Per aprire una ludoteca o un parco giochi al coperto non c’è un bando dedicato: al 22/10/2026 non ne abbiamo trovato nessuno aperto. Si usano le misure generali per chi avvia un’impresa, raccolte nella pagina sul fondo perduto per aprire un’attività. La prima domanda, però, non riguarda i soldi: per la tua Regione la ludoteca è un servizio ricreativo o un servizio per l’infanzia da autorizzare?
Ludoteca e parco giochi al coperto: la risposta in breve
- Bandi dedicati: nessuno aperto al 22/10/2026.
- Fra 18 e 35 anni non compiuti, senza lavoro o con redditi da lavoro molto bassi: Resto al Sud 2.0 nelle otto regioni meridionali, Autoimpiego Centro-Nord nelle altre, con voucher fino a 40.000 o 30.000 euro oppure contributo fino al 75% o al 65%.
- Da 35 anni compiuti, o senza i requisiti di lavoro: ON, prestito a tasso zero per le società a maggioranza di donne o di under 36, e il microcredito fino a 75.000 euro.
- Prima dei fondi: la legge regionale decide se basta una SCIA o serve un’autorizzazione, con spazi e personale fissati.
- Il codice ATECO: non è univoco (93.29.99, 93.21.00 o 88.91.00) e in Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego conta fino alla terza cifra.
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0Bandi dedicati alle ludoteche aperti al 22/10/2026
75%Contributo massimo al Sud, 65% al Centro-Nord
3Codici ATECO possibili per la ludoteca
Fondi e finanziamenti per aprire una ludoteca
| Misura | Chi la usa | Cosa paga | Quanto | Stato al 22/10/2026 |
|---|---|---|---|---|
| Resto al Sud 2.0 | fra 18 e 35 anni non compiuti, senza lavoro o con redditi da lavoro molto bassi, sede operativa in una di queste regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia; serve un’impresa | arredi, giochi e software nuovi; lavori al locale solo col contributo, entro metà del programma | voucher pieno fino a 40.000 euro (50.000 se maggiorato) oppure contributo fino al 75%, o al 70% se il programma supera 120.000; de minimis | sportello aperto dal 15/10/2025, a esaurimento |
| Autoimpiego Centro-Nord | requisiti identici, sede operativa in una delle dodici regioni restanti | le stesse voci | voucher fino a 30.000 euro (40.000 se maggiorato) o contributo fino al 65%, o al 60% se il programma supera 120.000; de minimis | sportello aperto dal 15/10/2025 |
| ON, Nuove imprese a tasso zero | società micro o piccole nate da non più di 60 mesi, con più di metà di soci e capitale in mano a under 36 o donne | attrezzature nuove, lavori fino al 30%; sotto i 36 mesi anche il circolante, affitto della sede incluso, entro il 20% | finanziamento senza interessi fino al 90% della spesa, da rendere in dieci anni al massimo; esenzione GBER | domande dal 01/07/2026 senza fondo perduto |
| Microcredito | ditte con al massimo 5 dipendenti, società con al massimo 10 dipendenti non soci, anche associazioni, a qualsiasi età | attrezzature, materiali, leasing, stipendi dei nuovi assunti | prestito fino a 75.000 euro, 100.000 per le srl, in massimo dieci anni; il Fondo di garanzia copre gratis fino all’80% dei prestiti fino a 50.000 | strumento stabile; la copertura all’80% vale fino al 31/12/2026 |
