Un evento destinato a segnare la storia della conservazione della natura in Sicilia. Per la prima volta, infatti, il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) ha nidificato all’interno della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco, gestita dal WWF Italia. La presenza della specie nell’area protetta è stata monitorata con particolare attenzione a partire dalla scorsa primavera, quando è stata documentata la presenza stabile di oltre 600 fenicotteri in uno specifico settore della Riserva. Qui sono stati individuati circa 50 nidi e il successo della riproduzione è stato confermato dalla nascita dei primi tre giovani. I piccoli hanno età differenti: uno avrebbe circa quattro settimane, un altro circa quindici giorni, mentre il terzo è nato da pochi giorni. La colonia, tuttavia, è ancora in piena evoluzione. Una decina di fenicotteri è tuttora impegnata nella cova e non si esclude che nelle prossime settimane possano comparire nuovi nidi.
GUARDA IL VIDEO
Per questo motivo, l’area è sottoposta a un costante monitoraggio da parte del personale della Riserva, affiancato da un esperto ornitologo. Sono state inoltre adottate specifiche misure di protezione, realizzate in collaborazione con l’Associazione di Protezione Civile SOS Valderice, anche attraverso l’installazione di strumenti finalizzati a prevenire eventuali forme di disturbo alla colonia. La nidificazione è infatti ancora in corso e la tranquillità dell’area è fondamentale. Anche una presenza umana occasionale potrebbe spingere gli adulti ad allontanarsi dai nidi, mettendo a rischio uova e pulcini e compromettendo il successo riproduttivo degli esemplari ancora impegnati nella cova.
«Ancora una volta la natura restituisce una risposta chiara sul valore del lavoro svolto in questi anni», dichiara Silvana Piacentino, direttrice della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco. «La nascita dei primi fenicotteri non è un evento casuale, ma il risultato di un lungo percorso di tutela basato sulla gestione degli habitat e sull’applicazione coerente delle norme e delle azioni di conservazione previste per un’area di grande importanza internazionale». Per Marco Galaverni del WWF Italia, la nascita dei fenicotteri rappresenta «uno straordinario riconoscimento del lavoro di gestione portato avanti dal WWF Italia per conto della Regione Siciliana», in un’area riconosciuta a livello internazionale come sito Ramsar e inserita nella rete Natura 2000.
Il risultato assume un valore ancora maggiore se si guarda alla storia della Riserva. Prima della sua istituzione, il fenicottero rosa era infatti una presenza soltanto occasionale alle Saline di Trapani e Paceco. Durante le migrazioni se ne osservavano generalmente non più di una quindicina di esemplari e, in passato, alcuni individui venivano persino abbattuti quando raggiungevano la zona in cerca di cibo e di un luogo sicuro dove sostare. Oggi, quello stesso territorio è diventato un sito di riproduzione. Un cambiamento che testimonia il miglioramento delle condizioni ambientali e il valore del lavoro di conservazione portato avanti negli ultimi decenni. La nidificazione del fenicottero, specie particolarmente sensibile al disturbo, è infatti considerata un importante indicatore della qualità dell’ambiente. A contribuire a questo risultato sono stati numerosi interventi: dal monitoraggio della fauna e degli habitat alla gestione della zona umida, dalle misure per ridurre il disturbo antropico alla fruizione regolamentata, fino al divieto di sorvolo e ai progetti di conservazione.
Un ruolo importante è stato inoltre svolto dalla rimozione, da parte di E-Distribuzione, dei due elettrodotti che attraversavano la Riserva e che per lungo tempo avevano rappresentato un concreto pericolo di collisione per diverse specie di uccelli, compresi i fenicotteri. Negli anni, il numero delle specie di uccelli censite all’interno della Riserva è più che raddoppiato, arrivando a circa 240 specie, tra cui il fratino, il pollo sultano e le spatole, tutte di particolare interesse dal punto di vista della conservazione. Le Saline rappresentano inoltre un esempio virtuoso di equilibrio tra tutela della natura e attività umane tradizionali. Fondamentale, in questo sistema, è il lavoro quotidiano dei salinari e la produzione del sale marino. Il mantenimento delle saline e la gestione delle vasche sono infatti essenziali per preservare le condizioni ambientali che permettono la presenza di una straordinaria biodiversità.
«La sfida futura sarà consolidare questo risultato», sottolinea Piacentino. «La tutela della biodiversità deve passare dal contributo di tutte le istituzioni e dalla comunità. Conservare significa creare valore per il territorio, per un turismo naturalistico consapevole, per la cultura del sale e per le future generazioni». Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, che definisce la prima nidificazione del fenicottero rosa «uno straordinario successo per la Sicilia» e una conferma della validità delle politiche di tutela ambientale promosse dalla Regione Siciliana e della gestione del WWF Italia. «Questo risultato – afferma Savarino – dimostra che conservazione della biodiversità e attività economiche compatibili possono convivere e rafforzarsi reciprocamente». La Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco protegge circa mille ettari di zone umide costiere di rilevanza internazionale ed è riconosciuta dalla Convenzione Ramsar e inserita nella rete Natura 2000. Per decenni i fenicotteri hanno utilizzato le Saline come luogo di sosta e alimentazione. Nel corso degli anni si erano già registrati un paio di tentativi di nidificazione, senza però risultati positivi. Oggi, per la prima volta, hanno scelto questo territorio per far nascere una nuova generazione. Un riconoscimento straordinario per un ecosistema che, dopo oltre trent’anni di tutela, si conferma uno dei più importanti patrimoni naturali della Sicilia e del Mediterraneo.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
redazione
Source link


