Con l’estate 2026 e le ondate di calore che si susseguono, cresce anche nel Varesotto l’attenzione verso i cosiddetti rifugi climatici: biblioteche, parchi, centri commerciali e spazi climatizzati dove trovare sollievo nelle ore più calde. Ogni comune si sta muovendo a modo suo: tra iniziative ufficiali, proposte politiche e idee nate dal basso.
Abbiamo provato a fare una prima mappa dei luoghi freschi, concentrandoci a Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno.
Varese
L’attenzione ai luoghi freschi a Varese è in un documento ancora in formazione: il nuovo PGT. Le linee guida ambientali del nuovo Piano di governo del territorio, prevedono infatti anche rifugi climatici, rinverdimento delle aree più urbanizzate, accessibilità e transizione energetica. Al momento però il progetto è ancora sulla carta: verrà discusso in consiglio comunale a settembre.
Chi cerca sollievo dal caldo a Varese però trova già spazi pubblici gratuiti – nella maggior parte non climatizzati, ma sempre collocati in parchi secolari – e luoghi climatizzati, prevalentemente privati ma aperti al pubblico, sia in centro che in punti più alti, grazie anche alla sua situazione orografica, concentrata com’è la città tra il lago e la montagna.
Biblioteche e musei La Biblioteca civica di via Sacco, insieme alla Biblioteca dei Ragazzi che condivide lo stesso edificio, resta il punto di riferimento per chi cerca un ambiente fresco e silenzioso, anche se gli orari sono piuttosto frammentati, con chiusura il lunedì e pomeriggi solo a giorni alterni. La sala dedicata allo studio, sala Morselli, al primo piano, è anche climatizzata. Per chi preferisce unire fresco e cultura, il Museo Archeologico e Civico di Villa Mirabello, in piazza della Motta, offre sale interne circondate da un parco ombreggiato, mentre il Castello di Masnago, tra le vie di Masnago, propone la stessa doppia funzione: il museo di arte moderna e contemporanea al chiuso e il parco che lo circonda all’aperto.
Centri commerciali il centro commerciale Belforte e Le Corti sono le due strutture climatizzate nel territorio di Varese, con orari ampi durante la settimana: Belforte resta aperto fino alle 21 tutti i giorni, compresa la domenica, mentre Le Corti chiude alle 19 e resta chiuso, in agosto, la domenica. Entrambi però permettono di entrarci senza obbligo di consumo. Tra i luoghi privati dove stare per qualche ora al fresco va inoltre segnalato il MIV, il Multisala Impero di via Bernascone: sala climatizzata, con proiezioni fino a tarda sera. Naturalmente, sono climatizzati anche tutti i negozi delle principali catene di ristorazione e i supermercati: ci si può stare però il tempo dell’acquisto o della consumazione.
Parchi ombreggiati La rete dei parchi cittadini è la risorsa più ampia: citiamo i più grandi e famosi – Villa Torelli Mylius in centro, Villa Toeplitz nel rione sant’Ambrogio, i Giardini Estensi in pieno centro, il Parco Zanzi a Schiranna lungo il lago (aperto 24 ore su 24), il parco di Villa Baragiola e il parco del museo di Masnago a Masnago e Villa Augusta a Giubiano – che grazie agli alberi spesso secolari offrono fronde che regalano ombra e qualche grado in meno. La città giardino ha perà anche giardini più piccoli sparsi per tutta la città. Chi vuole allontanarsi dal centro può salire fino al Parco Regionale Campo dei Fiori, dove la quota che sfiora i 1000 metri garantisce un sollievo termico più marcato. Da segnalare anche il borgo del Sacro Monte, la cui sommità è a circa 800 metri d’altezza: qui si trovano ristoranti e un belvedere dove il fresco arriva anche solo grazie all’altitudine.
La risposta sanitaria: il Cold Spot della Casa di Comunità Accanto a questi luoghi informali, adatti a tutti coloro che cercano semplicemente un po’ di fresco, da luglio Varese ha anche una risposta sanitaria vera e propria: ASST Sette Laghi ha attivato alla Casa di Comunità il primo Cold Spot della provincia, uno spazio climatizzato per assistere anziani e persone fragili con sintomi legati al caldo, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 19, è gestito dall’infermiere di famiglia, che può prestare la prima assistenza. L’articolo completo
Busto Arsizio
A differenza di altri comuni della provincia, Busto Arsizio ha reso ufficiale la propria rete di rifugi climatici, comunicandola attraverso il Comune e con un’ordinanza del sindaco.
