Dall’8 al 15 agosto il Gruppo Alpini Varese torna ad animare il piazzale del Grand Hotel Campo dei Fiori con la Festa della Montagna, edizione 2026. Un giorno in più rispetto alla settimana consueta, per un’edizione che si carica di un significato particolare: quest’anno il Gruppo Alpini Varese festeggia infatti il proprio 95° anniversario di fondazione.
«L’edizione 2026 della Festa della Montagna assume per noi un significato ancora più speciale perché si inserisce nell’anno del 95° anniversario di fondazione del Gruppo Alpini Varese, una realtà che da quasi un secolo è al servizio della comunità e del territorio – ha sottolineato il capogruppo Antonio Verdelli, aggiungendo che il traguardo è un invito – a guardare con orgoglio alla nostra storia, ma anche a rinnovare l’impegno verso i valori che da sempre ci contraddistinguono: solidarietà, volontariato, amicizia e amore per la montagna».
Dietro le quinte di una festa “che non potrà durare in eterno”
Verdelli non ha nascosto le difficoltà organizzative crescenti della popolarissima festa, che vedono due principali “colpevoli”: il primo è l’aumento degli adempimenti burocratici, che richiedono ormai una sera a settimana dedicata solo a questo. Ma pesare, secondo il capogruppo, è anche il progressivo invecchiamento della squadra di volontari, oltre 120 impegnati per una settimana in agosto: lui stesso, capogruppo da trent’anni, si è definito scherzosamente “il giovane” del gruppo: «A lavorare da un messe al Grand Hotel, per preparare la festa, ci sono decine di ultra settantenni, per non parlare degli ottantenni al lavoro. Bravissimi, ma che fatica…» La finalità resta quella solidale: dall’edizione 2025 sono usciti 43mila euro devoluti in beneficenza, cifra che secondo Verdelli riflette il lavoro e la fatica organizzativa di ogni edizione.
Alla presentazione è intervenuta anche la vicesindaca Ivana Perusin, che ha definito la Festa della Montagna «Una delle feste più belle del nostro territorio, e un grande elemento della tradizione», parlando della manifestazione come di un’occasione di «Valorizzazione del territorio, cui partecipano molti varesini ma anche persone da fuori Varese o dall’estero e possono vedere degli scorci straordinari».
Sulla stessa linea l’assessore alla cultura Enzo Laforgia, che ha ringraziato il Gruppo Alpini, «Sempre presente generosamente in diverse occasioni, oltre alla festa della montagna – riconoscendo che – Il sistema delle regole sempre più stringenti è un problema cui anche noi siamo, ahimè, sottoposti». Laforgia ha inoltre restituito il senso conviviale della manifestazione, immaginando come «Una serata con una bella presentazione di libro, in un bel posto, senza problema di parcheggio e un bel piatto di polenta che aspetta sia praticamente una bella vacanza».
Un concetto ripreso dal Capogruppo Verdelli, che ha chiuso la presentazione dicendo: «Alla fine andare alla Festa della Montagna, anche magari lavorandoci da volontari, è come essere in vacanza».
Il programma: otto giorni tra gastronomia e cultura
Il via ufficiale sarà sabato 8 agosto alle 10.45 con la tradizionale Cerimonia dell’Alzabandiera, a cui seguirà l’apertura dello stand gastronomico, attivo tutti i giorni dalle 11 alle 23. La stessa giornata di apertura ospiterà anche la prima edizione del Memorial Carlo Lozza “Salgo alle Tre Croci”, manifestazione non competitiva aperta a podisti, ciclisti ed e-biker con partenza da via Quintino Sella, al bivio di Velate, e arrivo al Grand Hotel.
Domenica 9 agosto è invece il giorno della 22ª Motoadunata Alpina, che raduna motociclisti da tutta la provincia e non solo: ritrovo in Piazza della Repubblica a Varese, poi un itinerario panoramico nel territorio varesino fino alla salita al Campo dei Fiori.
Tra le proposte di maggiore richiamo, ogni giorno dalle 15.30 sarà possibile visitare la Grotta Marelli, una delle cavità naturali più suggestive del massiccio. Le visite, organizzate dal Parco Regionale Campo dei Fiori, saranno condotte da Donatella Reggiori con il supporto delle Guardie Ecologiche Volontarie.
Ci sarà spazio poi anche alla memoria storica del Grand Hotel: nella hall sarà allestita la mostra fotografica “Diario dei Ricordi – Saluti dal Grand Hotel Campo dei Fiori”, curata dalla Delegazione FAI di Varese insieme a Marco Colnago e Giulia Pozzi, con immagini, cartoline e documenti d’epoca della Belle Époque. Il tema Liberty tornerà anche nelle visite guidate “Il Liberty al Campo dei Fiori“, organizzate con l’associazione Immagina Arte Cultura Eventi, e nella conferenza “Varese Liberty – Il Grand Hotel Campo dei Fiori“, in programma mercoledì 12 agosto con l’architetto Marco Colnago.
Sport, letteratura e famiglie
Il CAI Varese cura un calendario di escursioni panoramiche, tra cui la passeggiata dei cinque punti panoramici e la camminata dal Sacro Monte alla vetta e ritorno lungo i sentieri storici. Ogni pomeriggio alle 17.30 tornano gli Aperitivi Alpini Letterari, coordinati da Sergio Rossi. Per le famiglie sono previste la Caccia al Tesoro di Controvento Trekking e le letture animate di Fabiolandia Libreria Itinerante, mentre tra le proposte più originali figurano il Torneo Benefico di Burraco, la Ginnastica Posturale del Sorriso con Gigi Bellaria e la Cena con Delitto realizzata con Karakorum.
Le serate saranno animate da due appuntamenti di Disco Dance Anni ’80 con Radio Village, una serata Karaoke con DJ Fabio e il concerto del Paolo Tomelleri Quartet. La manifestazione si chiuderà sabato 15 agosto con la Santa Messa all’Altare delle Tre Croci in memoria dei Caduti senza Croce, seguita dall’ammainabandiera.
Come arrivare: la navetta e i divieti al traffico
Confermato anche quest’anno il servizio di navette, con partenza dall’area del Palazzetto dello Sport e arrivo all’ingresso del Grand Hotel: la strada che collega la vetta partendo dal bivio per il Sacro Monte sarà chiusa al traffico privato dalle 9.30 all’una di notte. La prima corsa in salita partirà alle 10, l’ultima in discesa alle 24; il biglietto ordinario costa 1,60 euro, acquistabile alle fermate o alle casse della manifestazione, e restano validi gli abbonamenti in corso. Chi arriva in auto può parcheggiare nell’area – gratuita – vicina allo Stadio Franco Ossola.
Su questo punto, Verdelli è stato chiaro: ha spiegato che «La scelta della navetta obbligatoria, introdotta nel periodo post-Covid, non tornerà indietro: è una decisione presa per superare i conflitti sui parcheggi che caratterizzavano le edizioni precedenti. E poi, non dimentichiamolo: è la festa della Montagna, che va preservata». Alla domanda sui disagi legati agli orari serali, ha ricordato un episodio degli anni scorsi in cui, di fronte a un sovraffollamento notturno, i volontari riportarono a valle con le proprie auto oltre 200 persone in due ore.
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