
Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco: codice ATECO H.49.4
Questa categoria riguarda le imprese che svolgono attività di trasporto di merci su strada e servizi di trasloco, compreso l’autotrasporto di merci per conto terzi.
Si tratta, per esempio, di aziende che effettuano consegne e trasporti con autocarri e mezzi pesanti per conto dei propri clienti. Per questa attività, il lavoratore deve essere in possesso di una patente professionale equivalente alla categoria CE, rilasciata da un Paese ammesso dalla normativa.
Non basta quindi avere una patente ordinaria per autovetture: il requisito deve essere coerente con il mezzo che il conducente sarà chiamato a guidare.
Altri trasporti terrestri di passeggeri: codice ATECO 2025 H.49.3
La seconda categoria riguarda le attività di trasporto terrestre di passeggeri comprese nel codice ATECO H.49.3.
A seconda del veicolo e del servizio svolto, la circolare richiede patenti professionali equivalenti alle categorie:
- C1 e C, comprese le categorie speciali indicate dalla normativa;
- C1E e CE;
- D1 e D;
- D1E e DE.
Queste categorie riguardano veicoli differenti, dai mezzi di dimensioni più contenute ai veicoli pesanti e agli autobus destinati al trasporto di persone.
L’azienda deve quindi verificare che la patente posseduta dal candidato corrisponda alla categoria necessaria per il lavoro offerto. La sola disponibilità di una patente professionale, senza l’equivalenza richiesta, non è sufficiente.
Attenzione: il codice ATECO e la categoria della patente devono essere verificati insieme. Non è corretto scegliere la procedura soltanto perché l’impresa opera genericamente nel settore della logistica o dei trasporti. Altri chiarimenti sono in questo video sui settori autorizzati e requisiti per chiedere il nulla osta nel decreto flussi 2027:
3. Da quali paesi possono provenire i conducenti nel decreto flussi 2027?
La circolare stabilisce che le domande di nulla osta per conducenti possono essere presentate in favore di cittadini dei Paesi previsti dall’articolo 6, comma 2, lettere a) e b), del D.P.C.M. 2 ottobre 2025.
Questo significa che non è sufficiente che il candidato sia cittadino di un Paese extra UE: la sua nazionalità deve rientrare tra quelle ammesse dalla disposizione applicabile. I paesi autorizzati a partecipare in questo decreto flussi sono spiegati in questo video:
Prima di avviare una pratica, l’impresa deve quindi verificare:
- la cittadinanza del lavoratore;
- l’ammissibilità del Paese di provenienza per la specifica categoria d’ingresso;
- la categoria della patente professionale posseduta;
- le possibilità di conversione della patente in Italia, sulla base degli accordi vigenti.
Per verificare gli accordi relativi alle patenti, il riferimento ufficiale è la pagina del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
Conversione della patente estera – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
È importante non confondere due verifiche diverse: l’ammissibilità della cittadinanza ai fini del Decreto Flussi e la convertibilità della patente rilasciata dallo Stato estero. Un Paese può essere ammesso ai fini dell’ingresso per lavoro, ma ciò non significa automaticamente che ogni patente rilasciata da quello Stato sia convertibile in Italia.
4. Patente professionale estera: quali requisiti deve avere nel decreto flussi 2027?
La patente rappresenta uno degli aspetti più delicati di questa procedura.
L’azienda deve verificare che il lavoratore disponga di una patente professionale equivalente alla categoria richiesta per l’attività che dovrà svolgere. Per il trasporto merci per conto terzi, il requisito indicato dalla circolare è l’equivalenza alla categoria CE. Per il trasporto terrestre di passeggeri, valgono le categorie specifiche elencate in precedenza.
Non bisogna limitarsi a controllare che il candidato possieda un documento di guida apparentemente valido. Occorre accertare la categoria, la validità del documento, l’eventuale necessità di traduzione e la possibilità di conversione secondo gli accordi applicabili.
Entro quanto tempo bisogna convertire la patente?
Per le patenti rilasciate da Stati non appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ricorda che, dopo un anno dall’acquisizione della residenza in Italia, è necessario convertire la patente per continuare a guidare i veicoli per i quali è richiesta.
La conversione è possibile soltanto quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa e dagli accordi di reciprocità con lo Stato che ha rilasciato il documento. Se la conversione non è ammessa, può essere necessario conseguire la patente italiana attraverso gli esami previsti.