Parchi con orario prolungato Il sindaco Emanuele Antonelli ha innanzitutto firmato un’ordinanza che proroga l’orario di apertura di parchi e giardini cittadini dalle 7 alle 22, dal 6 luglio fino al 30 settembre, per dare ai cittadini un’alternativa nelle ore più fresche della giornata, soprattutto a chi non dispone di aria condizionata in casa. Tra i principali, Parco Milani, con il suo laghetto e la fontana, Parco per la Vita in viale Stelvio, molto alberato e vicino all’ospedale, Parco Sempione, con un percorso ombreggiato di circa 700 metri, Parco Ugo Foscolo, nel cuore della città, e Parco Pastore, curato in parte dai volontari del quartiere.
Biblioteca ed ex carceri asburgiche Il fulcro della rete cittadina resta però la biblioteca civica G.B. Roggia, con la Sala Monaco: uno spazio a ingresso libero e gratuito, senza limiti di tempo, dove oltre a un ambiente più fresco rispetto all’esterno si può leggere e prendere in prestito libri e riviste, vedere film, suonare strumenti musicali e giocare a scacchi. Le ex carceri asburgiche, altro spazio condizionato e ad accesso libero, offrono postazioni di studio e lettura e si affiancano alla biblioteca come secondo punto di riferimento per chi cerca sollievo dal caldo in un ambiente al chiuso.
Centri commerciali Dentro i confini cittadini si trova il Mizar Retail Park, in corso Sempione, che oltre al supermercato ospita anche un cinema, rendendolo utile sia per fare la spesa al fresco sia per una pausa più lunga al chiuso. Il grande centro commerciale Le Betulle, spesso associato a Busto, è in realtà appena fuori dal confine comunale, a Solbiate Olona. Vale anche per Busto, naturalmente, il ragionamento fatto per Varese: sono climatizzati anche tutti i negozi delle principali catene di ristorazione e i supermercati, ci si può stare però solo il tempo dell’acquisto o della consumazione.
La risposta sanitaria: il Cold Spot di viale Stelvio Accanto a questi luoghi informali, anche Busto Arsizio ha una risposta sanitaria dedicata: dal 14 luglio ASST Valle Olona ha attivato un Cold Spot nella Casa di Comunità di viale Stelvio, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 16. Non è un luogo di sosta libera: anche il servizio è pensato per persone anziane, fragili o vulnerabili con sintomi legati al caldo.
Gallarate
A Gallarate la situazione è diversa sia da Varese sia da Busto: non c’è un piano ufficiale comunale né un progetto inserito in un PGT, ma una richiesta politica dell’opposizione, ancora non recepita dall’amministrazione.
La proposta politica A Gallarate è stata l’opposizione – Pd e la lista Città è Vita, con il consigliere Cesare Coppe – a chiedere un piano anti-caldo durante una conferenza stampa al Parco Bassetti. Tra le misure proposte dal capogruppo Pd Giovanni Pignataro figurano una mappa dei rifugi climatici che coinvolga anche strutture private come i centri commerciali, oltre a impianti di raffrescamento negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia. Pignataro ha sottolineato come le ondate di calore colpiscano soprattutto anziani, bambini e chi lavora nelle ore centrali della giornata.
Parchi Il più noto è proprio il Parco Bassetti, con ingressi in via Solferino e via Carlo Noè: ampio, con un bel bar interno e un grande parco giochi, aperto dalle 7.35 alle 20. Da segnalare anche il vicino parco giochi di via Solferino, un piccolo polmone verde con alberi catalogati e una colonia di scoiattoli rossi. Il parco di viale Milano è abbastanza ampio, anche se si trova accanto a due vie di grande traffico e può essere meno fresco di altri.
Biblioteche La Biblioteca Comunale “Luigi Maino”, dentro al complesso che ospita il Museo Maga in via De Magri, offre sale di lettura e uno spazio più conviviale, vicino al bar. E c’è anche il museo, nel caso si voglia un pomeriggio di cultura (biglietti a prezzo ridotto per i cittadini di Gallarate)
Centri commerciali
L’opposizione parla anche genericamente di “centri commerciali” come strutture da coinvolgere nella rete dei rifugi climatici. E a Gallarate in effetti ce n’è diversi: i principali sono Malpensa UNO (via Lario) e il Centro Commerciale dei Laghi (via Varese), entrambi con orari ampi tutti i giorni della settimana. Da segnalare anche il multisale Cinelandia, climatizzato. Vale anche qui ovviamente il ragionamento fatto sopra: sono climatizzati anche tutti i negozi delle principali catene di ristorazione e i supermercati, ci si può stare però solo il tempo dell’acquisto o della consumazione.
Saronno
A Saronno l’idea dei rifugi climatici nasce dal basso: nel gruppo Facebook “L’unico Se di Saronno non se…” si discute da fine giugno di una rete cittadina di spazi freschi ispirata alle esperienze delle grandi città europee, senza che il Comune abbia ancora preso in mano la questione.
