La Commissione Europea ha definito una nuova strategia per combattere la tratta di esseri umani.
Nel 2023 e nel 2024 nell’UE sono state registrate oltre 20 000 vittime, con un aumento del 16,1 %, sebbene molti casi rimangano invisibili. La tratta assume molte forme, tra cui lo sfruttamento sessuale, lo sfruttamento lavorativo, la criminalità forzata, l’accattonaggio e il matrimonio forzato. I trafficanti continuano a prendere di mira le persone in situazioni di vulnerabilità. Le donne e le ragazze rappresentavano il 63 % delle vittime registrate, principalmente a causa dello sfruttamento sessuale; i bambini rappresentavano il 15%; e gli uomini sono stati la maggioranza delle vittime della tratta a fini di sfruttamento lavorativo (74%).
La nuova strategia si concentra su sei priorità:
Sfruttare la tecnologia moderna per migliorare la prevenzione, il rilevamento e l’indagine.
La strategia si basa sugli strumenti esistenti, quali la legge sui servizi digitali e il Forum dell’UE su Internet, nonché sulle prossime iniziative, tra cui il piano d’azione dell’UE contro le frodi digitali. Attraverso la piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT), l’UE sosterrà approcci innovativi alle indagini digitali, compresi gli hackathon.
Rafforzare l’impegno del settore privato per ridurre i rischi di sfruttamento e migliorare l’individuazione precoce.
La Commissione istituirà una coalizione imprenditoriale europea contro la tratta di esseri umani. Sosterràinoltre gli Stati membri nelrafforzamento della cooperazione tra gli ispettori del lavoro attraverso l’Autorità europea del lavoro.
Smantellare la tratta transnazionale legata alla criminalità organizzata.
La strategia promuoverà la cooperazione transfrontaliera, le attività di polizia basate sull’intelligence, le indagini finanziarie e il recupero efficace dei beni. Il nuovo regime di sanzioni contro la criminalità organizzata, compresi il traffico di migranti e la tratta di esseri umani, consentirà all’UE di congelare i beni dei criminali, limitarne i movimenti, tagliarne i profitti e perturbarne i modelli imprenditoriali. L’imminente proposta di modernizzare le norme per combattere la criminalità organizzata riguarderà tutta la criminalità organizzata, comprese le reti criminali coinvolte nella tratta. La Commissione invita gli Stati membri ad ampliare la cooperazione operativa transfrontaliera attraverso squadre investigative comuni con il sostegno di Europol ed Eurojust.
Prevenire lo sfruttamento legato alla migrazione.
Secondo gli ultimi dati, il36 % delle vittime registrate erano cittadini dell’UE, mentre il 64 % erano cittadini di paesi terzi. Il patto sulla migrazione e l’asilo introduce nuovi strumenti per affrontare i rischi di tratta, anche attraverso accertamenti, la nuova procedura di frontiera e garanzie nelle condizioni di accoglienza. Anche il rafforzamento delle capacità di gestione delle frontiere per individuare e prevenire meglio la tratta in una fase precoce può svolgere un ruolo fondamentale. Qui è dove un mandato rafforzato per Frontex consentirà all’agenzia di sostenere meglio gli Stati membri nella scoperta di reti criminali e nell’identificazione delle vittime. La Commissione continua inoltre a sostenere le discussioni tra i colegislatori sulla proposta di direttiva anti-contrabbando e sul regolamento Europol, quest’ultimo volto a rafforzare il ruolo di Europol nella lotta contro il traffico e la tratta di migranti.
Migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta rapida in situazioni di crisi.
La rapida risposta dell’UE alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina ha dimostrato l’importanza di meccanismi di protezione efficaci per le persone in situazioni di vulnerabilità. Sulla base del piano anti-tratta con l’Ucraina, la Commissione elaborerà orientamenti operativi per i vari attori coinvolti nell’individuazione e nella gestione dei rischi di tratta durante le crisi, con il sostegno delle agenzie dell’UE, degli Stati membri e della società civile
Migliorare la protezione delle persone vulnerabili alla tratta.
I diritti, il sostegno e la protezione delle vittime devono rimanere parte integrante delle risposte delle autorità di contrasto e giudiziarie.
La cooperazione internazionale è un elemento chiave nella lotta contro la tratta di esseri umani. La Commissione rafforzerà la cooperazione con i paesi partner e le organizzazioni internazionali, anche con il sostegno delle agenzie dell’UE nella prevenzione e nella lotta contro la tratta di esseri umani.
Prossime tappe
La strategia sarà discussa dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Il coordinatore anti-tratta dell’UE continuerà a collaborare con i coordinatori nazionali, la piattaforma della società civile dell’UE e le agenzie dell’UE nell’attuazione delle azioni stabilite nella strategia.
Un’attuazione efficace richiederà l’impegno attivo di un’ampia gamma di attori a livello sia dell’UE che internazionale, comprese le agenzie dell’UE, le organizzazioni internazionali e i paesi partner.
Contesto
Nel 2024 è entrata in vigore la direttiva anti-tratta riveduta. Gli Stati membri dovevano recepire a livello nazionale entro luglio di quest’anno. La nuova direttiva rafforza le indagini, l’assistenza alle vittime e la protezione dei minori, criminalizza gli utenti che sfruttano consapevolmente le vittime della tratta e riconosce lo sfruttamento sessuale online come circostanza aggravante.
Parallelamente alla legislazione di diritto penale, nel luglio 2026 la Commissione e l’alto rappresentante hanno proposto un nuovo regime di sanzioni contro il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e altre forme di criminalità organizzata. Con il sostegno del coordinatore anti-tratta dell’UE, gli Stati membri, le agenzie dell’UE e la società civile collaborano per sviluppare le politiche dell’UE esistenti e nuove per affrontare la tratta di esseri umani.
La strategia odierna integra il quadro legislativo esistente fissando ulteriori obiettivi che riflettono le sfide più recenti. La strategia è adottata insieme alla sesta relazione sullo stato di avanzamento dei lavori, che fornisce una panoramica dell’attuazione delle azioni della precedente strategia dell’UE sulla lotta alla tratta di esseri umani (2021-2025), con dati 2023-2024 sulla lotta alla tratta di esseri umani. Si allinea inoltre ad altri strumenti, quali ProtectEU: una strategia europea di sicurezza interna e la strategia europea di gestione dell’asilo e della migrazione.
Per maggiori informazioni
Nuova strategia per combattere la tratta di esseri umani
Insieme contro la tratta di esseri umani Strategia
europea di sicurezza interna (ProtectEU)
Strategia europea di gestione dell’asilo e della migrazione
Fonte: Commissione Europea
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