| Bandi dedicati alle ludoteche | nessuno aperto al 22/10/2026; in Basilicata l’avviso «Giochi all’aria aperta», per gli spazi esterni di nidi, micronidi, sezioni primavera e ludoteche gestiti da privati già autorizzati, ha chiuso il 04/05/2026; in Puglia i Buoni servizio hanno chiuso il catalogo dei gestori il 01/04/2026 e le domande delle famiglie il 17/07/2026 | |||
| Chiuse | bonus da 500 euro al mese (avvii entro il 31/12/2025; settori: l’88 sì, il 93 no); Fondo impresa femminile (07/06/2022); SELFIEmployment (15/06/2023); prima edizione di Resto al Sud (14/10/2025) | |||
Prima dei fondi: ludoteca ricreativa o servizio per l’infanzia
Dal 18/12/2025 la legge è esplicita: «Non rientrano tra i servizi educativi per l’infanzia i servizi ludico-ricreativi o di mero accudimento» (D.Lgs. 65/2017, art. 2 c. 4-bis, inserito dalla L. 182/2025). Per la legge nazionale, quindi, non servono educatori con il titolo dei servizi educativi (art. 14 c. 3). Le regole sul personale sono regionali: in tabella le fissano Lazio, Puglia e Campania, mentre l’Emilia-Romagna, per il ricreativo sotto i tre anni, chiede solo il rispetto delle norme su sicurezza e salute (L.R. 19/2016, art. 9); le altre Regioni non le abbiamo verificate. Meglio non chiamarla «spazio gioco per bambini», perché per la stessa legge lo spazio gioco è un servizio educativo da 12 a 36 mesi (art. 2 c. 3). Le Regioni vanno in ordine sparso, come mostrano quattro esempi verificati sugli atti.
| Regione ed età | Titolo per aprire | Spazi e personale | Fonte |
|---|---|---|---|
| Emilia-Romagna, fino a 3 anni | SCIA al Comune per il servizio ricreativo occasionale; senza, sanzione da 2.000 a 10.000 euro | 2 ore al giorno per 2 giorni alla settimana, o 4 ore al giorno per non più di 3 settimane l’anno, senza mensa; oltre è un servizio educativo da autorizzare | L.R. 19/2016, artt. 9, 15 e 20; DGR 1564/2017 |
| Lazio, da 3 a 17 anni | SCIA al Comune (nella legge «denuncia di inizio attività») e programma annuale | almeno 4 mq per utente, spazio esterno, area genitori; almeno due ludotecari con diploma magistrale, attestato socio-educativo o laurea nelle materie indicate | L.R. 18/2002, artt. 2, 4 e 5 |
| Puglia, da 3 a 10 anni (fasce fino a 12) | autorizzazione, con domanda al Comune | almeno 150 mq di gioco, bagni esclusi, per 30 bambini; un educatore ogni 8 bambini da 3 a 5 anni, uno ogni 12 da 6 a 12 | R.R. 4/2007, artt. 34, 40 e 89 |
| Campania, da 6 mesi a 3 anni | autorizzazione dell’amministrazione indicata dall’ambito territoriale | 4 mq per posto, al massimo 4 ore senza mensa né riposo; coordinatore con laurea magistrale nelle materie del Catalogo e un anno di esperienza nei servizi sociali, oppure con cinque anni di esperienza nel settore; un operatore ogni 5 bambini fino a 18 mesi, ogni 8 sopra | Catalogo dei servizi, DGR 439/2023; R.R. 4/2014, art. 4 |
Aprire un parco giochi al coperto: attrazioni e norme UNI
Con gonfiabili e percorsi puoi ricadere nello spettacolo viaggiante, che comprende «i parchi permanenti, anche se in maniera stabile» (L. 337/1968, art. 2). L’elenco delle attrazioni del Ministero della cultura, aggiornato con il decreto del 20/07/2026, contiene «Giochi gonfiabili» e «Padiglione percorso fantastico per bambini (Playground)». Ogni attrazione nuova va registrata al Comune, con un codice identificativo (DM Interno 18/05/2007, art. 4). Se serva una licenza o basti una SCIA dipende da capienza, attrazioni e Comune.
