Da oggi, lunedì 19 ottobre 2026, si possono sottoscrivere il BTP Valore e il BTP Valore Insieme, con un rendimento lordo a scadenza del 4,10% ai tassi minimi garantiti. La pubblicità però non dice una cosa: sul mercato secondario MOT esiste già un BTP Valore che rende di più. È il BTP Valore di marzo 2026 (scadenza 10 marzo 2032), che venerdì valeva 95,76 e rende il 4,18% lordo, mentre quello di ottobre 2025 (scadenza 2032) rende circa il 4,30%. Lo stesso dato racconta l’altra faccia della medaglia: chi ha sottoscritto a marzo ha oggi un capitale più basso di circa il 4%. Il vantaggio dei vecchi titoli esiste, ma è piccolo e può sparire venerdì 23, quando il Tesoro fisserà i tassi definitivi.
Per avere il quadro completo prima di decidere: la guida alle nuove emissioni di BTP del 2026 e le 100 domande e risposte sulle obbligazioni.
Sommario
Cosa dice la pubblicità e cosa no
La comunicazione del Tesoro e delle banche è corretta, ma mostra solo la vetrina. Nel retrobottega ci sono quattro dettagli che lo spot non mette in primo piano.
| Il messaggio | Cosa non dice |
| Cedole fino al 4,70% | Il 4,70% vale solo il quinto anno: il rendimento effettivo è 4,10% lordo e circa 3,58% netto |
| Zero commissioni | Restano bollo (0,20% annuo) e costi del conto titoli; la banca riceve una commissione dal Tesoro |
| Pensato per i risparmiatori | Il capitale è garantito solo a scadenza: i sottoscrittori di marzo oggi sono sotto del 4% circa |
| Il nuovo BTP Valore | Due BTP Valore già quotati sul MOT rendono, oggi, leggermente di più |
I primi tre punti li abbiamo già sviluppati negli articoli precedenti, insieme al tema dell’inflazione (al 4,2% a settembre, che rende negativo il rendimento reale). Il quarto, invece, non lo abbiamo trovato in nessuna comunicazione ufficiale né nei nostri articoli precedenti: è il cuore di questa analisi.
La scoperta: sul MOT c’è un BTP Valore che rende di più
Il BTP Valore di marzo 2026 (ISIN IT0005696338) rende oggi il 4,18% lordo, contro il 4,10% del nuovo. Il motivo è semplice: da marzo i tassi sono saliti, e quando i tassi salgono i prezzi delle obbligazioni già emesse scendono. Chi compra oggi sul MOT a 95,76 incassa le cedole e, a scadenza, riceve 100: quei 4,24 punti di differenza diventano rendimento in più.
Abbiamo ricalcolato il rendimento a scadenza con i flussi di cassa reali di ciascun titolo (cedole trimestrali step-up, rateo maturato, regolamento al 21 ottobre). Il nostro calcolo lordo per il BTP Valore marzo 2032 dà 4,18%, lo stesso valore pubblicato da Borsa Italiana: è il controllo di coerenza che conferma il dato.
| Titolo | Nuovo BTP Valore ott. 2026 | BTP Valore mar. 2026 | BTP Valore ott. 2025 |
| ISIN | IT0005735201 | IT0005696338 | IT0005672024 |
| Scadenza | 27 ottobre 2031 | 10 marzo 2032 | 28 ottobre 2032 |
| Cedole annue (step-up) | 3,70% / 4,10% / 4,70% (minimi) | 2,60% / 3,20% / 3,80% | 2,60% / 3,10% / 4,00% |
| Prezzo | 100 (collocamento) | 95,76 (16 ottobre) | circa 94,50 (19 ottobre) |
| Rendimento lordo a scadenza | 4,10% | 4,18% | circa 4,30% |
| Rendimento netto a scadenza | 3,58% | 3,67%-3,76% | circa 3,77% |
| Premio fedeltà per chi compra oggi | No | No (spetta solo a chi ha sottoscritto al collocamento) | No (come sopra) |
Fonti: MEF (tassi minimi del 16 ottobre), Borsa Italiana (prezzo di riferimento 95,76 e rendimento lordo 4,18% del 16 ottobre), Rendimenti.it (prezzo 95,75 del 18 ottobre; prezzo 94,50 del BTP Valore ottobre 2025 del 19 ottobre). Rendimenti ricalcolati da Economia Italiacom; per il titolo di ottobre 2025 il prezzo proviene da una sola fonte, quindi il dato è indicativo.
