L’estate del cambio di passo. I mesi caldi del 2026 sono stati diversi dal recente passato in casa Pallacanestro Varese: annunci roboanti, scelte – sulla carta – ben incastrate, budget raddoppiato per gli stipendi dei giocatori. Settimane intense che stanno creando un’aspettativa alta tra i tifosi in vista del raduno (a porte chiuse) fissato per lunedì 10 agosto. Per questo il team che ha operato sul mercato – i gm Max Horowitz e Zach Sogolow e l’allenatore Ioannis Kastritis – ha voluto fare il punto, avviando così ufficialmente la stagione con una conferenza stampa.
COSTRUITA PER COMPETERE SU DUE FRONTI
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Il primo tema caldo riguarda il campo. Kastritis ha spiegato come il mercato sia stato impostato partendo dall’analisi delle carenze emerse nella passata stagione. L’obiettivo era creare una squadra più profonda, capace di sostenere il doppio impegno tra campionato e Champions League senza perdere identità.
«Non cambieremo il nostro modo di giocare», ha ribadito il tecnico greco, convinto che una rotazione più ampia permetterà alla squadra di essere ancora più aggressiva e intensa, più portata alla corsa. La partecipazione alla coppa europea, ha aggiunto, non dovrà essere vista come un’alternativa al campionato: «Vogliamo arrivare il più lontano possibile in entrambe le competizioni».
AMBIZIONE SENZA PROCLAMI
L’allenatore greco ha voluto chiarire una frase pronunciata in una intervista, realizzata da Sky durante la sua esperienza alla Summer League con i San Antonio Spurs. «Ho espresso un sogno personale, non una promessa, quella di voler alzare un trofeo con Varese. Ma, appunto è un sogno: so bene che per arrivare anche solo a ipotizzare un evento simile bisogna lavorare tantissimo e noi non abbiamo ancora iniziato». Arrivato a Masnago in un momento duro, a metà della stagione 2024-25, Kastritis sta ora raccogliendo i frutti del suo lavoro. «Avevo delle aspettative verso di me e verso la squadra e sapevo che avremmo dovuto lavorare duro. E’ normale per chi è ambizioso e penso che tutto il club lo sia. Adesso raccogliamo alcuni frutti e abbiamo obiettivi diversi da allora ma la nostra ambizione rimane molto alta: cercheremo di tirare fuori il 100% del nostro lavoro».
IL CLUB AL LAVORO – BUDGET, MERCATO E CHAMPIONS
Sul fronte societario Horowitz e Sogolow hanno raccontato come sta procedendo la crescita del club. «Quella trascorsa è stata un’estate molto impegnativa – spiega Horowitz – Abbiamo valutato oltre cento giocatori in un mercato reso ancora più difficile dalla nascita di NBA Europe che ha innalzato il livello di budget di molte società non solo in Italia ma anche negli altri campionati. La parte più difficile è stata all’inizio quando abbiamo dovuto dimostrare che Varese stava facendo un cambio di passo: non eravamo ancora certi della partecipazione alla Champions e quindi abbiamo dovuto preparare due piani diversi».
Sogolow ha invece confermato la voce che già circolava riguardo all’origine del budget. «L’aumento del budget nasce dal lavoro svolto negli ultimi anni con l’arrivo di nuovi investitori all’interno della società, di introiti derivanti dai buyout dei giocatori, dalla crescita commerciale e organizzativa. RedBird, per il momento, non ha ancora contribuito economicamente».
Il GM ha poi ricordato il percorso virtuoso che ha favorito l’ammissione diretta alla Basketball Champions League: «Dal punto di vista sportivo, avendo mancato i playoff, non avevamo assicurazioni per essere ammessi alla fase a gironi ed era una cosa fuori dal nostro controllo. Così ci siamo impegnati a migliorare quello che potevamo fare e a spiegarlo alla FIBA: abbiamo sottolineato il grande lavoro fatto dalla società a livello di solidità, investimenti, strutture e credo sia servito per ricevere il posto».
Parola a Sogolow, Horowitz e Kastritis: si apre la stagione della Pallacanestro Varese
MCDOWELL E DELLA VALLE, COLPI A SEGNO
Tra i giocatori più attesi ci sono William McDowell White e Amedeo Della Valle. L’australiano è stato individuato come il playmaker capace di dare alla squadra quella regia che mancava nella passata stagione. Un uomo in grado di avere una visione, di facilitare il lavoro dei compagni ma anche, nel caso, di concludere in prima persona, con un’esperienza europea (ha vinto l’Eurocup con Bourg) importante.
«Per quanto riguarda Della Valle – prosegue Sogolow – lo abbiamo contattato quando si è capito che si sarebbe liberato dal contratto con Brescia. A quel punto ci sono stati colloqui, anche con Scola che fu suo compagno a Milano, nel quale lui ci ha spiegato quali erano gli obiettivi per la sua carriera che fino a ora è stata straordinaria. Quando abbiamo capito che la nostra visione era allineata con la sua, siamo riusciti a chiudere rapidamente l’accordo».
UN PALAZZETTO CALDISSIMO
L’ultimo messaggio è stato rivolto al pubblico biancorosso. Horowitz ha sottolineato l’ottimo andamento della campagna abbonamenti e ha definito Masnago «forse il palazzetto più caldo d’Italia, uno dei palazzetti più caldi d’Europa». Un argomento utilizzato anche nei colloqui con i giocatori. Sogolow ha aggiunto il desiderio di vedere la Itelyum Arena piena anche nelle serate europee.
In campionato la stagione scatterà con un banco di prova immediato, la sfida casalinga contro la Virtus Bologna del 26 settembre. La settimana precedente, il 19 agosto, è invece in programma la presentazione ufficiale della squadra prima dell’amichevole con la Maxima Roma a Masnago. L’occasione per tutto il popolo biancorosso di toccare con mano la nuova creatura, quella che – ci si augura – segni davvero quel cambio di passo citato in avvio.
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