Per le attrezzature i riferimenti tecnici in vigore sono le UNI EN 1176-1:2024, 1176-7:2020 (installazione e manutenzione) e 1176-10:2023 (giochi completamente chiusi), la UNI EN 1177:2024 per le prove sulle superfici antitrauma e la UNI EN 14960-1:2019 per i gonfiabili. Non sono obblighi di legge generali, ma servono a dimostrare che l’attrezzatura è sicura. Le edizioni 1176-1:2018 e 1177:2018, che molte guide riportano, sono ritirate.
Ludoteca, baby parking e asilo nido sono tre attività diverse. Il nido è un servizio educativo da 3 a 36 mesi, autorizzato dal Comune e con educatori laureati, e ne parliamo nella guida per aprire un asilo nido. Il baby parking sta in mezzo: la legge nazionale esclude il «mero accudimento» dai servizi educativi, ma in Emilia-Romagna chi accoglie a pagamento bambini sotto i tre anni oltre i limiti del ricreativo gestisce un servizio educativo, e in Puglia l’autorizzazione vale «indipendentemente dalla denominazione dichiarata». Il bonus nido dell’INPS paga le rette di nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi domiciliari autorizzati, non quelle della ludoteca ricreativa (L. 232/2016, art. 1 c. 355, come interpretato dal DL 95/2025, art. 6-bis).
Codice ATECO della ludoteca: perché la terza cifra decide
Nella classificazione ATECO 2025, operativa dal 1° aprile 2025 e con lettere di sezione diverse dall’ATECO 2007 (il 93 passa dalla R alla S, l’88 dalla Q alla R), la parola «ludoteca» non compare. I codici possibili sono tre, a seconda dell’attività.
- 93.29.99, altre attività di intrattenimento, che comprende l’animazione di feste;
- 93.21.00, parchi di divertimento, con attrazioni gestite in modo permanente da un operatore centrale in un’area delimitata con ingresso a pagamento;
- 88.91.00, assistenza diurna per l’infanzia, se il servizio è custodia e cura dei bambini.
Per Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego non ha i requisiti chi è titolare o socio di un’attività con le stesse prime tre cifre di codice, anche se cessata nei sei mesi precedenti la domanda (DM 11/07/2025, art. 6 c. 5). L’animatore di feste che ha chiuso da meno di sei mesi la partita IVA nel 93.29.99 e apre una ludoteca nel gruppo 93.2 è fuori, nell’88.9 no. Ma il codice descrive quello che fai, non la misura che ti serve, e pesa anche sul forfettario: reddito al 67% dei ricavi con la divisione 93, al 78% con la 88 (L. 190/2014, allegato 4), e la seconda costa quindi 275 euro l’anno di imposta in più ogni 50.000 euro di incassi al 5%, 825 al 15%.
Due ludoteche di esempio, voucher contro contributo
Le due ludoteche sono esempi nostri, non pratiche reali: 60.000 euro più IVA di arredi, giochi certificati e software, senza opere edili, con le aliquote massime.
Ditta in forfettario al Sud con Resto al Sud 2.0
Il forfettario non recupera l’IVA, che Invitalia ammette fra le spese (FAQ istruttoria, spese n. 7), e il programma sale così a 73.200 euro. Se la soglia dei 120.000 euro si misuri con l’IVA non è scritto, ma qui non cambia nulla. Sul fisco, nella lettura delle norme, il contributo per beni strumentali non è un ricavo e resta fuori dal reddito; una presa di posizione dell’Agenzia delle entrate sul caso non l’abbiamo trovata, e in tabella mostriamo anche cosa cambierebbe se fosse contato fra i ricavi.
| Passaggio | Voucher | Contributo |
|---|---|---|
| Aiuto (DM 11/07/2025, artt. 20 e 22) | 40.000 (tetto) | 54.900 (75%) |
| A carico della ditta | 33.200 | 18.300 |
| Imposta, lettura delle norme | 0 | 0 |
| Imposta, se contato fra i ricavi (67% al 5%) | 1.340 | 1.839,15 |
| De minimis, con 5.000 euro di tutoraggio | 45.000 | 59.900 |
Con la lettura delle norme restano 54.900 euro, il 91,5% della spesa netta, e il contributo batte anche il voucher maggiorato a 50.000. Il punto debole è il regime. Se il contributo fosse contato fra i ricavi e arrivasse tutto nell’anno in cui incassi 50.000 euro, i ricavi salirebbero a 104.900, e oltre i 100.000 si esce subito dal forfettario (L. 190/2014, art. 1 c. 71).
