Il Centro Campus di via Pirandello, a Varese, è da sempre un luogo innovativo. Lo fu fin dal concepimento perché dare una struttura d’allenamento simile a una squadra di Serie A era una scelta all’avanguardia; lo fu il giorno dell’inaugurazione con l’arrivo della squadra NBA dei Phoenix Suns (con Charles Barkley e altri campioni); lo fu per quel mix di spazi (campetti, palestre, aree commerciali e mediche) che da sempre compongono il centro sportivo.
Su questo passato nobile, il Campus è pronto a scrivere un’ulteriore pagina futura. Verso fine luglio – se le parti burocratiche lo permetteranno – prenderà il via una serie di lavori che faranno di quell’area la facility (il termine utilizzato negli USA per questo genere di strutture) più avanzata del basket italiano, una delle più complete a disposizione di una società europea, la Pallacanestro Varese.
SCIENZA DELLO SPORT AL “MENO 1”
I primi interventi saranno effettuati nell’area che fino a qualche anno fa ospitava la palestra di fitness e wellness (la ex Olympus per intendersi). Si comincerà dal piano interrato dove è stata prevista una zona chiamata “sport science” dedicata quindi alla riabilitazione fisica a disposizione sia dei giocatori di casa, sia di atleti (e clienti) esterni che necessitano di questo genere di prestazioni. Il piano -1 è molto ampio e permetterà a Pallacanestro Varese di ricavare anche spazi dedicati al settore giovanile e al minibasket.
PIANO ZERO: NEGOZI E NUOVA SEDE
Se l’area riabilitazione è la novità più interessante al “piano di sotto”, il piano zero non è da meno. Anzitutto, tutto il settore bar e ristorazione sarà spostato alla destra dell’ingresso principale; accanto a esso saranno posizionati i servizi igienici che diventano più fruibili anche per gli spettatori delle partite che si disputeranno sul Campo 1 (che resterà invariato). Oltre al bar-ristorante ci sarà inoltre spazio per una zona commerciale con il negozio ufficiale di Pallacanestro Varese aperto tutti i giorni (ora è al palazzetto ma disponibile solo per le partite e gli eventi) e altri punti vendita che saranno subaffittati così da garantire introiti (affitti) al club cestistico. Quello dei ricavi è un tema importante: il Campus rinnovato permetterà infatti alla Pallacanestro di incamerare fondi da reinvestire per la propria attività.
Lo spostamento del ristorante e dei bagni permetterà quindi di usufruire di una superficie molto amplia su tutto il piano “zero”: qui verranno costruiti una serie di uffici e di sale riunioni per quella che sarà a tutti gli effetti la sede di Pallacanestro Varese. Un’operazione che permetterà di liberare gli spazi adibiti a questa funzione al palasport di Masnago dove, tra le altre cose, è in previsione l’allargamento della zona hospitality che viene utilizzata durante le partite di Serie A e dedicata a quei tifosi che, oltre al posto in parterre, amano usufruire anche di questo servizio (a proposito di ricavi).
CAMPO 2, LE INNOVAZIONI PER LA PRIMA SQUADRA
Il Campo 2, quello più lontano dall’ingresso principale, è già da tempo il “nido” dedicato alla prima squadra della Openjobmetis. Accanto a esso sono già state create sia una palestra per i pesi sia un’area medico-fisioterapica a disposizione dei giocatori oltre che gli spogliatoi. Ora però la parte tecnologica sarà implementata: già nella prossima stagione sportiva sarà pienamente operativo un sistema che integra un software, una serie di telecamere e sensori e un maxischermo e che è in grado di raccogliere una grande mole di dati durante gli allenamenti. Numeri disponibili in tempo reale e quindi rielaborati dallo staff tecnico per migliorare l’impatto in campo dei singoli giocatori. Si tratta di un sistema denominato “Kinexon”, particolarmente avanzato, in uso a numerose franchigie NBA e college NCAA ma poco diffuso in Europa.
Il Kinexon sarà la prima novità (alcune parti sono già montate) ma non l’unica. Sopra agli attuali spalti – che sono posizionati solo su un lato corto del campo – sarà creata una sorta di soppalco per ricavare un’altra zona dedicata a ufficio con vista diretta sul parquet di gioco (immagine in alto). Infine nella parte interrata verranno risistemati gli spogliatoi. Non saranno invece coinvolti né il primo piano dove ha sede il Campus Odontoiatrico, né l’ala dove trova posto il Centro SME.
TEMPI E MODI DEL NUOVO CAMPUS PALLACANESTRO VARESE
L’intervento complessivo riguarda circa 3mila metri quadrati di superficie, con il progetto che è già stato vagliato e promosso dalla commissione urbanistica del Comune. L’inizio lavori, come detto, è previsto per mezza estate (fine luglio o dintorni) ma chiaramente il cantiere dovrà tenere conto delle necessità del Campus che continuerà a ospitare sia partite e allenamenti nel Campo 1, sia l’attività di prima squadra nel Campo 2. Si comincerà quindi dalla zona ex Olympus per poi avanzare in base alle tempistiche. La volontà di Pallacanestro Varese è di concludere tutto entro la fine del 2027.
La società biancorossa ha deciso di allocare un investimento importante sull’intero progetto (anche se le cifre restano per il momento “coperte”): una parte sarà finanziata con fondi propri, un’altra con un mutuo. Il tutto rientra in un accordo tra il club e la famiglia Bulgheroni che è e resterà proprietaria dei muri: accordo già in essere per l’utilizzo del Campus che è quindi stato allargato agli interventi migliorativi. D’altra parte Toto Bulgheroni è tutt’ora presidente di Pallacanestro anche se non detiene quote del club, la cui maggioranza appartiene al CEO Luis Scola. Che ben conosce le facilities NBA – ha giocato nel massimo campionato USA per 10 stagioni – e che si ispira chiaramente a quel mondo per rilanciare la Pallacanestro Varese.
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