È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo



Sabato 27 giugno a Carnago è stato inaugurato il nuovo “Polo 0-6 anni”, che riunisce in un’unica strutura asilo nido e scuola dell’infanzia: è il primo progetto Pnrr di nuova scuola realizzata ex novo, costruita in questo caso su un’area comunale che fino all’autunno del 2023 era un campo da calcio.

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Taglio del nastro per la nuova scuola materna di Carnago 4 di 26


Il piano Next Generation-Eu dell’Unione Europea, lanciato da Bruxelles nel 2020 con dotazione di 750 miliardi, è stato recepito dall’Italia come “Piano NAzionale di Ripresa e Resilienza”, Pnrr appunto.
Solo nel settore della scuola, sono centinaia i progetti e gli interventi, decine anche in provincia di Varese. Tanto per dire: la Provincia, per gli istituti di sua competenza, già a gennaio 2026 aveva completato interventi per oltre 18 milioni.

Certamente l’aspetto più interessante però è costituito dalle nuove scuole, realizzate ex novo con logiche differenti: in alcuni casi per sostituire edifici ormai superati o con problemi specifici, in altri casi per accorpare più scuole per mutate esigenze (ad esempio – appunto i poli 0-6), in altri ancora per far fronte alla contrazione demografica e alla diminuzione del numero di alunni.


Il nuovo complesso di San Fermo a Varese, con primaria e medie

A Varese il progetto più rilevante è la ricostruzione della scuola secondaria di primo grado Don Rimoldi, con ampliamento, nuova palestra e inclusione nel complesso anche della primaria IV Novembre. Il finanziamento europeo è di oltre 18,6 milioni di euro e sono previsti anche spazi per le associazioni del quartiere.

L’apertura avverrà a gennaio, nel corso dell’anno scolastico.

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Il Polo 0-6 anni di San Fermo a Varese

In via Monfalcone, sempre nel quartiere San Fermo, viene realizzato il polo 0-6 anni, progetto da 3 milioni di euro.
I poli per l’infanzia 0-6 anni sono strutture che integrano in un unico contesto educativo i servizi per la prima infanzia (0-3 anni) e la scuola dell’infanzia (3-6 anni): nascono per garantire continuità nel percorso educativo dei bambini, favorire la collaborazione tra educatori e insegnanti e offrire alle famiglie servizi più coordinati, in linea con il sistema integrato di educazione e istruzione previsto dalla normativa nazionale.


L’intervento ha visto il rifacimento completo della scuola d’infanzia comunale don Papetti che accoglierà anche il nido di San Fermo, attualmente in via Vetta d’Italia.

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Il nuovo Asilo Nido di Gemonio

Tra via Campiuso e via Curti è previsto il primo asilo nido gemoniese, all’interno del comparto che comprende le scuole primarie, medie e palestra.
La nuova struttura, finanziata da Pnrr per 480mila euro e progettata “in house” dall’ufficio tecnico comunale, è a buon punto: terminate le parti in muratura, gli impianti e i serramenti, mancano invece gli arredi e finiture esterne.
L’ipotesi è di aprirlo per l’anno scolastica 2027, ma è possibile anche un avvio a primavera 2027.
Andrà individuato in questo caso il gestore: un’ipotesi è che sia affidata alla Scuola Materna Corda.


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Il polo 0-6 a Cassano Magnago in via Lazio

A Cassano Magnago i fondi Pnrr portano il nuovo polo 0-6 previsto in via Lazio, al posto di un piccolo parco di quartiere con boschetto nel Rione Sud.
È stato un intervento che ha suscitato vivace dibattito politico e una certa opposizione tra i residenti della zona, ma ormai è in fase avanzata di costruzione. «La scadenza dei lavori è al 31 agosto, poi sarà attivato nel 2027» dice l’assessore ai lavori pubblici Rocco Dabraio.

Lì si trasferirà l’asilo nido oggi in piazza Lega Lombarda, mentre non è ancora definito quale struttura di scuola dell’infanzia sarà spostata.

