Si è tenuto, nella sede della Giunta Regionale dell’Abruzzo all’Aquila, l’evento “Fare RETE per fare Inclusione e Sviluppo in Abruzzo” un momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico, impresa e associazioni, che ha ottenuto il patrocinio dell’Intergruppo Parlamentare Aree interne, comuni montani e isole minori del Senato della Repubblica e della Commissione Regionale Pari Opportunità del Consiglio regionale dell’Abruzzo.
Durante l’incontro si sono condivise esperienze, buone pratiche e prospettive sul valore degli investimenti in innovazione, inclusione e competenze e sulla collaborazione tra pubblico e privato come leva di valore per lo sviluppo del territorio.
Vi hanno preso parte rappresentanti del Senato della Repubblica, della Giunta della Regione Abruzzo, della Commissione Regionale Pari Opportunità del Consiglio regionale dell’Abruzzo (CPO), del Comune dell’Aquila, di Confindustria l’Aquila Abruzzo interno e di Confindustria medio Adriatico, dell’Ordine degli psicologi, dell’Università degli studi dell’Aquila, di KPMG, dell’Associazione pazienti abcdef, del Centro di coordinamento malattie rare Regione Abruzzo, FunniFin.

Per Sanofi “fare rete” significa mettere a sistema competenze, visioni e responsabilità diverse, creando le condizioni affinché istituzioni, imprese, università, associazioni e comunità possano contribuire insieme alla crescita del sistema salute, alla formazione di nuove figure professionali e allo sviluppo del territorio.
L’iniziativa ha approfondito le diverse dimensioni dell’impatto che un’azienda come Sanofi contribuisce a creare nel territorio in cui opera, sia esso di carattere economico, industriale e di innovazione, ma anche a favore dello sviluppo di una cultura di pari opportunità, di nuove competenze e di rafforzamento del dialogo con la comunità.
In questa prospettiva, Sanofi, CPO e l’Università degli Studi dell’Aquila hanno intenzione di avviare una collaborazione finalizzata a rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo del lavoro, con l’obiettivo di valorizzare il talento, promuovere competenze e favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità professionali offerte dal settore delle Life Science. L’intesa, oggi in fase di discussione, nasce nel territorio abruzzese, e porrà particolare attenzione alla promozione di modelli professionali inclusivi, confermando il ruolo della collaborazione tra impresa e accademia come leva concreta per accompagnare le nuove generazioni nelle trasformazioni del lavoro e dell’innovazione.
Per Sanofi, infatti, investire nelle persone è una leva strategica di innovazione scientifica e crescita del territorio. Nel 2024 l’azienda ha investito 1,6 milioni di euro in formazione, erogando oltre 81.500 ore di aggiornamento professionale su intelligenza artificiale, digitalizzazione e competenze scientifiche avanzate. Competenze STEM che restano sul territorio e generano valore: il beneficio stimato per i dipendenti è di 3,8 milioni di euro. Inoltre, Sanofi è tra le prime aziende in Italia ad aver ottenuto la Certificazione sulla Parità di Genere (oltre ad altre per la responsabilità d’impresa e azienda Age friendly), con un Gender Pay Gap positivo del +3,9% a favore delle donne e il 43% delle posizioni manageriali ricoperte da figure femminili.
Nei confronti dei propri collaboratori, Sanofi investe in politiche inclusive: il programma “All Well” conta su tante iniziative di prevenzione del benessere psico-fisico, supporto alla genitorialità con 14 settimane di congedo parentale retribuito al 100% per entrambi i genitori, bonus neogenitori, programmi STEM per i figli dei dipendenti. I suoi Employee Business Resource Groups propongono e sviluppano tante attività per promuovere una cultura di equità di genere, inclusione LGBTQ+, accessibilità, disabilità e diversità culturale.
Diversità di genere nelle discipline STEM non è solo un valore etico, ma un motore di competitività per i territori che puntano sull’economia della conoscenza. Il benessere delle persone si traduce in comunità più forti e scientificamente consapevoli.
“Le sfide di innovazione, sostenibilità e inclusione non sono mai state così profondamente connesse. Per Sanofi fare rete significa contribuire concretamente allo sviluppo di un ecosistema in cui competenze ed esperienze sono supportate da imprese, istituzioni e comunità, ha dichiarato Marcello Cattani, Presidente e Ad di Sanofi Italia. Il modello di partnership pubblico-privato che ha visto in Abruzzo, a Scoppito, fiorire il progetto di trasformazione pluripremiato Columbus Workshop, ci spinge a promuovere un modello virtuoso da replicare in altri ambiti e in altre Regioni. Insieme potremo portare valore reale ai territori in termini di sviluppo.”
Quando si parla di inclusione, nelle Life Science, si fa riferimento a un concetto ampio e articolato, che coinvolge diversi livelli e responsabilità:
- La capacità di creare contesti di lavoro equi, valorizzare le diversità e garantire pari opportunità.
- Il modo in cui il sistema sanitario riesce a intercettare i bisogni delle persone, assicurando accesso effettivo e qualità lungo il percorso di cura.
- La relazione con il territorio e con le comunità, e quindi il contributo che aziende e istituzioni possono offrire per ridurre le disuguaglianze e generare valore condiviso.
“Nell’ultimo anno la Regione Abruzzo ha avviato una concreta azione tesa ad evitare la fuga di cervelli dal territorio, qualificando il lavoro dei propri giovani laureati. Siamo sempre più convinti che il processo di sviluppo e crescita della Regione non possa fare a meno delle competenze di giovani, ancor di più di quei giovani laureati in materie STEM. testimoniano gli interventi avviati sul territorio, a cominciare dal progetto Eurema in collaborazione con le Università abruzzesi, agli interventi in materia di Alta formazione con il consolidamento e il finanziamento dei corsi ITS Academy. In questo processo di rete e sinergie la Regione Abruzzo è pronto a fare la sua parte”, ha concluso Roberto Santangelo, Assessore con deleghe alla Formazione, Istruzione, Ricerca e università, Sociale, Cultura.
Sanofi e l’ecosistema della regione Abruzzo
L’Abruzzo rappresenta per Sanofi un territorio di particolare rilevanza, anche grazie alla presenza dello stabilimento di Scoppito, hub produttivo biofarmaceutico ad alta tecnologia e centro di riferimento per la ricerca industriale del Gruppo.
Il sito costituisce un esempio concreto di come innovazione, competenze specialistiche, digitalizzazione e sostenibilità possano convergere in un modello di sviluppo territoriale.
Nel 2024, lo stabilimento ha contribuito per circa 74 milioni di euro al PIL, generato oltre 38 milioni di euro di reddito per le famiglie e sostenuto un impatto occupazionale complessivo di quasi 900 persone.
Accanto alla dimensione economica e industriale, lo stabilimento di Scoppito esprime anche un contributo rilevante sul piano della sostenibilità ambientale e della competitività del territorio. Il sito ha ridotto le emissioni di CO₂ del 34% rispetto al 2019, grazie a interventi di efficientamento energetico e all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, tra cui impianti fotovoltaici che coprono circa il 30% del fabbisogno elettrico.
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Redazione Abruzzo Popolare
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