La sindaca Carnevali e il presidente della Provincia al ministero per segnalare le criticità. L’impresa chiede più tempo, ma resta la richiesta di risoluzione del contratto
Nessuna rottura e qualche rassicurazione in più sull’avanzamento dei lavori ferroviari che stanno impattando in modo significativo sul traffico. Sono tornati da Roma così la sindaca di Bergamo Elena Carnevali e il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli. Sono stati al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per ribadire la necessità di un’accelerazione dei cantieri ferroviari, quello per il collegamento tra Bergamo e l’aeroporto di Orio e l’altro relativo al raddoppio della linea Bergamo-Ponte San Pietro.
Sindaca e presidente della Provincia si sono soffermati sulle pesanti criticità emerse con i cantieri. Si è parlato anche della richiesta presentata da Rfi al Collegio Consultivo Tecnico (Cct) per la risoluzione dei contratti dell’appalto per la realizzazione del collegamento Bergamo–Orio e per il raddoppio Bergamo–Ponte San Pietro. «I vertici di Rfi — spiega la nota di Comune e Provincia — hanno riferito un cambio di passo dell’impresa su alcuni degli interventi più problematici del cantiere Bergamo–Ponte San Pietro, con un’intensificazione delle attività in corrispondenza dei ponti di via San Bernardino e via dei Caniana a Bergamo e di via Fermi a Curno». Ma l’ipotesi della risoluzione dei contratti resta in piedi. «Rfi ha comunicato — spiegano Comune e Provincia — di aver depositato la documentazione necessaria all’istruttoria del Collegio consultivo tecnico, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di risoluzione dei contratti con l’impresa». Si dà così tempo all’azienda — la D’Agostino Costruzioni — di dimostrare di aver accelerato davvero.
Su via San Bernardino, l’impresa ha chiesto al Comune di preparare l’ordinanza per la riapertura — dall’inizio di novembre alla fine di dicembre — del fornice di ingresso alla città. Così sarebbe ripristinato il doppio senso di marcia (quello in uscita è aperto da agosto). Ma da gennaio c’è il rischio che si debba richiuderne uno, anche se la giunta cittadina vorrebbe scongiurarlo, vista la delicatezza di quello snodo stradale. «L’impresa — spiega Palazzo Frizzoni — non ha ancora definito il programma operativo delle eventuali modifiche alla viabilità di via San Bernardino per il periodo successivo a dicembre. Il Comune ha richiesto un cronoprogramma dettagliato delle successive fasi del cantiere, che garantisca il mantenimento del doppio senso di marcia fino alla conclusione dei lavori». Il ministero ha preso l’impegno di monitorare l’avanzamento degli interventi e le criticità, per arrivare quanto prima al completamento delle opere e contenere i ritardi. E si farà di nuovo il punto della situazione a fine novembre.
Quello a Roma è stato un vertice tecnico, presieduto dai dirigenti del gabinetto del ministro Matteo Salvini. C’erano anche l’ad di Rfi Aldo Isi, insieme al suo staff, la deputata della Lega Rebecca Frassini, che si è attivata per arrivare al confronto con i vertici ministeriali, e Giovanni Sanga, presidente di Sacbo. «L’azione del Comune ha trovato riscontro nell’impegno del Mit insieme a Rfi, nel farsi carico delle pesanti problematiche che i ritardi dei cantieri hanno sulla città — dice la sindaca —. Riteniamo positivo che l’impresa appaltatrice si sia attivata in questo ultimo periodo, per accelerare l’apertura di san Bernardino, essenziale per noi nel doppio senso di marcia, e su via dei Caniana per il ripristino completo della sezione stradale e dei parcheggi. Tuttavia, riteniamo che a Bergamo si debbano garantire tempi certi e brevi per la conclusione dei lavori del raddoppio Bergamo-Ponte San Pietro e il collegamento con Orio».
Conciliante anche il presidente Gafforelli: «Ritengo fondamentale l’impegno del ministero a farsi carico dell’evoluzione dei lavori su questi cantieri che impattano su larga parte della Provincia. Ci rendiamo conto che nessuno ha la bacchetta magica per risolvere in un colpo i problemi. Prendo atto con soddisfazione dell’impegno di tutte le istituzioni». In collegamento c’era anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi: «Come Regione, confermo la grande attenzione di Rfi verso i cantieri del nodo bergamasco. Un’attenzione — dice — che condividiamo e che è improntata sulla massima collaborazione tra enti per fare in modo che le criticità evidenti si sblocchino. Siamo preoccupati soprattutto per la riattivazione della linea verso Ponte San Pietro, necessaria anche per riportare un equilibrio della viabilità bergamasca. Auspico che il lavoro di squadra fatto finora proceda. Da parte della Regione c’è la massima collaborazione, avendo presente la necessità di intervenire sulle interferenze sul traffico della città e dell’hinterland». Rebecca Frassini ringrazia il ministero per l’incontro organizzato in breve tempo. «Garantiremo un monitoraggio costante, continuo e rigoroso dell’evoluzione dei lavori, restando in vigile attesa della pronuncia del Collegio consultivo tecnico».
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