Perché il netto oscilla tra 3,67% e 3,76%
La differenza dipende da come si tassa il guadagno in conto capitale. Borsa Italiana indica un netto del 3,76%. Il nostro calcolo più prudente, 3,67%, applica il 12,5% anche alla differenza tra il prezzo d’acquisto (95,76) e il rimborso a 100, che per chi compra sul secondario è una plusvalenza tassata. Anche nella versione prudente il vecchio titolo resta sopra il nuovo di circa 8 centesimi l’anno.
In euro, su 10.000 euro investiti, il vantaggio netto del BTP Valore di marzo è di circa 8 euro l’anno, 45 euro in tutto fino al 2032. Quello del titolo di ottobre 2025 sale a circa 18 euro l’anno, 110 euro in sei anni. Non è una fortuna, ma è un dato che nessuna pubblicità vi mostrerà.
Cinque motivi per cui il vantaggio è più piccolo di quanto sembra
Il vecchio BTP Valore rende di più sulla carta, ma il margine è sottile e cinque fattori possono annullarlo. Caveat emptor, dicevano i giuristi romani: stia attento chi compra. Vale per il nuovo titolo, ma vale anche per chi pensa di aver trovato la scorciatoia.
- I tassi definitivi del 23 ottobre. I tassi del nuovo BTP Valore sono minimi garantiti: venerdì il Tesoro può confermarli o alzarli, mai abbassarli. Basterebbe un ritocco di 10 centesimi per portare il nuovo titolo sopra il 4,18% del vecchio di marzo.
- Le commissioni di negoziazione. Al collocamento non si paga nulla, sul MOT sì. Una commissione dello 0,15% erode circa 3 centesimi l’anno di rendimento su un orizzonte di cinque anni e mezzo. Prima di comprare conviene confrontare le condizioni dei broker online.
- Le cedole basse dei primi anni. Il titolo di marzo paga il 2,60% fino a marzo 2028, contro il 3,70% del nuovo. Chi cerca un flusso regolare di cedole oggi incassa meno: una parte del rendimento arriva solo con il rimborso a 100.
- Scadenza più lunga, rischio di prezzo più alto. Il marzo 2032 scade quattro mesi e mezzo dopo, il titolo di ottobre 2025 un anno dopo. La duration modificata del marzo 2032 è 4,78, contro circa 4,57 del nuovo: se i tassi salgono ancora, il prezzo scende un po’ di più.
- Prezzo e liquidità. Sul MOT il prezzo cambia ogni minuto e c’è uno scarto tra prezzo di acquisto e di vendita. Il 4,18% vale al prezzo di venerdì, non è bloccato fino all’ordine.
Quanto stanno perdendo oggi i sottoscrittori di marzo 2026 e ottobre 2025
Il rovescio della scoperta è che i vecchi sottoscrittori sono in perdita sul capitale. Non è un problema se tengono il titolo fino a scadenza, perché riceveranno 100 più il premio fedeltà dello 0,8%. Diventa un problema concreto solo se servono i soldi prima, ed è proprio ciò che la pubblicità non racconta.
| Su 10.000 euro sottoscritti | BTP Valore marzo 2026 | BTP Valore ottobre 2025 |
| Prezzo attuale | 95,76 | circa 94,50 |
| Perdita sul capitale | -424 euro (-4,24%) | -550 euro (-5,50%) |
| Cedole nette già incassate | +114 euro (2 cedole) | +171 euro (3 cedole) |
| Saldo se vendesse oggi | circa -310 euro (-3,1%) | circa -379 euro (-3,8%) |
| Premio fedeltà perso vendendo | 80 euro lordi | 80 euro lordi |
Elaborazione Economia Italiacom. Cedole trimestrali dello 0,65% lordo, tassate al 12,5%. Per il titolo di ottobre 2025 la cedola del 28 ottobre non è ancora stata pagata. Escluso il bollo.
Questi numeri non sono un argomento contro il BTP Valore: sono la prova che il capitale è garantito a scadenza, non lungo il percorso. Lo stesso accadrebbe al titolo di oggi se i tassi continuassero a salire: con un rialzo di un punto, il prezzo del nuovo BTP Valore scenderebbe di circa il 4,3%, quello del Valore Insieme di circa il 4,7%.