Srl di due soci under 35 al Centro-Nord con Autoimpiego
La srl recupera l’IVA, ma deve anticiparne 13.200 euro. Il contributo, al massimo del 65%, vale 39.000 euro. IRES al 24% e IRAP all’aliquota ordinaria del 3,9%, pagate con l’ammortamento, ne prendono 10.881 e restano 28.119, il 46,9% dell’investimento. Qui può vincere il voucher: maggiorato a 40.000 euro ne lascia 28.840 netti, ma la maggiorazione va chiesta in domanda e vuole almeno il 20% delle spese in beni o servizi innovativi, digitali o green, oppure almeno 5.000 euro di consulenze di enti del Terzo settore iscritti al RUNTS per soluzioni innovative, prototipi o certificazioni ambientali ed energetiche (decreto direttoriale MLPS 412/2025, art. 9).
Come si tassa il contributo e quanto de minimis consuma
Voucher e contributo non sono esenti: nel DL 60/2024 l’unica esclusione dal reddito riguarda il bonus da 500 euro al mese (art. 21 c. 3). Se pagano beni strumentali entrano nel reddito a rate, seguendo l’ammortamento (TUIR, art. 88 c. 3 lett. b), e non subiscono la ritenuta del 4% (DPR 600/1973, art. 28 c. 2). Di 100 euro di contributo la srl, che come snc e sas paga anche l’IRAP all’aliquota ordinaria del 3,9% (le Regioni possono variarla fino a 0,92 punti), tiene 72,10. La ditta in semplificata tiene 73,60 con un reddito sotto il minimale INPS, se paga l’IRPEF, e da 48,33 a 50,60 nello scaglione del 33% se versa all’INPS come commerciante, perché alle aliquote si somma il calo della detrazione dell’art. 13 c. 5 del TUIR, che si azzera a 50.000 euro di reddito complessivo; addizionali regionali e comunali escluse, inquadramento da verificare per la ludoteca.
Sulle quote per opere, software, beni immateriali e consulenze, invece, la ritenuta non è determinabile. Il Reg. UE 2021/1060 (art. 74) vieta trattenute ai beneficiari, ma il decreto direttoriale chiama beneficiaria Invitalia, che non chiarisce. Non è determinabile nemmeno il coefficiente di ammortamento delle attrezzature: 15,5% se la ludoteca sta fra i servizi ricreativi del DM 31/12/1988, 15% fra le «Altre attività». Le opere nel locale in affitto sono migliorie su beni di terzi, da ammortizzare nel periodo più breve fra la loro utilità futura e la durata residua della locazione, rinnovo compreso se dipende dal conduttore (OIC 24, par. 76).
Il de minimis, il tetto di aiuti per impresa unica, vale 300.000 euro nell’arco di tre anni, su base mobile (Reg. UE 2023/2831, art. 3 par. 2). Con il tutoraggio, Resto al Sud 2.0 ne assorbe fino a 145.000 euro e Autoimpiego 125.000, ON solo il tutoraggio, la garanzia del microcredito solo se concessa in de minimis. Lo registra nel Registro nazionale aiuti chi concede l’aiuto. Al divieto di cumulo di Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego fanno eccezione solo la garanzia del Fondo PMI, l’indennità del Supporto per la formazione e il lavoro e la NASpI anticipata dei disoccupati GOL (DM 11/07/2025, artt. 15 e 25). Prima di una Nuova Sabatini durante il programma, chiedi a Invitalia.
