La Regione Siciliana, tramite IRFIS FinSicilia, ha attivato una misura di credito agevolato destinata alle micro, piccole e medie imprese del commercio. L’intervento rientra nel Fondo Sicilia e sostiene la realizzazione di programmi di investimento da parte di imprese che operano nel commercio all’ingrosso e al dettaglio con almeno un’unità operativa nel territorio regionale.
Finalità del bando
La misura ha l’obiettivo di favorire nuovi investimenti nel settore del commercio, rafforzando la capacità competitiva delle imprese e sostenendo interventi di sviluppo aziendale. Il finanziamento è destinato a programmi che migliorano l’organizzazione produttiva, l’offerta di beni e servizi e la solidità finanziaria delle imprese beneficiarie.
- realizzazione di nuovi impianti;
- ampliamento di impianti esistenti;
- ammodernamento delle strutture aziendali;
- riconversione delle attività.
Beneficiari
Possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese operanti in Sicilia nel settore del commercio, anche con sede legale fuori dal territorio regionale, purché dispongano di almeno un’unità operativa in Sicilia. Le imprese devono essere attive nel commercio all’ingrosso o al dettaglio, secondo la classificazione ATECO lettera G, divisioni 46 e 47.
- micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea;
- imprese iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
- imprese con almeno due bilanci approvati o documenti equivalenti regolarmente presentati, ove previsti;
- imprese con almeno un’unità operativa in Sicilia;
- imprese attive nel commercio all’ingrosso o al dettaglio.
Soggetti non ammessi
Il bando esclude alcune categorie di imprese e le realtà che non rispettano le condizioni di ammissibilità previste dalla misura. Le esclusioni riguardano sia la forma giuridica o la qualificazione dell’impresa sia la presenza di condizioni amministrative o normative incompatibili con l’agevolazione.
- società cooperative;
- imprese artigiane;
- imprese che operano in settori esclusi dal Regolamento UE 2023/2831 sugli aiuti de minimis;
- imprese in stato di scioglimento, liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
- imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti per aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- imprese prive dei requisiti richiesti alla data di presentazione della domanda.
Agevolazione prevista
L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato concesso nell’ambito del Fondo Sicilia. La dotazione complessiva destinata agli interventi per il commercio è pari a 13.499.125 euro ed è riferita sia ai programmi di investimento sia alla distinta misura per il capitale circolante.
- finanziamento fino al 100% della spesa ammissibile;
- importo massimo pari a 400.000 euro per impresa;
- importo massimo pari a 200.000 euro per le start-up costituite da non più di 24 mesi;
- durata massima fino a 15 anni, compreso un periodo di utilizzo e preammortamento fino a 2 anni;
- tasso non superiore al tasso BCE maggiorato di uno spread dello 0,25% annuo;
- in ogni caso, tasso applicato non superiore allo 0,25% annuo;
- rimborso tramite 60 rate trimestrali costanti;
- commissione una tantum pari all’1,25% dell’importo erogato;
- quota dello 0,2% dell’importo richiesto da versare alla presentazione della domanda, non rimborsabile.
Il finanziamento è concesso nel rispetto del regime de minimis. L’impresa beneficiaria deve inoltre dimostrare adeguata capacità di rimborso e fornire le garanzie richieste per la copertura dell’intero importo finanziato.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese necessarie alla realizzazione del programma di investimento, purché coerenti con il business plan e funzionali al progetto presentato. Il programma può essere già avviato, ma non oltre i sei mesi precedenti la data di presentazione della domanda.
- oneri di progettazione, direzione lavori, collaudi e verifiche, entro il limite complessivo del 4% dell’investimento ammissibile;
- acquisto di suolo aziendale, fabbricati o immobili destinati all’attività economica, entro il limite complessivo del 30% dell’investimento ammissibile;
- opere edili di costruzione, ristrutturazione o manutenzione straordinaria connesse all’attività economica, entro il limite complessivo del 70% dell’investimento ammissibile;
- programmi informatici, entro il limite del 20% dell’investimento ammissibile;
- macchinari, impianti tecnologici, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica destinati alle funzioni connesse ai processi produttivi o all’erogazione dei servizi.
L’acquisto del suolo e il pagamento degli oneri di progettazione o di concessione e autorizzazione non costituiscono avvio del programma di investimento. I programmi devono concludersi entro la fine del periodo di preammortamento.
Scadenze e modalità di presentazione
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale online disponibile nella sezione Fondo Sicilia del sito IRFIS. Lo sportello è aperto a partire dalle ore 12.00 del 5 maggio 2026.
La procedura è valutativa a sportello e segue l’ordine cronologico di presentazione, tenendo conto del completamento della documentazione richiesta. Le domande non istruite per esaurimento delle risorse possono restare sospese ed essere valutate in caso di liberazione o incremento della dotazione finanziaria.
La domanda deve includere i dati dell’impresa richiedente, il business plan dell’iniziativa, la modulistica richiesta, l’indirizzo PEC per le comunicazioni, l’IBAN del conto corrente intestato all’impresa e le dichiarazioni sostitutive previste.
Requisiti e condizioni
Per accedere al finanziamento, l’impresa deve rispettare i requisiti previsti al momento della domanda e mantenere le condizioni necessarie per la concessione dell’agevolazione. L’intervento è subordinato all’istruttoria di IRFIS e alla valutazione della capacità di rimborso.
- classificazione come micro, piccola o media impresa;
- iscrizione attiva nel Registro delle Imprese;
- presenza di almeno un’unità operativa in Sicilia;
- attività nel commercio all’ingrosso o al dettaglio con codici ATECO lettera G, divisioni 46 e 47;
- programma di investimento riferito a nuovi impianti, ampliamenti, ammodernamenti o riconversioni;
- assenza di condizioni di scioglimento, liquidazione o procedure concorsuali;
- rispetto della normativa antimafia;
- rispetto degli obblighi in materia di contratti collettivi, salute e sicurezza sul lavoro, pari opportunità, lavoro regolare e tutela ambientale;
- compatibilità con il regime de minimis previsto dal Regolamento UE 2023/2831.
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