Prende il via questa sera a Milano — nell’ambito del Milano Latin Festival al MIND — la prima tappa del World Meeting del Dialogo, della Parola e della Comunicazione Socio-Umanitaria tra i Popoli. Un’iniziativa di respiro internazionale, ideata da Héctor Villanueva e Biagio Maimone, che anticipa il grande vertice istituzionale previsto a Palazzo Reale per il prossimo ottobre. Al centro della tre giorni (dal 29 al 31 luglio) c’è una risposta concreta e costruttiva alle sfide dell’Europa sulle migrazioni e sulla convivenza civile: distinguere con chiarezza la criminalità dall’immigrazione, contrastare ogni forma di discriminazione e promuovere una piena valorizzazione dei “nuovi italiani” basata sulla responsabilità reciproca, sul rispetto delle leggi e sui valori costituzionali. Richiamando gli insegnamenti di Papa Leone XIV e il principio della “fratellanza umana”, l’evento riunirà esponenti delle istituzioni, della diplomazia, del mondo accademico e religioso per ribadire che la sicurezza e la pace globale si fondano sul dialogo, sulla cooperazione e sul peso responsabile delle parole.
L’incontro
Prende il via questa sera a Milano il World Meeting del Dialogo, della Parola e della Comunicazione Socio-Umanitaria tra i Popoli, un progetto internazionale dedicato al dialogo tra culture, all’integrazione, alla fraternità umana e alla comunicazione come strumento di pace. Dal 29 al 31 luglio, presso il MIND – Milano Innovation District (Area Expo Rho-Pero), nell’ambito del Milano Latin Festival, sarà presentato ufficialmente il progetto che culminerà nel mese di ottobre con il grande appuntamento istituzionale a Palazzo Reale di Milano. Nel dibattito europeo sul futuro delle migrazioni, Milano sceglie la strada del dialogo, dell’integrazione e della valorizzazione dei nuovi italiani, riaffermando il valore dell’accoglienza responsabile, fondata sul rispetto delle leggi, dei doveri civici e dei principi costituzionali. In una fase in cui fenomeni di disagio sociale e di devianza giovanile vengono spesso al centro del dibattito pubblico, il World Meeting propone una riflessione capace di distinguere tra criminalità e immigrazione, sottolineando il ruolo dell’educazione, dell’inclusione e della corresponsabilità nella costruzione di una società più sicura e coesa.
Il messaggio
Al centro dell’incontro anche la libertà di espressione, la parità, l’inclusione sociale, il contrasto alle discriminazioni etniche e sessuali e il valore di una comunicazione consapevole, fondata su un nuovo umanesimo della parola: un linguaggio capace di creare ponti, favorire il rispetto e promuovere la convivenza tra culture diverse. Il World Meeting nasce nel cuore di Milano, città da sempre crocevia di culture e relazioni internazionali, per lanciare un messaggio universale: il futuro si costruisce attraverso il dialogo, la conoscenza reciproca, la dignità della persona e la responsabilità delle parole. Un messaggio in sintonia con il richiamo di Papa Leone XIV alla cultura dell’incontro, della fraternità e del dialogo come strumenti fondamentali per la convivenza civile e la costruzione della pace. Il Milano Latin Festival, che ogni anno richiama migliaia di visitatori e rappresenta uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’incontro tra culture e popoli, diventa così il luogo simbolico dal quale promuovere una riflessione sul ruolo della comunicazione nelle grandi sfide del nostro tempo. La questione migratoria rappresenta una delle sfide più complesse dell’Europa contemporanea. Il World Meeting propone una prospettiva fondata sul rispetto delle regole, sulla cooperazione internazionale, sul dialogo interculturale e interreligioso e sulla tutela dei diritti fondamentali della persona.
Protagonisti
In questa prospettiva, i nuovi italiani possono diventare protagonisti della costruzione di una società più inclusiva, contribuendo con il proprio lavoro, la propria cultura e il proprio impegno civile allo sviluppo del Paese. L’integrazione è un processo reciproco che richiede responsabilità condivise, rispetto dei diritti e adempimento dei doveri. Perché le parole hanno un peso: possono costruire muri oppure aprire strade, alimentare divisioni oppure favorire incontro, comprensione e pace. Il World Meeting del Dialogo, della Parola e della Comunicazione nasce dalla convinzione che la comunicazione non sia soltanto informazione, ma una responsabilità sociale e culturale capace di influenzare il futuro delle comunità. L’iniziativa è promossa da Héctor Villanueva, Direttore del Salone delle Nazioni del Milano Latin Festival, Vicepresidente della Federazione Eurandina e ideatore dell’Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà, e da Biagio Maimone, giornalista, scrittore e Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS, coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso.
I partecipanti
Alla presentazione prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni, della diplomazia, del mondo accademico, religioso e della società civile, tra cui: Nidia Paulino Valdez, Don Augusto Bonora, Paolo Romano – Assessore a Urbanistica e Mobilità del Municipio 8 di Milano, Diana De Marchi – Consigliera comunale di Milano e Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili, Federico Bottelli – Consigliere comunale di Milano, Vicecapogruppo e Presidente della Commissione Casa e Piano Quartieri, Juan Carlos Castrillón, Marcello Guadalupi – Presidente Fondazione Commercialisti di Milano, Pierfrancesco Maran – Eurodeputato già Assessore e Consigliere comunale di Milano, Nabil Bougarech, Mohamed Radwan Khawatmi, Javier Espichán. L’iniziativa si realizza con la collaborazione dell’UNAR e con il coinvolgimento di istituzioni, enti e associazioni impegnati nella promozione dei diritti umani, dell’inclusione, della cooperazione internazionale e della cultura della pace. Il World Meeting richiama i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dell’UNESCO e del Documento sulla Fratellanza Umana firmato ad Abu Dhabi, ponendo al centro una convinzione fondamentale: la sicurezza e la pace si costruiscono rafforzando il dialogo, la giustizia, la responsabilità, l’integrazione e il rispetto reciproco. È questa la sfida che Milano lancia all’Europa: trasformare il confronto sul fenomeno migratorio in un’opportunità per costruire una società più coesa, capace di coniugare legalità, sicurezza, solidarietà e valorizzazione dei nuovi italiani nel segno della fraternità umana
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