La Camera di commercio di Bergamo ha attivato il Bando Fiere 2026, una misura destinata a sostenere la partecipazione fieristica delle micro, piccole e medie imprese del territorio. L’intervento prevede contributi a fondo perduto per la presenza con un proprio stand a manifestazioni fieristiche regionali, nazionali e internazionali svolte in Italia nel corso del 2026.
Finalità del bando
Il bando ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo commerciale e la crescita competitiva delle imprese bergamasche, incentivando la partecipazione diretta a manifestazioni fieristiche qualificate, sia settoriali sia campionarie. La partecipazione può essere organizzata direttamente dall’impresa oppure nell’ambito di una collettiva, a condizione che siano identificabili la presenza autonoma dell’impresa e il relativo impegno economico.
Beneficiari
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese che possiedono una sede o un’unità locale iscritta al Registro delle Imprese di Bergamo e risultante attiva. Le imprese devono inoltre rispettare i requisiti amministrativi, contributivi e normativi previsti dal bando.
- micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea;
- imprese con sede o unità locale attiva iscritta al Registro delle Imprese di Bergamo;
- imprese in regola con il pagamento del diritto annuale;
- imprese con DURC regolare;
- imprese in regola con i limiti previsti dal regime de minimis.
Soggetti non ammessi
Il bando individua alcune condizioni che impediscono l’accesso o determinano la decadenza dal contributo. Non possono accedere alla misura le imprese che non rispettano i requisiti indicati o che si trovano in situazioni incompatibili con l’agevolazione.
- imprese già assegnatarie di agevolazione sul Bando Fiere 2025 della Camera di commercio di Bergamo;
- imprese non attive o prive di sede o unità locale iscritta al Registro delle Imprese di Bergamo;
- imprese non in regola con il diritto annuale o con gli obblighi contributivi;
- imprese in liquidazione volontaria, liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio o altra procedura estintiva equivalente;
- imprese destinatarie di ingiunzioni di recupero per aiuti di Stato non rimborsati;
- imprese che, al momento della liquidazione, abbiano rapporti di fornitura con la Camera di commercio di Bergamo, salvo i casi esclusi dalla normativa.
Agevolazione prevista
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 150.000 euro. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili effettivamente sostenute, entro i limiti previsti per ciascuna misura.
- Misura A: fiere regionali in Lombardia e fiere nazionali in Italia, con dotazione pari a 50.000 euro;
- Misura B: fiere internazionali in Italia, con esclusione della Lombardia, con dotazione pari a 100.000 euro;
- per la Misura A, spese ammissibili da 1.000 euro a 5.000 euro e contributo da 500 euro fino a 2.500 euro;
- per la Misura B, spese ammissibili da 4.000 euro a 10.000 euro e contributo da 2.000 euro fino a 5.000 euro;
- premialità aggiuntiva di 200 euro per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere.
Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del regime de minimis. Il contributo non è cumulabile con altri aiuti pubblici ottenuti sugli stessi costi ammissibili, mentre è consentito il cumulo con misure generali.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese riferite alla partecipazione a fiere con data di inizio e termine comprese tra il 2 gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026. La manifestazione deve rientrare nelle categorie previste dal bando e l’impresa deve partecipare con un proprio spazio espositivo.
- iscrizione alla fiera;
- inserimento nel catalogo ufficiale della manifestazione;
- affitto del plateatico e allestimento dello stand realizzato da terzi;
- trasporto a cura di terzi delle merci da esporre e relativa movimentazione in fiera.
Non sono agevolabili le spese già oggetto di altri contributi pubblici, le spese non riconducibili alle tipologie ammesse, i costi di gestione della domanda o della rendicontazione, gli oneri finanziari, fiscali e previdenziali, le spese di funzionamento o di personale e le spese non intestate o non pagate integralmente dall’impresa richiedente.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart. L’apertura dello sportello è fissata alle ore 11.00 dell’8 maggio 2026 e la presentazione resta possibile fino a esaurimento delle risorse disponibili, aumentate della lista d’attesa prevista dal bando.
L’accesso alla piattaforma può avvenire tramite identità digitale SPID, CNS o CIE. Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo e per una sola manifestazione fieristica. In caso di più domande presentate dalla stessa impresa, viene considerata l’ultima istanza trasmessa.
La graduatoria di concessione dei contributi è prevista entro il 13 luglio 2026. Per le fiere svolte tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026, la rendicontazione deve essere inviata entro il 15 settembre 2026 e la liquidazione è prevista entro il 20 novembre 2026. Per le fiere svolte tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026, la rendicontazione deve essere trasmessa entro il 20 gennaio 2027 e la liquidazione è prevista entro il 15 marzo 2027.
Requisiti e condizioni
Per ottenere il contributo, l’impresa deve mantenere i requisiti richiesti dalla presentazione della domanda fino all’erogazione dell’agevolazione. La partecipazione fieristica deve essere direttamente riferibile all’impresa beneficiaria e le spese devono essere sostenute in modo tracciabile.
- la fiera deve rientrare nei calendari ufficiali previsti per la relativa qualifica;
- l’impresa deve avere un contratto intestato a proprio nome per la partecipazione alla fiera;
- le spese devono essere sostenute direttamente e integralmente dall’impresa;
- l’impresa deve risultare inserita con la propria denominazione nel catalogo ufficiale della manifestazione;
- le fatture e i pagamenti devono rispettare le condizioni di rendicontazione indicate dal bando;
- il contributo è soggetto a ritenuta d’acconto del 4%.
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