la lista Crema bene comune dopo 14 anni ancora accanto a Bergamaschi


“Prima di parlare di futuro, vogliamo parlare del presente e di ciò che è stato fatto. Abbiamo letto critiche, ma riteniamo sia giusto dire perché Fabio Bergamaschi, a nostro avviso, è stato un buon sindaco: ha restituito alla città un parco, quello della Pierina, ha consentito la realizzazione del sottopasso di Santa Maria, opera attesa da anni, ha permesso che gli Stalloni tornassero ad essere un bene della città. Sappiamo che molto resta da fare e per questo, con la lista Crema bene comune ci ripresenteremo accanto al sindaco uscente. La nostra è una lista civica autentica, non una lista civetta. Ci ripresenteremo con una composizione rinnovata e con l’intento di consolidare un laboratorio di idee per Crema: siamo al servizio della città, che è un bene comune”. Così Walter Della Frera, Francesco Lopopolo e Raffaella Benelli spiegano di essere già al lavoro per proseguire un impegno civico che ormai dura da 14 anni.

 

Civismo autentico

A chiarire ancora meglio il concetto è Francesco Lopopolo: “respingiamo con fermezza le accuse della minoranza, che ci definisce liste civetta asservite al Pd. La realtà dimostra l’opposto: abbiamo sempre mantenuto piena autonomia e autorevolezza. Al contrario, le liste della minoranza si sono gradualmente quasi completamente disciolte in Fratelli d’Italia e Noi Moderati, rivelando fin dall’inizio la loro vera natura strumentale. In tema d’alleanza con il Pd, il nostro civismo è un valore aggiunto riconosciuto dagli elettori. I numeri parlano chiaro: otto consiglieri totali per la componente civica di cui quattro per la nostra lista e sette consiglieri per il Pd. Con il Partito Democratico abbiamo stretto un patto di alleanza paritario, solido e destinato a proseguire nel tempo nel rispetto reciproco delle proprie identità. La nostra consiste nella forza del civismo attivo”. Lopopolo lancia anche una moderata frecciatina al centrodestra: “essere civici fa parte del Dna” Vale a dire, civici si è, non ci si improvvisa. “Segre non sarà un candidato civico. Se la sua candidatura venisse ufficializzata, sarà una chiara scelta politica. Forza Italia ha già ufficializzato il suo sostegno e pare che anche un noto movimento culturale ben radicato in città sarà dalla sua parte”.

 

Aree da recuperare

La nuova lista Crema bene comune sarà particolarmente attenta all’ambito sociosanitario. Di recente, Paolo Pissavini, della stessa lista, era intervenuto rifocalizzando l’attenzione sulla casa di comunità di via Gramsci: “sappiamo che la scelta di collocarla lì è stata completamente sbagliata, ma in pieno spirito costruttivo, vogliamo adoperarci per trovare soluzioni alle criticità impiantistiche e di parcheggio, di modo che insieme si possa scrivere il futuro di questa struttura e non resti così un presidio rimesso a nuovo, ma vuoto o poco fruibile dalla cittadinanza”. Tra le priorità, anche il recupero di alcune aree: “la Pierina, prima di tutto, dopo il parco si deve continuare”. Poi, allungando lo sguardo all’area di Cielle: “è un’area privata, il comune può fare ben poco. Certo, se fosse possibile un intervento della Provincia, saremmo favorevoli al ricollocamento in quell’area del Cr Forma”. E poi, restano anche “l’ecomostro di san Carlo e l’area Ex Olivetti”. Allo stesso modo, “quello degli Stalloni al momento è un cantiere aperto. Bene la vocazione al welfare e all’innovazione, bene preservare l’attività del Centro di riabilitazione equestre, ma il recupero degli Stalloni deve prima di tutto essere sostenibile, nel lungo periodo. Per questo riteniamo imprescindibile il coinvolgimento di privati. Allo stato attuale è comunque un luogo restituito alla città, reso vivo da diversi eventi culturali”.

 

Lo sport è salute

Della Frera ha, da sempre, un sogno nel cassetto: “realizzare a Crema un palazzetto dello sport. Era uno dei nostri punti programmatici: non è stato possibile in questo mandato perché non si è realizzata una partnership con il privato, ma credo vi si possa continuare a lavorare in futuro”. Diverse, invece, in ambito sportivo “le promesse mantenute, a partire dall’idea che lo sport sia salute e sia per tutti. Avevamo promesso un campo da calcio e lo metteremo a nuovo alla Pierina. Gli impianti sportivi sono stati attenzionati, le convenzioni con le associazioni per la gestione delle strutture sono state definite. Per la pista d’atletica, la gestione è stata prorogata alla Nuova Virtus fino a nuovo bando. La valorizzazione del velodromo è riuscita: vederlo così vivo è un passo avanti. In questi anni ci siamo anche spesi per coltivare la cultura dello sport: in questa direzione va il festival Sportivamente che ci ha consentito di ospitare grandi campioni, grandi esempi soprattutto per i giovani”.

 

‘Sicurezza: basta ambiguità’

Lopopolo porta poi l’attenzione sul tema della sicurezza con qualche chiara stoccata alle minoranze: “direi basta ambiguità. È necessario fare chiarezza sulle responsabilità in materia di sicurezza, un tema spesso strumentalizzato dall’opposizione: la sicurezza dell’ordine pubblico è competenza dello Stato. Spetta a prefettura, questura e forze dell’ordine. Ringraziamo lo Stato per i recenti interventi e i risultati ottenuti, che dimostrano come, quando si investe davvero nel personale e mezzi, i risultati arrivano. Sicurezza urbana e prevenzione sono di competenza comunale. Il sindaco opera sul degrado, sulla prevenzione educativa e sui dispositivi di controllo. La polizia locale ha già ampliato gli orari di pattugliamento e presidio. Il sindaco si è attivato concretamente con la commissione sicurezza, il patto firmato in prefettura e i continui solleciti per aumentare gli organici statali sul territorio. Sostenere che il controllo del territorio spetti principalmente al sindaco tramite la polizia locale è fuorviante: ognuno deve fare la propria parte rispettando le proprie competenze. Chiedere di ampliare il numero degli agenti della polizia locale sapendo che gli organici sono carenti, è un modo per nascondersi dietro la sterile polemica a fine elettorale. Se si vuole la sicurezza dei cittadini – dice alle minoranze- uniamoci per trovare le soluzioni comuni”.

 

Uno spazio per i giovani

Un ultimo pensiero ai giovani. “Per contrastare il disagio giovanile servono spazi che i giovani possano vivere. Condividiamo dunque l’idea di un centro civico. Al tempo stesso riteniamo che, lontano dalle polemiche, la consulta dei giovani sia uno spazio ottimo per consentire ai ragazzi di far sentire la propria voce. Anche la politica ha bisogno delle loro idee, della loro freschezza, del loro dinamismo: Crema bene comune è aperta ad accogliere giovani e nuove voci”.


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