La proposta nata sui social Tra i cittadini che partecipano alla discussione online, l’obiettivo dichiarato non è solo trovare luoghi freschi, ma anche valorizzarli come spazi di cittadinanza attiva, dove le persone possano incontrarsi e rafforzare i legami di comunità, evitando di ricorrere solo a centri commerciali o soluzioni private. Tra le proposte emerse, le biblioteche cittadine vengono indicate come punto di riferimento principale, insieme a realtà come Casa di Marta, i cui spazi di ingresso potrebbero diventare punti di accoglienza informale nelle giornate più calde. Diversi interventi sottolineano anche la necessità di un coordinamento da parte dell’amministrazione comunale, che al momento non risulta essersi ancora espressa sulla proposta.
Parchi Il polmone verde principale è il Parco del Lura, che offre un’ampia area verde a nord della città e prosegue poi verso Rovello Porro e Rovellasca, aperto 24 ore su 24 e ampiamente alberato lungo il percorso. Il parco territoriale di Saronno è formato da circa cinque ettari di rimboschimenti con specie autoctone e altri quattro ettari di prati calpestabili per la gente; fra questi, il più grande misura quanto due campi di calcio messi in fila e chiusi da un anfiteatro verde; un anello ciclocampestre di un chilometro consente di percorrere questa l’area verde, e utilizzare i venti attrezzi ginnici messi a disposizione dal Lions Club Saronno del Teatro. C’è anche un’area da pic-nic con annessa fontanella. A questo si affiancano parchi più cittadini come il Parco dell’ex Seminario, riqualificato di recente e pensato anche per ospitare eventi, il Parco Salvo D’Acquisto e il Parco degli Alpini nel quartiere Prealpi. Completano il quadro numerosi giardini di quartiere distribuiti nei diversi rioni della città, da Prealpi a Matteotti, da Santuario a Regina Pacis, oltre al giardino storico di Villa Gianetti.
Biblioteca La Biblioteca Civica, in viale Santuario, ha però orari piuttosto limitati: chiusa la domenica e con l’intera settimana fino alle 17.45, un limite che vale la pena segnalare visto che è indicata dai cittadini stessi come riferimento principale. Tra l’altro, dal 10 al 22 agosto è anche chiusa.
Centri commerciali Qui c’è una differenza netta rispetto agli altri comuni: Saronno non ha un vero centro commerciale entro i propri confini, solo supermercati come Tigros e altri. Il centro commerciale più vicino di dimensioni importanti, Il Centro di Arese, è però piuttosto distante e fuori provincia. Vale anche per Saronno, naturalmente, il ragionamento fatto per tutti: sono climatizzati anche tutti i negozi delle principali catene di ristorazione e i supermercati, ci si può stare però solo il tempo dell’acquisto o della consumazione.
Fuori dalla città: le più belle aree verdi (e fresche) del varesotto
Chi è disposto ad allontanarsi un po’ di più dal centro cittadino trova nel resto della provincia un ventaglio ancora più ampio di soluzioni per sfuggire al caldo: le acque del Lago Maggiore, del Lago di Monate, del Ghirla e del Ceresio per un bagno rinfrescante, le escursioni in quota verso il Monte Martica, il Monte Sette Termini o il Chiusarella per chi cerca aria più fresca e panorami, le cascate della provincia, e un’ampia rete di parchi che va dal Campo dei Fiori al Parco delle Cinque Vette, dal Parco RTO al Parco Pineta. Un approfondimento completo, con tutti gli itinerari, si trova in un nostro articolo del 2024, ancora perfettamente valido come guida generale: Laghi, parchi e montagna: venti idee per sfuggire alla canicola in provincia di Varese.
Infine, chi si può spostare tra i comuni della provincia può fare una tappa anche a Castronno, dove Materia Spazio Libero – la sede di VareseNews – è uno spazio climatizzato aperto a eventi, incontri e iniziative culturali, ma anche un hub dove si può studiare e leggere. Non è un rifugio climatico nel senso stretto del termine, ma vale la pena segnalarlo a chi si trova a passare da queste parti.
Facciamo insieme la mappa dei rifugi climatici
Questa lista non pretende di essere esaustiva: se conoscete altri luoghi freschi, climatizzati o ombreggiati naturalmente nei comuni della provincia, potete segnalarceli attraverso il form qui sotto. Creeremo insieme una mappa dei luoghi freschi della provincia.
Attenzione: va ricordato che, per permetterci di collocare ogni segnalazione sulla mappa, è importante indicare il nome del luogo e l’indirizzo preciso, non solo la zona o il quartiere, così da poterlo geolocalizzare con precisione.
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