Le scuole Rodari a Somma Lombardo

Le scuola Rodari di Somma Lombardo sono tra i pochi casi di ricostruzione in sede al posto dell’edificio esistente: una operazione che ha richiesto sacrifici alle famiglie, ma ha evitato il consumo di suolo naturale visto altrove. La riqualificazione tramite i fondi del Pnrr ottenuti nel 2022 vale 5 milioni di euro.


Il trasferimento delle attrezzature e degli arredi è ufficialmente cominciato in questi giorni L’avvio delle attività segna un passaggio decisivo per la consegna della struttura scolastica, secondo le previsioni in tempo per il ritorno a scuola a settembre,

L’inizio del trasloco trova conferma nelle parole della vicesindaca e assessora all’istruzione Manuela Scidurlo, che ha ereditato la gestione dei cantieri dalla precedente amministrazione. Pochi giorni fa Scidurlo ha confermato l’avanzamento dei lavori alla Rodari, mentre lo scenario risulta differente per la mensa delle scuole Milite Ignoto, il cui cantiere non si concluderà entro settembre.


Le nuove medie di Arnate-Madonna in Campagna a Gallarate

A Gallarate è in costruzione il nuovo edificio delle scuole medie che servono i due quartieri di Arnate e Madonna in Campagna: viene realizzato in via Aleardi, sull’area che era occupata da un campo da calcio.

Nell’estate del 2025 il cantiere era ancora alle fondamenta, ora il grosso della struttura – in legno – è completato.
«I lavori stanno procedendo ma non sarà pronto per questo anno scolastico: c’è stao un ritardo accumulato in fase iniziale e poi in parte durante il cantiere» dice l’assessora all’istruzione Claudia Mazzetti. «Comprenderà nove classi e due laboratori (Scienze e informativa) al piano terra e biblioteca-sala musica al primo piano. L’obbiettivo è finire entro il 31 agosto le opere, ma non potrà essere operativa per l’inizio di quest’anno. L’intento sarebbe procedere con trasferimento a dicembre, durante le vacanze di Natale».

Per la vecchia scuola media di via Tiro a Segno è previsto l’abbattimento abbattimenti, «c’è l’idea di un parco», che compenserebbe in parte l’erosione di terreno naturale in via Aleardi.


Scuola gallarate madonna in campagna arnate

Il polo unificato Cajello-Cascinetta a Gallarate

Non è finanziata da Pnrr ma da fondi europei per la rigenerazione un’altra scuola di Gallarate: il polo unico che riunisce primarie e scuole dell’infanzia dei due popolosi quartieri Nord delle città, Cajello e Cascinetta (è il progetto Grow 29, che è passato anche per l’abbattimento del bosco di via Curtatone, duramente contestato in particolare nell’estate 2024).
«Siamo in dirittura di arrivo, stanno completando le coperture esterne e il primo piano è già pronto» dice l’assessora Mazzetti. Lavori successivi riguarderanno la palestra e la piantumazione del giardino, prevista a ottobre-novembre.

La scuola aprirà a settembre, per il nuovo anno scolastico: ospiterà 235 iscritti alla primaria e 105 alla scuola dell’infanzia (con leggera flessione rispetto alla somma delle due sedi precedenti: nel 2025/26 erano 268 alle primarie, 118 alla scuola dell’infanzia 117).


Scuola gallarate cascinetta cajello

Secondo il progetto complessivo Grow 29 la scuola primaria di Cascinetta, dismessa, dovrebbe ospitare coworking, FabLab per giovani e per donne, un asilo nido; l’ex scuola d’infanzia diventa centro anziani; per la primaria di Cajello non ci sono ancora previsioni.

Le scuole Rodari a Saronno

Dovrebbe aprire almeno tra un anno la scuola Rodari di Saronno, ricostruita in questo caso non con Pnrr ma con Conto Termico e fondi regionali, con progetto innovativo.
L’edificio a servizio dei quartieri Nord della città prevede un investimento di 12 milioni di euro, 7 milioni da fondi regionali, 1,7 milioni da Conto termico e i restanti da casse de Comune, che interviene senza accendere mutui.

 






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