Nuovo BTP Valore o vecchio sul MOT: cosa conviene
Per la maggior parte dei risparmiatori il nuovo BTP Valore resta la scelta più semplice: zero commissioni, prezzo fisso a 100, cedole più alte da subito e possibilità che i tassi vengano alzati venerdì. Il vecchio titolo sul MOT ha senso solo per chi sa usare il proprio conto titoli e cerca qualche centesimo in più.
| Profilo | Scelta più coerente |
| Vuole cedole regolari e nessun costo d’ingresso | Nuovo BTP Valore al collocamento |
| Ha una spesa programmata a fine 2031 | BTP Valore Insieme (cedola unica a scadenza) |
| Opera già in autonomia sul MOT e paga commissioni basse | Valutare il BTP Valore marzo 2032 o ottobre 2032, ma dopo i tassi definitivi del 23 ottobre |
| Potrebbe aver bisogno dei soldi prima del 2031 | Valutare anche i conti deposito, senza rischio di prezzo |
| Ha già il BTP Valore di marzo o di ottobre 2025 | Vendere ora significa realizzare la perdita e rinunciare al premio fedeltà: conviene di solito tenerlo |
La mossa più razionale per chi vuole confrontare le due strade è quindi aspettare venerdì: alle 13 si chiude il collocamento e il Tesoro comunica i tassi definitivi. Il rischio è la chiusura anticipata, possibile già da giovedì 22: chi vuole il nuovo titolo con certezza deve ordinarlo entro mercoledì 21 alle 17:30. Per l’acquisto sul secondario valgono le regole spiegate nella guida su dove e come comprare obbligazioni, e la tassazione al 12,5% è riepilogata nelle nostre FAQ sulla tassazione degli investimenti.
Il riassunto dei nostri 5 articoli sul BTP Valore di ottobre
Questo articolo aggiunge un tassello a un’analisi che abbiamo costruito in cinque puntate. Ecco cosa trovate in ciascuna.
- BTP Valore ottobre 2026: richieste, tassi e prossimi BTP: l’obiettivo di raccolta (superare i 16 miliardi di marzo) e il fatto che fino a fine 2026 non sono previste altre emissioni per il retail.
- BTP Valore ottobre 2026, ecco i tassi minimi: i tassi del 16 ottobre e il calcolo su 10.000 euro, con i due titoli quasi uguali al lordo (4,10%).
- BTP Valore 19-23 ottobre: conviene investire?: la scheda completa, l’assenza del premio fedeltà, la duration e il tasso di reinvestimento di pareggio (4,07% netto).
- Da lunedì 19 ottobre parte il BTP Valore: le 5 cose da sapere: calendario, i cinque errori da evitare e il rendimento reale negativo con l’inflazione al 4,2%.
- BTP Valore ottobre 2025: conviene investire?: l’analisi dell’emissione di un anno fa, utile per capire come si è comportato quel titolo da allora.
Chi confronta il BTP con i conti deposito può usare anche i criteri del Metodo Biagetti per Conti Deposito, che pesano rendimento netto reale, solidità e liquidabilità.
Domande frequenti
Esiste un BTP Valore che rende più di quello di ottobre 2026?
Sì, oggi due BTP Valore già quotati sul MOT rendono leggermente di più. Il BTP Valore marzo 2032 (IT0005696338) rende il 4,18% lordo a 95,76, quello di ottobre 2025 circa il 4,30%, contro il 4,10% del nuovo ai tassi minimi.
Se compro un vecchio BTP Valore sul MOT ho il premio fedeltà?
No, il premio fedeltà spetta solo a chi ha sottoscritto al collocamento e tiene il titolo fino a scadenza. Chi compra sul mercato secondario non ne ha diritto; il nuovo BTP Valore di ottobre 2026, invece, non prevede alcun premio.
Chi ha comprato il BTP Valore a marzo 2026 sta perdendo?
Sì, sulla carta: il prezzo è circa 95,76, cioè il 4,24% sotto il valore di rimborso. Contando le cedole incassate la perdita scende al 3,1% circa, e si azzera se il titolo viene tenuto fino al 2032, quando viene rimborsato a 100 più il premio dello 0,8%.
Conviene vendere il vecchio BTP Valore per comprare il nuovo?
Di solito no. Vendendo si realizza la perdita, si rinuncia al premio fedeltà e si pagano commissioni, mentre il vecchio titolo comprato a 100 rende già fino a scadenza quanto promesso al momento dell’acquisto.
I tassi del nuovo BTP Valore possono ancora cambiare?
Sì, ma solo al rialzo, venerdì 23 ottobre. I tassi del 16 ottobre sono minimi garantiti: il Tesoro può confermarli o aumentarli alla chiusura del collocamento, che può anche avvenire in anticipo da giovedì 22.
Avvertenze
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né sollecitazione all’investimento. I prezzi sul mercato secondario cambiano continuamente: i rendimenti citati valgono ai prezzi indicati e alla data indicata. Prima di investire leggete la scheda informativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze e valutate il supporto di un consulente iscritto all’Albo tenuto dall’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF). Fonti istituzionali: MEF – Debito pubblico e titoli di Stato, Borsa Italiana – scheda BTP Valore marzo 2032, Consob – Educazione finanziaria, Banca d’Italia – Economia per tutti.
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