l Festival del Folklore di Cunardo diventa “Mosaico” e fa danzare la provincia



Il Festival Internazionale del Folklore di Cunardo si evolve e da quest’anno si chiama Mosaico, con l’ambizione di diventare qualcosa di più grande: non più un festival ospitato da un solo paese, ma un percorso che attraversa l’intera provincia di Varese. La nuova identità è stata presentata questa mattina a Ville Ponti, alla presenza delle istituzioni che sostengono la manifestazione, a un mese esatto dall’inizio della kermesse, in programma dal 25 al 30 agosto.

Dietro il nuovo nome c’è un progetto che vuole segnare una svolta rispetto ai 41 anni di storia del festival, nato nel 1985 come Rassegna del Folklore di Cunardo per iniziativa del Gruppo Folkloristico I Tencitt e cresciuto negli anni fino ad accogliere gruppi da oltre quaranta nazioni. «Il termine Mosaico richiama l’idea delle tessere che, messe insieme, compongono un disegno unico – spiega il giovane presidente dei Tencitt Mirko Barili –  è così che vanno lette le tante culture e tradizioni che si incontreranno sul palco quest’estate».

L’edizione 2026 entra inoltre ufficialmente nel calendario delle celebrazioni per il Centenario della Provincia di Varese. «Siamo orgogliosi che Mosaico entri a far parte del programma ufficiale del Centenario» ha sottolineato il presidente della Provincia Marco Magrini, spiegando che la ricorrenza è stata proprio lo spunto per immaginare una manifestazione più ampia, capace di far dialogare la riscoperta delle tradizioni popolari locali con la conoscenza di quelle del mondo. Magrini ha ricordato che «Il festival coinvolgerà direttamente beni di proprietà provinciale come Villa Recalcati, sede della Provincia, il Chiostro di Voltorre, il Monastero di Cairate, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso e la Badia di San Gemolo» con l’obiettivo dichiarato di renderli sempre più aperti e vissuti dalla comunità.

Sei in tutto le nazioni protagoniste dell’edizione: India, Lituania, Messico, Marocco, Paraguay e Italia. Non semplici delegazioni di passaggio, ma gruppi importanti, con storie precise alle spalle: dalla compagnia paraguaiana República Saraki, insignita nel 2024 dell’Ordine Nazionale al Merito dal Congresso Nazionale del Paraguay, all’ensemble lituano Aukštaičiai di Panevėžys, fino al gruppo indiano Mehak Diyan Tandan, che porterà le danze tradizionali del Punjab, Bhangra compresa. Una precisazione riguarda il gruppo indicato come “Marocco“, perchè si tratta del Ballet Liziba Buala, fondato nel 2007 a Kinshasa e composto da artisti della Repubblica Democratica del Congo e di altri Paesi africani, che oggi ha sede in Marocco e rappresenta, nelle intenzioni degli organizzatori, l’intero continente africano. A rappresentare l’Italia saranno invece i gruppi della provincia: I Tencitt, i Bosini di Varese, i Sem Chi Inscì di Laveno Mombello e i Frustatori di Ferno.

UN MOSAICO DI SEDI PER IL FESTIVAL

La caratteristica più nuova di Mosaico è la sua dimensione diffusa.
Il festival toccherà otto comuni della provincia — Cairate, Cunardo, Gavirate, Leggiuno, Malnate, Sangiano, Valganna e Varese — trasformando alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio in palcoscenici a cielo aperto. L’apertura ufficiale è fissata per martedì 25 agosto: alle 19 ai Giardini Estensi di Varese la cerimonia istituzionale con i gruppi folkloristici locali, alle 20 la grande parata attraverso il centro cittadino, alle 21 la prima esibizione internazionale a Villa Recalcati. Da lì il festival si sposterà nei giorni successivi tra Malnate, Gavirate, Cairate e Valganna, fino alla serata di gala di sabato 29 agosto alla Baita del Fondista di Cunardo, dove sarà assegnato il riconoscimento V.I.C.T. (Valore Identificativo Cultura Tradizione) dall’organizzazione IOV Italia, riconosciuta dall’UNESCO.

Diversi i comuni che ospiteranno gli artisti anche fuori dal palco: Cairate, Gavirate, Malnate e Sangiano accoglieranno le delegazioni per l’intera settimana, con uno scambio quotidiano che gli organizzatori indicano come uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa. Un tema toccato anche dalla vicesindaca di Varese Ivana Perusin, che ha parlato di «Un’occasione preziosa per un territorio spesso attraversato da turisti, proprio in un periodo di agosto in cui la città si riempie di visitatori».