Per un conducente professionale, questo aspetto va affrontato prima dell’assunzione e non soltanto quando si avvicina la scadenza del primo anno di residenza.
5. La CQC è necessaria già quando si presenta la domanda nel decreto flussi 2027?
La Carta di Qualificazione del Conducente, conosciuta come CQC, è un’abilitazione professionale necessaria per svolgere le attività di guida per le quali è prescritta.
La circolare del Decreto Flussi 2027 chiarisce un punto importante: per presentare la domanda di nulla osta al lavoro non stagionale tramite modello B2020, non è necessario documentare già il possesso della CQC, ma occorre documentare il possesso della patente della categoria richiesta.
Questo non significa che il conducente possa iniziare immediatamente a lavorare senza la qualificazione necessaria.
Ai fini dell’effettivo impiego sul territorio italiano, l’impresa di trasporto deve dimostrare che siano stati completati gli adempimenti formativi prescritti per il rilascio della CQC, in conformità alla disciplina applicabile.
La distinzione è fondamentale:
- Per la domanda di nulla osta: è richiesta la patente della categoria prevista, senza che sia necessario documentare già la CQC.
- Per l’effettivo svolgimento dell’attività professionale: devono essere soddisfatti i requisiti di qualificazione prescritti, compresi quelli relativi alla CQC quando dovuta.
La circolare richiama, a questo proposito, il decreto legislativo n. 50/2020, il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30 luglio 2021 e la circolare MIT n. 33146 del 6 novembre 2023.
È possibile conseguire la CQC dopo l’ingresso in Italia?
Sì, nei casi previsti dalla disciplina richiamata dalla circolare, un conducente titolare di patente superiore rilasciata da uno Stato non comunitario, dipendente da un’impresa stabilita in Italia, può acquisire o rinnovare la CQC in Italia presentando la ricevuta attestante la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno.
Questa possibilità è particolarmente importante per le aziende che intendono assumere lavoratori già in possesso della patente professionale richiesta, ma che devono ancora completare il percorso necessario per ottenere la qualificazione professionale italiana.
L’impresa deve comunque organizzare correttamente gli adempimenti e verificare quando il lavoratore potrà essere effettivamente impiegato alla guida.
6. Serve contratto a tempo determinato o indeterminato per ottenere il nulla osta nel decreto flussi 2027?
La durata del contratto dipende dalla situazione del conducente e dai requisiti documentali previsti dalla circolare.
Quando il contratto può durare al massimo un anno
Per i lavoratori che entrano in Italia con patenti professionali rilasciate da Stati non comunitari, alle condizioni descritte dalla circolare, il contratto di lavoro è a tempo determinato e può avere una durata massima di un anno.
Questo limite va considerato attentamente nella pianificazione dell’assunzione, soprattutto quando l’impresa ha bisogno di un conducente per un rapporto di lavoro di lunga durata.
Quando è possibile un contratto a tempo indeterminato
La circolare prevede una possibilità diversa per il conducente che sia già in possesso di patente comunitaria e CQC entrambe in corso di validità.
In questo caso, la durata del contratto di lavoro può essere a tempo indeterminato.
Non bisogna quindi dare per scontato che ogni candidato possa essere assunto con un contratto stabile soltanto perché possiede una patente professionale nel proprio Paese. Occorre verificare la situazione concreta del lavoratore, la validità dei documenti e le condizioni previste dalla circolare.
Prima di formulare l’offerta di lavoro, è opportuno valutare con attenzione quale tipo di contratto sia compatibile con i requisiti del candidato.
7. Quali requisiti deve possedere l’impresa di trasporto per assumere un lavoratore conducente nel decreto flussi 2027?
La circolare stabilisce che l’impresa richiedente debba essere iscritta al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.), previsto dal regolamento europeo n. 1071/2009.
Per le aziende che operano nel trasporto merci per conto terzi, codice ATECO H.49.4, sono inoltre richiesti:
- l’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi della provincia di appartenenza, secondo la legge n. 298/1974;
- il possesso della licenza comunitaria in corso di validità, quando si effettuano trasporti internazionali.
Questi requisiti devono essere verificati prima di presentare la domanda di nulla osta.
Un’impresa che ha bisogno di assumere un autista, ma non possiede le iscrizioni o le autorizzazioni richieste per la propria attività, non può dare per scontato di essere in regola con i presupposti della procedura.
È quindi consigliabile controllare preventivamente la posizione amministrativa dell’azienda, l’attività effettivamente esercitata e la documentazione necessaria per dimostrare il possesso dei requisiti.
