Dal Forum economico al Vertice intergovernativo: firmata la dichiarazione tra Tajani e Barrot alla presenza di Meloni e Macron. Presentati tre strumenti per le imprese, rafforzata la cooperazione su industria, digitale, energia e infrastrutture. Nel 2025 interscambio a 112,3 miliardi (+6,1%), crescita confermata nei primi mesi del 2026. Rixi: «Connettività integrata tra collegamenti ferroviari, stradali e marittimi»
Il Vertice intergovernativo tra Italia e Francia ha consolidato ulteriormente l’asse economico e industriale tra le due principali economie manifatturiere europee, ponendo al centro della giornata il Forum economico Italia-Francia, svoltosi il 25 giugno 2026 a Le Cannet, che ha riunito oltre 300 imprese italiane e francesi, insieme ai principali rappresentanti istituzionali e ai vertici dei sistemi produttivi dei due Paesi.
Il Forum si è configurato come una piattaforma strutturata di confronto sulle prospettive della cooperazione industriale e commerciale transalpina, attraverso tavole rotonde, incontri business-to-business e momenti dedicati alla formalizzazione di accordi, con particolare attenzione ai settori dei trasporti, aeronautica, energia, infrastrutture, digitale, salute e tecnologie avanzate. L’obiettivo operativo è stato quello di favorire partnership industriali e nuove opportunità di cooperazione lungo le filiere strategiche comuni.
Tajani e Barrot: tre strumenti per rafforzare l’internazionalizzazione
Nel corso dei lavori sono intervenuti il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e il ministro dell’Europa e degli Affari Esteri della Repubblica francese, Jean-Noël Barrot, alla presenza di oltre 300 aziende italiane e francesi, tra cui alcuni dei principali gruppi economici dei due Paesi.
Tajani ha presentato tre strumenti destinati a rafforzare la cooperazione economica bilaterale e il supporto alle imprese italiane in Francia: la Guida agli Affari in Francia, pensata per orientare le imprese italiane interessate al mercato francese; il Rapporto sugli investimenti, i partenariati e il commercio tra Italia e Francia, tra i più completi strumenti di analisi della relazione economica bilaterale; e il Taccuino delle iniziative promozionali 2025, che raccoglie le attività svolte da Ambasciata d’Italia e ICE in Francia per promuovere le eccellenze economiche, industriali, scientifiche e tecnologiche dei due Paesi.
La cornice politica: Meloni e Macron al Vertice intergovernativo
Sul piano istituzionale, il passaggio centrale del Vertice è stato rappresentato dalla firma della Dichiarazione d’Intenti tra Tajani e Barrot, avvenuta alla presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, nell’ambito più ampio del Vertice intergovernativo.
L’intesa ha previsto il rafforzamento della cooperazione tra i due Ministeri degli Affari Esteri attraverso iniziative di coordinamento, programmi di formazione e scambio di competenze nei principali ambiti di interesse comune, con l’obiettivo di consolidare il dialogo bilaterale e rendere più efficace l’azione congiunta su dossier strategici.
Il Vertice si è inserito in un percorso più ampio che ha visto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni impegnata ad Antibes dopo l’arrivo a Nizza, con la visita al Musée Picasso di Antibes insieme a Emmanuel Macron, prima dei lavori presso Villa Eilenroc, seguiti dalla cerimonia di scambio degli accordi e dalle dichiarazioni alla stampa.
I numeri dell’asse economico: 112,3 miliardi e crescita strutturale
A fare da sfondo ai lavori sono stati i dati dell’interscambio, che confermano la solidità della relazione economica tra Italia e Francia.
Nel 2025 il commercio bilaterale ha raggiunto 112,3 miliardi di euro, con una crescita del 6,1% rispetto all’anno precedente. La Francia si è confermata il secondo partner commerciale dell’Italia dopo la Germania e il terzo mercato di destinazione dell’export italiano.
Le esportazioni italiane verso la Francia hanno raggiunto i 64,9 miliardi di euro (+5,3%), mentre le importazioni si sono attestate a 47,3 miliardi (+7,3%), generando un saldo commerciale positivo per l’Italia pari a 17,6 miliardi di euro.
La dinamica positiva è proseguita anche nel 2026, con un interscambio che nei primi quattro mesi ha sfiorato i 40 miliardi di euro, confermando la natura strutturale della crescita delle relazioni economiche tra i due Paesi.
Infrastrutture e logistica, il nodo della connettività integrata
Un ulteriore asse strategico del confronto ha riguardato infrastrutture e trasporti, con la partecipazione del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, che ha incontrato il ministro francese dei Trasporti Philippe Tabarot e numerose imprese attive nei settori della logistica, delle infrastrutture e della mobilità.
Al centro del dialogo è emersa la volontà condivisa di rafforzare la connettività tra Italia e Francia attraverso una visione integrata delle infrastrutture, valorizzando in modo complementare i collegamenti ferroviari, stradali e marittimi.
«Connettività integrata significa rafforzare i collegamenti ferroviari, stradali e marittimi in modo complementare», è la linea emersa dal confronto, che si inserisce nella più ampia strategia di potenziamento delle reti logistiche europee e di rafforzamento dei corridoi di scambio.
Il Forum come piattaforma industriale europea
Il Forum di Le Cannet ha così confermato la sua funzione di piattaforma operativa per la cooperazione industriale e commerciale tra Italia e Francia, combinando diplomazia economica, strumenti di supporto alle imprese e confronto diretto tra sistemi produttivi.
I settori coinvolti — trasporti, energia, digitale, salute, aeronautica e infrastrutture — rappresentano l’ossatura della futura competitività europea, in una fase segnata da transizione tecnologica, riorganizzazione delle catene del valore e crescente interdipendenza tra economie avanzate.
Trattato del Quirinale e nuove direttrici della cooperazione
Il Vertice ha inoltre rafforzato il quadro del Trattato del Quirinale, estendendo la cooperazione a nuove dimensioni industriali, tecnologiche e infrastrutturali.
Tra gli ulteriori elementi emersi figura la Dichiarazione sui Mari e sull’Oceano, che rafforza la cooperazione nell’economia blu, nella ricerca scientifica marina, oceanica e polare, nell’innovazione e nella digitalizzazione, con particolare attenzione alla competitività delle filiere marittime europee e allo sviluppo delle interconnessioni strategiche, incluso il corridoio IMEC, oltre alla tutela dell’ambiente marino.
Una relazione economica sempre più integrata
Il quadro complessivo restituisce un asse Italia-Francia sempre più integrato e multilivello, che unisce politica economica, diplomazia industriale, infrastrutture e strategie di lungo periodo.
Il Forum di Le Cannet ha rappresentato non solo un momento di confronto istituzionale, ma un passaggio operativo di consolidamento delle relazioni economiche tra i due Paesi, in una fase in cui la competitività europea dipende sempre più dalla capacità di coordinare investimenti, infrastrutture e politiche industriali su scala transnazionale.
L’articolo Italia-Francia, asse da 112 miliardi: a Le Cannet oltre 300 imprese e nuovo salto di integrazione industriale e infrastrutturale proviene da Adriaeco.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
manager
Source link


