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È stata inaugurata questa mattina in via Cussignacco 54 la nuova sede della Stazione di Posta, il Centro Servizi promosso dal Comune di Udine, in qualità di Ente Gestore del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Territoriale “Friuli Centrale”, dedicato all’accoglienza, all’orientamento e all’accompagnamento delle persone in condizioni di vulnerabilità sociale.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, del sistema sanitario, degli Enti del Terzo Settore e dei servizi sociali e sanitari del territorio, a testimonianza della forte rete di collaborazione che sostiene il progetto.
La nuova struttura trova sede nell’area dell’ex Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ed è il risultato di un importante intervento di recupero e riqualificazione di un edificio che versava da anni in stato di abbandono. L’opera è stata realizzata grazie a un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro, finanziato per 910 mila euro attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per 190 mila euro dal Comune di Udine.
«La Stazione di Posta è un’opera avviata dalla precedente amministrazione e che oggi consegniamo alla città come un vero presidio di civiltà. Dare spazi, servizi e infrastrutture a chi vive condizioni di marginalità significa affermare che Udine sceglie di prendersi cura di tutti, a partire dalle persone più fragili e spesso meno visibili. Questa struttura non è soltanto un edificio recuperato, ma un luogo in cui trovare ascolto, orientamento e possibilità concrete di ripartire. Il risultato nasce da una collaborazione importante tra Comune, Ambito Territoriale, ASUFC, Ministero, Regione e Terzo Settore. Ringrazio anche l’assessore regionale Riccardi per la presenza e l’attenzione dimostrata. È la prova che il dialogo tra istituzioni, quando si traduce in lavoro condiviso, può produrre risposte efficaci e durature per la comunità», ha commentato il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni.
«In un luogo in cui si incontrano fragilità, povertà e percorsi personali difficili, anche la qualità degli spazi ha un valore profondo. La bellezza e la dignità di questo ambiente sono parte della risposta che vogliamo offrire alle persone che si rivolgeranno alla Stazione di Posta. Qui lavoreranno professionisti capaci di accompagnare, ascoltare e costruire percorsi individuali, in rete con i servizi sociali e sanitari del territorio. Sappiamo che il disagio sociale può generare timori, discussioni e talvolta polemiche. Ma il compito delle istituzioni non è alimentare le paure: è dare risposte, costruire soluzioni e mettere a disposizione strumenti concreti. Da un edificio in stato di degrado assoluto restituiamo oggi alla città un presidio di accoglienza, competenza e inclusione», ha dichiarato l’assessore all’Equità sociale Carlo Giacomello.
«Come presidente dell’Ambito Territoriale “Friuli Centrale” rappresento l’Assemblea dei Sindaci che ha scelto di cogliere le opportunità offerte dal PNRR per rafforzare i servizi dedicati alle persone e alle famiglie più fragili. Le risorse hanno consentito di realizzare infrastrutture importanti, ma la sfida più grande è stata costruire attorno a questi spazi servizi capaci di funzionare davvero. L’obiettivo è creare punti di riferimento stabili per i bisogni dell’intera area vasta, in grado di offrire risposte coordinate e percorsi personalizzati. La Stazione di Posta va letta proprio in questa prospettiva: non come un intervento isolato, ma come parte di una rete territoriale più ampia. Ora la sfida è mantenerne la qualità e la continuità nel tempo, attraverso la coprogettazione, la pianificazione e il lavoro condiviso tra Comuni, servizi pubblici e Terzo Settore», ha concluso la presidente dell’Ambito Territoriale “Friuli Centrale”, Giulia Del Fabbro.
La Stazione di Posta rappresenta l’evoluzione dell’esperienza sperimentale avviata nel novembre 2023 presso l’ex caserma dei Vigili del Fuoco di piazza Unità d’Italia. In poco tempo il servizio è diventato un punto di riferimento fondamentale per persone senza dimora, cittadini in condizioni di povertà e soggetti che vivono situazioni di grave fragilità sociale.
L’andamento delle presenze conferma la rilevanza del servizio per il territorio: nel corso del 2025 sono stati registrati 1.263 ingressi, mentre tra gennaio e maggio 2026 gli accessi hanno già raggiunto quota 907.
Un dato che evidenzia la necessità di consolidare e potenziare gli strumenti di accoglienza, orientamento e accompagnamento rivolti alle persone che vivono situazioni di fragilità e marginalità sociale.
