Agosto può diventare un periodo delicato per gli anziani che rimangono soli mentre figli e nipoti sono in vacanza. Le frodi telefoniche sfruttano proprio isolamento, urgenza e difficoltà nel verificare rapidamente chi stia chiamando. Tra il 2022 e il 2024, secondo i dati riportati da Consumerismo No Profit, sono stati sottratti agli italiani 559,4 milioni di euro attraverso truffe telefoniche. Nel solo 2024 le vittime stimate sono state 2,8 milioni.
Il fenomeno viene descritto in crescita del 30% nell’ultimo anno e si accompagna a tecniche sempre più difficili da riconoscere, dalla clonazione delle voci tramite intelligenza artificiale allo spoofing, che può far apparire sul display un numero diverso da quello realmente utilizzato dal chiamante.
Perché gli over 65 sono più esposti durante l’estate
In Italia gli over 65 sono 14,8 milioni, circa un quarto della popolazione al 1° gennaio 2026.
Nel 2024 le vittime di truffa appartenenti a questa fascia d’età sono state 42.890, contro 37.108 nel 2023. L’aumento indicato è del 15,58%.
Le truffe telefoniche risultano inoltre la forma più frequentemente associata agli anziani: il 71% di chi dichiara di conoscere direttamente o indirettamente episodi di frode indica proprio il telefono come mezzo utilizzato.
L’estate aggiunge un elemento ulteriore. Familiari e persone di riferimento possono essere più difficili da raggiungere e chi chiama può sfruttare questa distanza per costruire storie fondate su emergenze familiari, conti da bloccare o pagamenti da autorizzare immediatamente.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Somme sottratte tra 2022 e 2024 | 559,4 milioni di euro |
| Vittime stimate nel 2024 | 2,8 milioni |
| Crescita nell’ultimo anno | +30% |
| Vittime over 65 nel 2024 | 42.890 |
| Vittime over 65 nel 2023 | 37.108 |
| Aumento tra gli over 65 | +15,58% |
Perché una semplice risposta può diventare rischiosa
Una delle tecniche indicate riguarda la cosiddetta trappola del “sì”.
La telefonata può iniziare con domande apparentemente innocue: “Mi sente?” oppure “È lei il signor…?”. L’obiettivo è ottenere una risposta affermativa registrabile.
Per ridurre il rischio viene suggerito di evitare di iniziare una conversazione con un “sì” quando il numero è sconosciuto, preferendo formule come “Pronto?” o “Chi parla?”.
Il principio è semplice: prima si identifica l’interlocutore, poi si decide se proseguire.
Cosa non comunicare mai durante una chiamata
PIN, password e codici OTP ricevuti via SMS non devono essere forniti telefonicamente.
Una tecnica ricorrente consiste nel simulare un’emergenza sul conto corrente. Il chiamante sostiene che sia in corso un accesso fraudolento o un’operazione sospetta e chiede il codice appena ricevuto per bloccarla.
Proprio la richiesta di informazioni riservate rappresenta uno dei segnali più evidenti.
La pressione può aumentare rapidamente: pochi minuti disponibili, conto prossimo al blocco, bonifico da annullare. Il tempo ridotto serve a impedire alla vittima di verificare.
Come riconoscere la falsa urgenza
Le frodi possono spostarsi dal denaro alla sfera familiare.
Frasi come “Suo figlio ha avuto un incidente” puntano a produrre una reazione emotiva immediata. Durante le vacanze, quando i parenti possono trovarsi lontani, la storia può sembrare più plausibile.
La regola indicata è interrompere la telefonata quando chi chiama impedisce di riflettere, insiste per ottenere una decisione immediata o scoraggia qualsiasi verifica con un familiare.
Riagganciare permette di recuperare il controllo della situazione e verificare separatamente ciò che è stato raccontato.
Perché il numero visualizzato sul telefono può ingannare
Lo spoofing consente di alterare l’identificativo mostrato sul display.
Una chiamata fraudolenta può quindi apparire come proveniente dalla banca, da un ufficio o perfino dalle forze dell’ordine.
Vedere un numero conosciuto non basta a dimostrare che il chiamante sia davvero chi sostiene di essere.
In caso di dubbio, la procedura suggerita consiste nel chiudere la conversazione, recuperare il recapito ufficiale da un documento affidabile o dal sito dell’ente e comporlo manualmente.
Non bisogna utilizzare automaticamente il numero indicato dalla chiamata appena ricevuta.
Perché un SMS può completare la frode
Telefonata e messaggio possono far parte dello stesso tentativo.
Mentre il presunto operatore parla, o pochi secondi dopo la chiusura della chiamata, può arrivare un SMS che invita a cliccare su un link per annullare un movimento sospetto.
Il collegamento può condurre a una pagina costruita per imitare quella di una banca e ottenere credenziali e dati personali.
Per questo viene indicato di non utilizzare i link ricevuti all’interno di una sequenza sospetta.
Le 5 regole da ricordare
- Evitare di rispondere “sì” come prima parola a un numero sconosciuto.
- Non comunicare PIN, password o codici OTP.
- Diffidare delle richieste accompagnate da urgenze e scadenze immediate.
- Chiudere la chiamata e richiamare utilizzando un recapito ufficiale digitato manualmente.
- Non aprire link arrivati via SMS durante o subito dopo una telefonata sospetta.
Come funziona il filtro telefonico di Devia
Accanto alle regole di comportamento, Stantup Service propone Devia, un’app pensata per filtrare le telefonate provenienti da numeri che non sono presenti nella rubrica.
Quando il servizio è attivo, queste chiamate vengono inoltrate a un centro nel quale un operatore risponde prima dell’utente.
L’interlocutore viene identificato e la chiamata viene inoltrata allo smartphone soltanto dopo la verifica.
Il servizio nasce quindi per aggiungere un passaggio tra il numero sconosciuto e la persona che dovrebbe rispondere, con particolare attenzione alle situazioni nelle quali l’utente potrebbe avere difficoltà a distinguere immediatamente una comunicazione autentica da un tentativo di frode.
Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO di Stantup Service, spiega:
«La tecnologia da sola non basta più perché i truffatori hanno imparato a ingannare i software. Con Devia abbiamo scelto di rimettere l’uomo al centro: un operatore in carne ed ossa è l’unico in grado di riconoscere un tentativo di raggiro complesso, proteggendo non solo il portafoglio, ma anche la tranquillità quotidiana delle persone — specialmente d’estate, quando chi è più fragile resta più esposto».
Quando interrompere subito la conversazione
Una telefonata merita particolare cautela quando combina più segnali.
Il chiamante può conoscere nome e cognome della vittima, mostrare sul display un numero apparentemente attendibile e raccontare un problema urgente. A quel punto può chiedere informazioni personali, codici o un’azione immediata.
Non serve stabilire durante la telefonata se la storia sia vera.
La scelta più prudente consiste nell’interrompere il contatto e verificare utilizzando un canale separato. In questo modo viene eliminato proprio l’elemento sul quale molte frodi fanno affidamento: costringere la vittima a decidere mentre resta sotto pressione.
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