8. Come funziona la procedura per assumere un conducente straniero nel decreto flussi 2027?
Per l’impresa, l’assunzione attraverso il Decreto Flussi non si esaurisce nella compilazione di un modulo online. È un percorso che coinvolge il datore di lavoro, il futuro dipendente, lo Sportello Unico per l’Immigrazione e, successivamente, le autorità competenti per il visto e il soggiorno.
In termini pratici, il percorso si articola nelle seguenti fasi.
Primo passaggio: individuare il candidato. L’azienda deve aver individuato un lavoratore con la cittadinanza ammessa e una patente professionale adeguata all’attività da svolgere.
Secondo passaggio: verificare i requisiti dell’impresa. Bisogna controllare l’iscrizione al R.E.N. e, quando si tratta di trasporto merci per conto terzi, anche l’iscrizione all’Albo e la licenza comunitaria per i trasporti internazionali, se richiesta.
Terzo passaggio: preparare la domanda. L’impresa deve raccogliere i dati e i documenti necessari, verificare le condizioni contrattuali e predisporre la richiesta di nulla osta al lavoro non stagionale tramite il modello B2020.
Quarto passaggio: precompilare e inviare la domanda. La pratica viene gestita attraverso il Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, rispettando le scadenze previste per la precompilazione e il click day.
Quinto passaggio: ottenere il nulla osta e procedere con il visto. Se la domanda viene accolta e sono soddisfatti i requisiti previsti, si procede con gli adempimenti necessari per l’ingresso del lavoratore in Italia e la richiesta del visto d’ingresso per lavoro.
Sesto passaggio: completare gli adempimenti dopo l’arrivo. Una volta entrato in Italia, il lavoratore deve completare le formalità previste per il soggiorno e ottenere il permesso di soggiorno per lavoro. L’impresa deve rispettare gli obblighi di conferma della richiesta di nulla osta e di sottoscrizione e trasmissione del contratto di soggiorno nei termini applicabili.
Settimo passaggio: verificare l’abilitazione professionale. Prima di affidare al lavoratore la guida di un mezzo per attività professionale, l’impresa deve accertare che siano soddisfatti tutti i requisiti richiesti, compresi quelli relativi alla CQC quando necessaria.
Ogni fase richiede attenzione. Un errore nella scelta della categoria, una patente non idonea o una documentazione aziendale incompleta possono compromettere l’esito della pratica o ritardare l’effettiva assunzione.
Se hai bisogno di aiuto nella preparazione, precompilazione e invio della domanda nel giorno del click day, etc contatta il nostro SERVIZIO CONSULENZA LAVORO scrivendo a assistenza@permessodisoggiorno.org
9. Quali documenti conviene preparare in anticipo per ottenere il nulla osta nel decreto flussi 2027?
La documentazione precisa deve essere verificata in base alla situazione dell’impresa, alla tipologia di trasporto e al candidato individuato. In vista del Decreto Flussi 2027, è comunque utile predisporre un primo fascicolo di lavoro.
Documenti e informazioni dell’impresa
- dati identificativi dell’azienda e del legale rappresentante;
- informazioni sull’attività esercitata e sul relativo codice ATECO;
- documentazione relativa all’iscrizione al R.E.N.;
- per il trasporto merci per conto terzi, iscrizione all’Albo degli autotrasportatori;
- licenza comunitaria valida, quando richiesta per i trasporti internazionali;
- dati relativi al rapporto di lavoro proposto e alle condizioni contrattuali;
- ulteriori documenti economici, organizzativi e amministrativi richiesti dalla procedura applicabile.
Documenti e informazioni del candidato
- dati anagrafici e cittadinanza;
- copia della patente di guida estera;
- categoria della patente e relativa validità;
- informazioni necessarie a verificarne l’equivalenza e la convertibilità;
- documenti o informazioni relativi alla qualificazione professionale e alla CQC, se già posseduta;
- ulteriori dati necessari per la domanda di nulla osta e per le successive procedure di ingresso.
Questo elenco costituisce una base di preparazione e non sostituisce la verifica della documentazione effettivamente richiesta per la singola pratica. È preferibile individuare eventuali problemi prima della precompilazione, invece di scoprirli quando la domanda è pronta per essere inviata.
10. Perché è importante prepararsi prima del click day del decreto flussi 2027?
Il 16 febbraio 2027, alle ore 9:00, è prevista la presentazione delle domande di lavoro subordinato non stagionale tramite modello B2020.
