#Finsubito news dalla rete – Piano diritto allo studio da 1,8mln: Porto investe su assistenza educativa, trasporti e mensa


PORTO MANTOVANO – Vale 1.867.543,38 euro il Piano per il diritto allo studio 2026/2027 del Comune di Porto Mantovano, approvato all’inizio dell’anno scolastico per sostenere la frequenza, accompagnare gli alunni con disabilità, aiutare le famiglie e finanziare l’offerta educativa. Un programma che comprende l’organizzazione quotidiana dei servizi, i contributi per libri e trasporti, i progetti didattici e le risorse necessarie al funzionamento degli edifici scolastici.

«Il diritto allo studio rappresenta una pietra angolare della nostra comunità – sottolinea la sindaca Maria Paola Salvarani –. Investire nella scuola significa garantire a ogni bambina e bambino, ragazza e ragazzo la possibilità di accedere a un percorso formativo di qualità e di esprimere appieno il proprio potenziale, indipendentemente dalle condizioni socio-economiche di partenza. Le risorse stanziate testimoniano una scelta politica e strategica precisa: mettere al centro le giovani generazioni, sostenere le famiglie e contribuire a costruire il futuro culturale, sociale e umano di Porto Mantovano».

Una delle voci più consistenti riguarda l’assistenza educativa specialistica agli alunni con disabilità, per la quale sono previsti 446.721,35 euro. Il servizio ad personam, riferito agli interventi della legge 104/92, è senza oneri per le famiglie e affianca gli studenti nel percorso scolastico, lavorando sull’autonomia personale e relazionale e sulla partecipazione alla vita della classe. La quota a carico del Comune è del 62,54%.

«Il Piano di quest’anno rafforza ulteriormente l’attenzione all’inclusione scolastica, con particolare riguardo al potenziamento dell’assistenza educativa e specialistica destinata ai bambini e ai ragazzi con certificazione – dichiara il vicesindaco con delega all’Istruzione Roberto Mari –. Il nostro impegno è rimuovere gli ostacoli economici, sociali e personali che possono limitare il percorso di crescita dei minori, promuovendo una scuola capace di valorizzare le potenzialità di ciascuno e di favorire una reale autonomia all’interno del gruppo classe».

Accanto all’assistenza individualizzata viene sviluppato il progetto ECoS, Educatore della Comunità Scolastica, promosso con la cooperativa sociale Alce Nero. Il coinvolgimento dei compagni diventa parte del percorso di inclusione attraverso laboratori, attività condivise e iniziative dedicate alle competenze emotive e relazionali. Gli obiettivi sono migliorare il clima della classe, prevenire l’isolamento e il bullismo e rendere più stretta la collaborazione fra scuola, Comune, famiglie e terzo settore.

Nel riepilogo finanziario del Piano, i servizi scolastici di supporto — mensa, trasporti, prescuola, postscuola e assistenza — sono indicati complessivamente in 1.090.101,46 euro. Le previsioni relative ai singoli servizi e alle quote a carico dell’ente sono state elaborate dall’ufficio servizi scolastici sulla base della spesa presunta e delle proiezioni degli incassi degli utenti iscritti.

Il trasporto scolastico interessa complessivamente 101 studenti e si articola in due servizi. Lo scuolabus gestito in house da Asep Srl, rivolto a infanzia, primaria e secondaria di primo grado, conta 69 utenti: la spesa presunta è di 92.990,02 euro, con una quota comunale dell’83,58%. Altri 32 studenti della secondaria Monteverdi utilizzano invece la linea di trasporto pubblico locale Soave-Bancole di Apam Spa, per la quale sono previsti 38.848,33 euro, con il 66,77% a carico del Comune.

La refezione, affidata in concessione a CIR Food, riguarda 1.055 utenti presunti delle scuole dell’infanzia e primarie. Il prospetto riporta una spesa di 223.496,16 euro e una quota comunale del 28,22%. A questa voce si affianca il servizio di sorveglianza ed educatore in mensa, che assicura custodia e vigilanza durante il pasto nei due rientri della primaria: coinvolge 444 alunni, con una previsione di 65.397,57 euro e una partecipazione del Comune pari al 76,24%.

Per le famiglie che devono anticipare l’ingresso dei figli rispetto all’avvio delle lezioni è confermato il prescuola dalle 7.15, con accoglienza e sorveglianza per tutti gli ordini scolastici. Gli utenti sono 310, la spesa prevista ammonta a 72.273,60 euro e la quota a carico dell’amministrazione è del 59,16%.

L’organizzazione dei pomeriggi prevede servizi distinti secondo l’età degli alunni. Per l’infanzia, il postscuola in via Treves accoglie 56 bambini dalle 15.30 alle 18, con attività e merenda: il costo presunto è di 59.215,20 euro, sostenuto dal Comune per il 48,48%. Alla primaria di Sant’Antonio, invece, le attività educative e il supporto ai compiti sono rivolti a 63 alunni, con orario dalle 13 alle 16.30 o alle 18. La previsione economica è di 62.431,80 euro, con una quota comunale del 65,81%.

Per la secondaria di primo grado il postscuola si svolge alla Monteverdi dalle 14 alle 16.30 e offre sostegno allo studio a 25 ragazzi. La spesa indicata è di 21.027,43 euro, con il 65,90% a carico dell’ente.

A Soave viene confermato il servizio pomeridiano in lingua inglese della primaria, che coinvolge 20 alunni due volte alla settimana, dalle 14 alle 16. L’iniziativa comprende lezioni di inglese e refezione gratuita, con una previsione di spesa di 26.726 euro interamente sostenuta dal Comune.