Il festival può contare sul sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto, Camera di Commercio di Varese — che lo sostiene anche attraverso il bando “Cultura Motore di Sviluppo” — e Consiglio Regionale della Lombardia. «Le tradizioni popolari rappresentano una parte fondamentale dell’identità delle nostre comunità» ha sottolineato detto il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino, mentre il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello ha ricordato come «L’investimento nelle iniziative culturali generi ricadute dirette sul tessuto turistico ed economico del territorio». Per Paolo Bertocchi, vicepresidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto, Mosaico «Interpreta pienamente il significato della parola comunità, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini in un percorso condiviso».

A raccontare i quattro decenni di storia del festival è stato Mirko Barili, presidente de I Tencitt, che ha ricordato le difficoltà attraversate negli ultimi anni e il sostegno degli enti che hanno permesso di arrivare a questa nuova edizione. Anche il gruppo dei Bosini, che quest’anno festeggia a sua volta il proprio centenario, sarà parte attiva della manifestazione: il presidente Alessandro Cremona ha annunciato manifestazioni collegate nel corso dell’anno, «Perché la tradizione continui». Tra gli aneddoti raccolti in questi decenni di festival, Angelo Morisi, memoria storica dei Tencitt, ne raconta uno in particolare: un amore nato proprio a Cunardo tra un artista in tournée e una ragazza del posto «L’ho celebrato proprio io» ha spiegato.

Il festival si chiuderà domenica 30 agosto dopo la serata di gala finale con altri due appuntamenti, all’Eremo di Santa Caterina del Sasso di Leggiuno e al Monastero di Cairate.

Per avere ulteriori informazioni da oggi è online anche il nuovo sito ufficiale, www.festivalmosaico.it, insieme ai nuovi canali social, a partire da Instagram.

IL PROGRAMMA DI MOSAICO

Martedì 25 agosto – Varese Ore 19.00 | Giardini Estensi – Apertura ufficiale del Festival. Cerimonia istituzionale ed esibizione dei gruppi folkloristici della provincia di Varese: I Bosini, Sem Chi Inscì, I Tencitt, Frustatori di Ferno. Ore 20.00 | Centro storico – Grande Parata del Folklore. Sfilata dei gruppi internazionali attraverso il centro cittadino. Ore 21.00 | Villa Recalcati – Esibizione dei gruppi provenienti da: Lituania, India, Messico, Marocco.

Mercoledì 26 agosto Ore 21.00 | Villa Braghenti – Malnate – Spettacolo folklorico dei gruppi: Marocco, Messico. Ore 21.00 | Chiostro di Voltorre – Gavirate – Spettacolo folclorico dei gruppi: India, Lituania.

Giovedì 27 agosto Ore 21.00 | Peveranza di Cairate – Spettacolo folclorico dei gruppi: Paraguay, Marocco. Ore 21.00 | Badia di San Gemolo – Valganna – Spettacolo folclorico del gruppo: Lituania.

Venerdì 28 agosto Ore 21.00 | Baita del Fondista – Cunardo – Spettacolo folclorico dei gruppi: Paraguay, Marocco. Per tutta la serata sarà attivo uno stand gastronomico con specialità a tema “Mosaico”. Ore 21.00 | Villa Braghenti – Malnate – Spettacolo folclorico del gruppo: India. Ore 21.00 | Villa Fantoni – Sangiano – Spettacolo folclorico del gruppo: Messico. Ore 21.00 | Bolladello di Cairate – Spettacolo folclorico del gruppo: Lituania.

Sabato 29 agosto Ore 21.00 | Baita del Fondista – Cunardo – Serata di Gala del Festival. Esibizione dei gruppi provenienti da: Lituania, India, Messico, Marocco, Paraguay, Italia. Per tutta la serata sarà attivo uno stand gastronomico con specialità a tema “Mosaico”.

Domenica 30 agosto Ore 18.00 | Eremo di Santa Caterina del Sasso – Leggiuno – Spettacolo folclorico dei gruppi: Paraguay, Marocco. Ore 21.00 | Monastero di Cairate – Spettacolo folclorico dei gruppi: India, Lituania, Messico.





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