Aspettare gli ultimi giorni per capire se l’impresa può assumere un conducente straniero può essere rischioso. Prima dell’invio bisogna aver individuato il candidato, verificato i requisiti della patente, controllato la posizione amministrativa dell’azienda e predisposto la documentazione necessaria.
Inoltre, le domande sono soggette alle quote disponibili e alle condizioni stabilite dal Decreto Flussi. La corretta preparazione non garantisce automaticamente il rilascio del nulla osta, ma permette di affrontare la procedura con maggiore consapevolezza e di ridurre gli errori evitabili.
Un altro aspetto da non trascurare riguarda la distinzione tra l’ingresso per lavoro e l’effettiva possibilità di guidare professionalmente in Italia. L’azienda deve programmare anche gli eventuali adempimenti necessari per la CQC e per la conversione della patente, senza confondere queste attività con la semplice presentazione della domanda d’immigrazione.
11. Assistenza per il Decreto Flussi 2027: preparazione e invio della domanda
La procedura per assumere un conducente straniero richiede una verifica attenta sia dei requisiti dell’impresa sia della documentazione del lavoratore. Non basta compilare il modello B2020: è necessario individuare la categoria corretta, controllare la patente, verificare i requisiti aziendali e seguire correttamente gli adempimenti previsti per il nulla osta, il visto e il permesso di soggiorno.
Per questo motivo, il nostro ufficio di consulenza del lavoro abilitato offre assistenza alle imprese interessate ad assumere lavoratori stranieri attraverso il Decreto Flussi.
Possiamo assistere l’impresa nelle seguenti attività per ottenere il nulla osta nel decreto flussi 2027:
- verifica preliminare dei requisiti aziendali e della posizione del candidato;
- controllo della documentazione disponibile;
- preparazione e precompilazione della domanda di nulla osta al lavoro;
- assistenza per l’invio telematico della domanda nei termini previsti;
- supporto nell’individuazione degli adempimenti successivi per il visto d’ingresso e il permesso di soggiorno;
- orientamento sulle verifiche da completare prima dell’effettivo impiego del conducente.
L’obiettivo è aiutare l’impresa a preparare una pratica coerente con la normativa applicabile, evitando di arrivare al click day senza aver verificato i requisiti essenziali e senza aver precompilato la domanda.
Le aziende interessate possono contattarci per una valutazione preliminare della propria situazione e per conoscere le modalità di assistenza.
Hai bisogno di aiuto per preparare la domande nel decreto flussi 2027? Il nostro servizio di consulenza lavorativa è pronto ad aiutarti nella preparazione della documentazione richiesta, verifica requisiti, invio della domanda nel giorno del click day e nella procedura fino all’ottenimento del nulla, visto di ingresso per lavoro e permesso di soggiorno per vivere e lavorare regolarmente in Italia.
CONTATTA IL SERVIZIO QUI: assistenza@permessodisoggiorno.org
Il consiglio è di non aspettare febbraio 2027 per iniziare a organizzare la pratica. La preparazione della documentazione e la verifica della patente professionale possono richiedere tempo: anticipare questi controlli permette di arrivare alla fase di invio con le informazioni già ordinate e con una visione più chiara degli adempimenti necessari.
In conclusione, il Decreto Flussi 2027 offre alle imprese che operano nel trasporto merci e nel trasporto terrestre di passeggeri una possibilità di assumere conducenti stranieri, ma la procedura richiede requisiti specifici.
La patente professionale deve essere equivalente alla categoria richiesta per il lavoro, la cittadinanza del candidato deve rientrare tra quelle ammesse e l’impresa deve possedere le iscrizioni e le autorizzazioni previste per la propria attività. Anche la CQC, la conversione della patente e la durata del contratto devono essere valutate con attenzione.
La scadenza da segnare in agenda non è il 16 febbraio 2027, alle ore 9:00, per l’invio delle domande non stagionali tramite modello B2020. Ma, il 07 dicembre 2027 per la precompilazione delle domande nel decreto flussi 2027. Dopo questa data, non sarà più possibile inserire nuove domande. La preparazione, tuttavia, deve iniziare prima.
Per le aziende che intendono assumere conducenti stranieri, una verifica preliminare dei requisiti e un’assistenza competente possono fare la differenza tra una pratica preparata correttamente e una domanda che presenta problemi già nella fase iniziale.
Sintesi realizzata da Gamaliel NIYONSABA
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