L’ampliamento degli spazi consentirà di offrire un’accoglienza più adeguata e di sviluppare nuove attività di orientamento, accompagnamento e supporto sociale e sanitario. I nuovi locali permetteranno di accogliere contemporaneamente tra 20 e 30 persone, migliorando significativamente la qualità dell’accoglienza rispetto alla sede sperimentale.
La nuova struttura è stata progettata per offrire un ambiente accogliente, sicuro e funzionale. Gli spazi comprendono aree dedicate all’accoglienza e all’ascolto, una sala comune per la socializzazione e il ristoro, locali destinati ad attività educative, di orientamento e accompagnamento, spazi per la custodia degli effetti personali, servizi igienici attrezzati e un’area dedicata alle donne.
All’esterno è inoltre disponibile un piccolo giardino che contribuisce a rendere il Centro un luogo aperto e accogliente. Nelle fasce orarie in cui il servizio non sarà operativo per l’utenza, gli spazi potranno ospitare attività rivolte alla comunità, incontri, percorsi formativi, iniziative di orientamento e ricerca attiva del lavoro, rafforzando il legame tra il Centro, il quartiere e l’intero territorio.
La Stazione di Posta è un Centro Servizi leggero previsto dal Piano Nazionale degli Interventi e dei Servizi Sociali 2024-2026 e costituisce un Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali dedicato alla presa in carico integrata di persone e nuclei familiari in grave deprivazione.
L’obiettivo è costruire percorsi personalizzati che favoriscano l’accesso ai servizi, il miglioramento delle condizioni di vita e il reinserimento sociale e lavorativo, attraverso una rete integrata di interventi sociali, sanitari ed educativi.
Il Centro manterrà la propria natura di presidio diurno, con apertura quotidiana dalle 12 alle 19, compresi i giorni festivi, offrendo accoglienza, orientamento e accompagnamento ai servizi senza funzioni di pernottamento.
Il Centro non vuole essere un luogo di mera assistenza, ma uno spazio aperto alla comunità, capace di mettere in rete istituzioni, servizi e realtà del territorio per contrastare in modo efficace i fenomeni di esclusione sociale.
Elemento centrale del progetto è la co-progettazione tra il Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Territoriale “Friuli Centrale” e gli Enti del Terzo Settore.
Il sistema di accoglienza e accompagnamento vede il coinvolgimento attivo delle organizzazioni partner che operano quotidianamente sul territorio a favore delle persone più fragili, contribuendo a costruire una risposta integrata e multidisciplinare ai bisogni emergenti.
La co-progettazione, avviata nel 2024 e recentemente prorogata fino al 31 dicembre 2026, rappresenta un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro e costituisce uno degli strumenti principali attraverso cui il territorio intende consolidare e sviluppare il proprio sistema di welfare comunitario.
La Stazione di Posta si inserisce all’interno della rete dei servizi per il contrasto alla grave marginalità promossa dall’Ambito Territoriale “Friuli Centrale”, affiancando realtà già consolidate come il Fogolâr, asilo notturno attivo dal 2006, il dormitorio della CRI in via Pastrengo e l’Equipe di Strada Bassa Soglia, impegnata nell’aggancio e nell’accompagnamento delle persone senza dimora verso i servizi del territorio.
Il nuovo Centro entrerà ufficialmente in funzione lunedì 29 giugno, ampliando progressivamente le attività rivolte alla cittadinanza e alle persone in situazione di fragilità.
Il percorso di potenziamento della rete proseguirà già il giorno successivo. Martedì 30 giugno, alle ore 12.00, saranno inaugurati i due appartamenti ristrutturati di piazzale dell’Agricoltura 12 e 13, realizzati grazie a un finanziamento PNRR di 150 mila euro. Le abitazioni accoglieranno due nuclei familiari secondo le metodologie Housing First e Housing Led, inserendosi nella filiera dei servizi gestiti in coprogettazione dall’Ambito Territoriale “Friuli Centrale”.
Con quest’ultima inaugurazione l’Ambito completa tutte le progettualità attivate attraverso il finanziamento PNRR e apre la successiva fase di gestione e consolidamento dei servizi nel periodo post-PNRR, rafforzando un sistema territoriale orientato all’autonomia, all’inclusione sociale e alla costruzione di percorsi duraturi per le persone e le famiglie più fragili.
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Alexis Sabot
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