Al sostegno economico diretto sono destinati complessivamente 46.200 euro, tutti a carico dell’amministrazione. La parte principale, 34mila euro, finanzia le cedole librarie per la fornitura gratuita dei libri di testo agli alunni residenti della primaria. Altri 5mila euro sono riservati alle borse di studio e agli attestati di merito per i diplomati della secondaria di primo e secondo grado. Il bonus comunale per il trasporto dispone invece di 7.200 euro e contribuisce al costo degli abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale degli studenti residenti.

Il Piano assegna inoltre 24mila euro ai progetti promossi direttamente dall’amministrazione comunale e 73.980 euro alle attività didattiche e formative dell’Istituto comprensivo. Tra le iniziative comunali figura “Scuole Sicure”, progetto di Protezione civile dedicato alla cultura della prevenzione e dell’autoprotezione. “Ti… PORTO in Strada” affronta invece la sicurezza stradale e la promozione di comportamenti responsabili.

L’educazione civica passa anche dalle visite in Municipio, pensate per far conoscere agli alunni il funzionamento delle istituzioni locali. Sono previste attività di promozione della lettura e della biblioteca, insieme al sostegno logistico e al trasporto per le uscite didattiche.

Un capitolo specifico riguarda l’educazione alimentare e il contrasto allo spreco. Agli alunni della primaria saranno distribuiti zainetti termici per recuperare il pane e la frutta non consumati durante il pasto. In collaborazione con CIR Food è inoltre prevista la sperimentazione di NANDO.App IA, un sistema che impiega l’intelligenza artificiale per analizzare gli scarti alimentari e contribuire al monitoraggio della ristorazione scolastica.

I finanziamenti destinati all’Istituto comprensivo sostengono percorsi di espressione corporea e musicale, laboratori artistici, potenziamento della lingua inglese e interventi per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali. È confermato anche “Lo Psicologo a Scuola”, con uno sportello di consulenza aperto ad alunni, genitori e docenti.

POPOLAZIONE SCOLASTICA IN CALO DI 112 ALUNNI, MA IN CRESCITA LA SCUOLA DELL’INFANZIA

A definire il contesto nel quale si inseriscono gli interventi sono i dati della popolazione scolastica aggiornati al 30 settembre. L’Istituto comprensivo conta 1.611 iscritti, contro i 1.723 dell’anno scolastico 2025/2026: una diminuzione complessiva di 112 alunni, che interessa la primaria e la secondaria, mentre l’infanzia registra una lieve crescita.

Nelle scuole dell’infanzia gli iscritti passano infatti da 368 a 375, con andamenti differenti fra i plessi. Sant’Antonio sale da 126 a 134 bambini, Bancole scende da 126 a 97, la “C. Collodi”, ex Drasso, cresce da 80 a 111 e Soave passa da 36 a 33.

Alla primaria il totale diminuisce da 739 a 666 alunni. Sant’Antonio passa da 311 a 279 iscritti, Bancole da 234 a 208, Montata Carra da 125 a 120 e Soave da 69 a 59. Alla secondaria di primo grado “C. Monteverdi” gli studenti sono 570, rispetto ai 616 dell’anno precedente.

In questo quadro aumenta la presenza degli alunni non residenti, che salgono complessivamente da 244 a 289. Per l’infanzia, Sant’Antonio passa da 24 a 26 bambini provenienti da altri comuni, il dato aggregato di Bancole e Collodi cresce da 20 a 28 e Soave da 3 a 4.

Nelle primarie, Sant’Antonio e Montata Carra, considerate insieme nel prospetto, passano da 72 a 83 non residenti; Bancole da 12 a 18, mentre Soave scende da 14 a 10. Alla Monteverdi gli studenti non residenti aumentano da 99 a 120.

Il documento dà spazio anche alla qualità percepita dei servizi, attraverso la rilevazione del gradimento delle famiglie promossa dal Comune nel novembre 2025. Per la refezione nelle scuole dell’infanzia, l’84% dei genitori si dichiara molto soddisfatto o soddisfatto della qualità dei cibi e degli ingredienti; il 79% esprime estrema soddisfazione per le quantità e l’84% per la varietà dei menù. Alla primaria il gradimento sulla quantità dei cibi arriva al 57%, mentre il servizio è accompagnato dal monitoraggio costante della Commissione Mensa.

Per il prescuola dell’infanzia, l’81% dei genitori valuta molto positivamente la rispondenza degli orari alle esigenze lavorative e un’analoga percentuale giudica favorevolmente la gestione e l’accoglienza dei bambini. Il dato sale all’87% per la professionalità degli educatori. Nella secondaria di primo grado il prescuola raggiunge il 100% di pieno gradimento su orari, accoglienza e preparazione del personale educativo.

Quanto al postscuola dell’infanzia, il 92% dei genitori considera gli orari pienamente rispondenti alle necessità familiari e l’85% apprezza le modalità di accoglienza e gestione dei bambini. Per il trasporto scolastico, la valutazione positiva di puntualità e regolarità raggiunge l’83% nella scuola dell’infanzia. Sono risultati che offrono all’amministrazione indicazioni per proseguire il miglioramento dell’organizzazione delle attività.

Il quadro economico comprende infine le risorse necessarie a mantenere operativi gli edifici e a organizzare i servizi: 310.500 euro per le utenze scolastiche, quindi riscaldamento, energia e acqua, e 140.500 euro per le manutenzioni ordinarie. Al personale comunale dedicato ai servizi scolastici sono riferiti ulteriori 182.261,92 euro, comprensivi dello stanziamento e degli oneri.




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