Auto, il mercato accelera ancora: a maggio immatricolazioni in crescita del 7,6%. Boom dell’elettrico e avanzata dei marchi cinesi


Nei primi cinque mesi del 2026 le vendite salgono del 9,4% a quota 790 mila vetture. Le auto ricaricabili raggiungono il 19% del mercato. BYD triplica i volumi, Leapmotor entra stabilmente nella top ten. ANFIA: ora attuare rapidamente il Dpcm Automotive

 

Il mercato automobilistico italiano archivia un altro mese positivo e conferma i segnali di ripresa che accompagnano l’intero 2026. A maggio le immatricolazioni hanno raggiunto quota 150.096 unità, in aumento del 7,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, nonostante una giornata lavorativa in meno. Nei primi cinque mesi dell’anno le nuove registrazioni sono salite a 790.301 vetture, con una crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Dietro il recupero dei volumi emerge però una trasformazione sempre più evidente degli equilibri competitivi del settore. Da un lato accelera la transizione verso le alimentazioni elettrificate; dall’altro avanzano con forza i costruttori cinesi, protagonisti di incrementi a tripla cifra che stanno ridisegnando la geografia del mercato italiano.

Tra i casi più evidenti figura BYD, che a maggio registra 6.019 immatricolazioni, in crescita del 209,5% rispetto a un anno fa, conquistando il 4% del mercato nazionale. Ancora più rilevante la performance di Leapmotor, marchio partecipato da Stellantis, che passa da 346 a 4.765 vetture immatricolate nel mese, con una crescita del 1.277%. Nel cumulato gennaio-maggio il costruttore supera le 20.900 unità, segnando un incremento del 1.585%.

Il successo dei marchi cinesi trova conferma anche nelle classifiche di vendita. La Leapmotor T03 è la terza vettura più immatricolata in Italia nel mese con 4.250 unità, dietro soltanto a Fiat Panda e Dacia Sandero. Nella graduatoria dei primi cinque mesi dell’anno occupa la quarta posizione assoluta con 19.100 immatricolazioni e risulta il modello elettrico più venduto sul mercato italiano. Nella top ten di maggio compare anche la BYD Atto 2, quinta con 3.818 unità.

«A maggio il mercato italiano dell’auto registra un ulteriore rialzo, il quinto consecutivo da inizio anno, nonostante un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese del 2025», osserva il presidente di ANFIA, Roberto Vavassori.

L’altra grande tendenza del mercato è la crescita della mobilità elettrica. Le vetture a batteria (BEV) registrano un incremento dell’86,5% rispetto a maggio 2025 e raggiungono una quota di mercato dell’8,8%, sostenute soprattutto dalla domanda dei privati, che rappresentano quasi il 70% delle vendite. Da inizio anno la quota delle elettriche sale all’8,2%.

Ancora più sostenuta la crescita delle ibride plug-in, che aumentano del 68,5% nel mese e raggiungono il 10,1% delle immatricolazioni. Complessivamente le vetture ricaricabili arrivano a rappresentare il 19% del mercato di maggio, contro l’11,6% dello stesso mese dello scorso anno. Nel cumulato gennaio-maggio la quota raggiunge il 16,6%, con volumi in crescita dell’80,3%.

Le motorizzazioni ibride mild e full hybrid si confermano tuttavia la tecnologia dominante. A maggio rappresentano il 46,9% delle immatricolazioni e registrano una crescita del 16,5%. Nei primi cinque mesi dell’anno la loro quota sale al 50,4% del mercato.

Prosegue invece il declino delle alimentazioni tradizionali. Le vetture a benzina arretrano del 14,5% nel mese e si fermano al 20,5% del mercato, mentre le diesel calano del 29,7%, riducendo la loro quota al 6,7%. Anche il comparto delle vetture a GPL registra una flessione del 17,7%.

La progressiva elettrificazione del mercato continua a riflettersi sulle emissioni medie delle nuove immatricolazioni. A maggio il valore scende a 109,3 grammi di CO₂ per chilometro, il 6,7% in meno rispetto a un anno fa. Nel cumulato dei primi cinque mesi il dato si attesta a 110,7 grammi per chilometro, in calo del 6%.

Sul fronte industriale, ANFIA accoglie positivamente il recente sblocco del Dpcm Automotive, che prevede misure di sostegno alla filiera per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione, oltre a incentivi per la mobilità sostenibile e il rinnovo del parco dei veicoli commerciali.

«Ora serve una rapida messa a terra delle misure di sostegno agli investimenti», sottolinea Vavassori, indicando come passaggio cruciale il Tavolo Automotive convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prossimo 14 luglio.

Tra i costruttori, Stellantis mantiene la leadership del mercato con una quota del 29% a maggio e volumi in crescita del 10% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato dei primi cinque mesi il gruppo raggiunge una market share del 31,5%.

Fiat Panda si conferma il modello più venduto in Italia con 8.964 immatricolazioni nel mese e 54.594 da inizio anno. Nella top ten del cumulato figurano inoltre Jeep Avenger, terza Fiat Grande Panda, quinta Citroën C3 e nona Peugeot 208.

I SUV continuano a dominare il mercato italiano. A maggio rappresentano il 57,2% delle immatricolazioni complessive, con una crescita del 3% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato gennaio-maggio la quota sale al 58,1%, confermando la preferenza dei consumatori per questa tipologia di veicoli.

Sul fronte macroeconomico, il settore beneficia del miglioramento della fiducia dei consumatori registrato dall’Istat. L’indice generale passa da 90,8 a 93,4 punti, mentre migliora sensibilmente anche la percezione dell’opportunità di acquistare beni durevoli, tra cui l’automobile. Rimane tuttavia l’incognita dell’inflazione, tornata ad accelerare al 3,2% su base annua, spinta soprattutto dall’aumento dei prezzi energetici e dei servizi di trasporto.

Resta infine positivo il mercato dell’usato. A maggio i trasferimenti di proprietà hanno raggiunto quota 477.820, in aumento del 2,4% rispetto a un anno fa. Nel periodo gennaio-maggio i passaggi di proprietà hanno superato i 2,48 milioni, con una crescita del 2,3%.

La fotografia del mercato restituisce dunque un settore in ripresa, sostenuto dalla domanda e dalla crescita delle tecnologie elettrificate. Ma dietro l’aumento delle immatricolazioni si intravede anche una competizione sempre più intensa, con l’avanzata dei costruttori cinesi che rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti dell’attuale fase di trasformazione dell’industria automobilistica europea.


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