La Regione Marche ha aperto per il 2026 il bando previsto dalla L.R. n. 3/2024 per sostenere l’informazione locale. L’intervento è rivolto alle emittenti radiotelevisive locali e alle testate giornalistiche locali online operanti nel territorio regionale e prevede contributi a fondo perduto sia per l’attività di informazione svolta sia per gli investimenti realizzati nell’anno precedente.
Finalità del bando
La misura è stata attivata per rafforzare il sistema dell’informazione locale nelle Marche, sostenendo il pluralismo, la libertà e la completezza dell’informazione e favorendo la conoscenza dell’attività regionale. Il bando punta anche a contrastare l’impoverimento del panorama informativo locale, a salvaguardare i livelli occupazionali e a promuovere interventi di innovazione tecnologica e miglioramento della qualità dei servizi informativi.
- Sostegno all’attività di informazione locale svolta nel periodo 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2025.
- Sostegno agli investimenti per digitalizzazione e modernizzazione di impianti e sistemi di produzione realizzati nello stesso periodo.
Beneficiari
Possono presentare domanda i soggetti che operano nel territorio regionale e che rientrano nelle categorie individuate dal bando. I requisiti devono risultare posseduti alla data di presentazione della domanda e mantenuti fino alla conclusione del procedimento.
- Emittenti televisive locali con sede legale nelle Marche.
- Emittenti radiofoniche locali con sede legale nelle Marche.
- Testate giornalistiche locali online con sede legale nelle Marche.
- Iscrizione da almeno due anni al ROC nelle categorie previste dal bando.
- Registrazione presso il tribunale competente ai sensi della normativa sulla stampa.
- Presenza continuativa, dal 1° gennaio 2025, di almeno un giornalista professionista o pubblicista dipendente.
- Regolarità nei contratti di lavoro applicati, nei pagamenti degli stipendi, nei versamenti contributivi e negli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Per le testate giornalistiche locali online è inoltre richiesto che i contenuti siano pubblicati online, che la testata non sia una mera trasposizione telematica di un prodotto cartaceo, che non operi esclusivamente come aggregatore di notizie e che produca informazione locale.
Soggetti non ammessi
Il bando e la legge regionale prevedono specifiche cause di esclusione o condizioni ostative alla concessione del contributo.
- Soggetti riconducibili a partiti, movimenti politici e organizzazioni sindacali, professionali o di categoria.
- Soggetti privi dei requisiti richiesti dal bando alla data di presentazione della domanda.
- Soggetti con procedure concorsuali dichiarate o in corso oppure in stato di liquidazione volontaria.
- Soggetti i cui legali rappresentanti o amministratori si trovino nelle condizioni ostative previste dal bando.
Agevolazione prevista
Il sostegno è concesso come contributo a fondo perduto e si articola in due linee di intervento: una per l’attività di informazione svolta e una per gli investimenti. Le risorse sono ripartite per tipologia di beneficiario e, per ciascuna linea, assegnate in base al posizionamento in graduatoria.
- Dotazione complessiva: 400.000 euro.
- Risorse per attività di informazione: 280.000 euro.
- Risorse per investimenti: 120.000 euro.
- Emittenti televisive locali: 100.000 euro.
- Emittenti radiofoniche locali: 100.000 euro.
- Testate giornalistiche locali online: 80.000 euro.
Per l’attività di informazione, i contributi sono determinati in misura fissa per fascia di graduatoria.
- Emittenti televisive locali: 12.500 euro dal 1° al 3° classificato, 10.500 euro dal 4° al 6°, 7.750 euro dal 7° fino a esaurimento risorse.
- Emittenti radiofoniche locali: 8.500 euro dal 1° al 5° classificato, 6.500 euro dal 6° al 10°, 5.000 euro dall’11° fino a esaurimento risorse.
- Testate giornalistiche locali online: 9.000 euro dal 1° al 4° classificato, 6.500 euro dal 5° all’8°, 4.500 euro dal 9° fino a esaurimento risorse.
- Contributo massimo complessivo per soggetti titolari di più marchi, sulla linea attività di informazione: 20.000 euro.
Per gli investimenti, il contributo varia in base al posizionamento in graduatoria e alla spesa sostenuta.
- Dal 1° al 5° classificato: 100% delle spese sostenute, fino a 20.000 euro.
- Dal 6° al 10° classificato: 90% delle spese sostenute, fino a 16.000 euro.
- Dall’11° classificato fino a esaurimento risorse: 80% delle spese sostenute, fino a 12.000 euro.
- Contributo massimo complessivo per soggetti titolari di più marchi, sulla linea investimenti: 28.000 euro.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono previste per la sola linea dedicata agli investimenti e devono essere strettamente necessarie al ciclo di produzione o erogazione dei servizi informativi. Devono inoltre essere sostenute, fatturate e quietanzate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025.
- Macchinari e attrezzature varie.
- Impianti.
- Hardware.
- Software e applicativi digitali.
- Brevetti, licenze e know-how.
- Servizi di consulenza specialistica finalizzati allo sviluppo e all’adozione di tecnologie ICT.
Sono riconosciuti solo i pagamenti effettuati con strumenti tracciabili previsti dal bando, tra cui bonifico bancario, ricevuta bancaria, assegno non trasferibile, carta di credito intestata al richiedente e carta di debito intestata al richiedente.
Scadenze e modalità di presentazione
La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma regionale ProcediMarche, con accesso tramite identità digitale. Il bando indica una finestra temporale precisa per l’invio delle istanze.
- Apertura domande: 19 marzo 2026 ore 09:00.
- Chiusura domande: 17 aprile 2026 ore 23:59.
- Scadenza del bando indicata nella scheda regionale: 18 aprile 2026.
- Canale di presentazione: piattaforma ProcediMarche.
- Accesso con SPID, CNS o CIE.
Alla domanda devono essere allegati, tra gli altri, la dichiarazione per la ritenuta del 4%, la dichiarazione di assolvimento dell’imposta di bollo, la documentazione giustificativa delle spese dichiarate e la copia dei contratti di lavoro del personale indicato nella domanda.
Requisiti e condizioni
Il bando stabilisce condizioni specifiche sia per l’ammissibilità sia per l’erogazione del contributo. Le graduatorie vengono approvate separatamente per le linee di intervento e, per la linea attività di informazione, anche per categoria di beneficiario.
- È possibile presentare domanda per entrambe le tipologie di intervento.
- Per i soggetti titolari di più marchi è possibile presentare una domanda per ciascun marchio, nel rispetto delle condizioni previste sull’organico redazionale.
- I contributi sono assegnati fino a esaurimento delle risorse disponibili.
- I contributi non rientrano, secondo il bando, nell’ambito di applicazione delle norme UE sugli aiuti di Stato.
- L’erogazione avviene in un’unica soluzione, previa verifica della regolarità contributiva.
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