Gli errori che costano l’aiuto
- Aprire al pubblico prima della domanda. L’impresa va avviata, cioè iscritta al Registro delle imprese, nel mese prima della domanda e resta inattiva, con sole spese modeste o necessarie a partire (FAQ istruttoria, requisiti n. 3), e l’aiuto copre solo fatture successive alla domanda. Invitalia accetta la domanda anche nel mese dell’avvio, il decreto solo in quello dopo: iscrizione a novembre e domanda a dicembre reggono in entrambe le letture.
- Contare su affitto e stipendi. Né Resto al Sud 2.0 né Autoimpiego li ammettono (DM 11/07/2025, artt. 14 e 24). L’affitto della sede entra invece nel circolante di ON, sotto i 36 mesi e fino alla fine del programma (circolare MISE 117378/2021, punto 6.3). Su 60.000 euro di attrezzature, per ipotesi, il circolante arriva fino a 12.000 euro e il prestito a 64.800. Gli stipendi dei nuovi assunti li finanzia solo il microcredito (DM 176/2014, art. 2).
- Usato, merce e opere. Giochi e arredi usati non entrano in Resto al Sud 2.0, Autoimpiego, ON e Sabatini, e la merce da rivendere la finanziano solo il microcredito e il circolante di ON. In Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego contano come opere, pagate solo dal contributo, anche le pareti in cartongesso fra le aree per età e gli impianti (FAQ istruttoria, spese n. 5 e 6).
- Il locale che non dura. Invitalia vuole la sede disponibile per 4 anni col voucher e 5 col contributo dalla concessione, senza comodato a tempo indeterminato. Sui beni il vincolo è di tre anni, che il decreto conta dall’ultima fattura (art. 30), una FAQ di Invitalia dal completamento del programma di spesa e un’altra dal saldo: meglio tenersi al più lungo. Con il DURC irregolare, invece, l’aiuto resta, perché la norma applicabile fa trattenere dal pagamento quanto dovuto agli enti.
- Sottovalutare il punteggio. Si passa con almeno 17 punti, e senza studi o esperienze coerenti con l’attività la domanda non è ammissibile (decreto direttoriale 412/2025, allegato 1). Secondo noi la prova più diretta sono i titoli che la Regione chiede ai ludotecari. Per il contributo c’è anche un colloquio da remoto. Punti in più li danno il versamento sul conto vincolato o dedicato, 10 con almeno il 22% dell’aiuto chiesto, il corso dell’Ente nazionale per il microcredito, fino a 10 con la valutazione eccellente, e un socio di minoranza con cinque anni di esperienza nel settore.
Domande frequenti su ludoteca, baby parking e parco giochi
Sto per aprire una ludoteca: c’è un bando veloce che non sia il microcredito?
Dedicato no. Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego sono sportelli con concessione entro 90 giorni dalla domanda completa (DM 11/07/2025, artt. 17 e 27), ma né i tempi effettivi né le risorse rimaste per territorio sono pubblicati. Se costituisci una società in cui prevalgono under 36 o donne c’è ON, solo come prestito.
Ho meno di 30 anni e vivo in Sardegna: posso aprire una ludoteca o uno spazio bimbi con Resto al Sud 2.0?
Sì, se alla data di avvio sei inoccupata, inattiva o disoccupata e se la ludoteca ha la sede operativa in Sardegna, una delle otto regioni: conta dove apri, non dove vivi (DM 11/07/2025, art. 19). Altre strade per gli under 35 sono fra i finanziamenti per giovani imprenditori.
Mia moglie ha 38 anni e non lavora: per una ludoteca con sala feste e angolo bar c’è fondo perduto?
Fra le misure nazionali di questa guida nessuna dà fondo perduto a 38 anni: Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego si fermano a 35 anni non compiuti. Restano ON, se la società è a maggioranza femminile, e il microcredito. I bandi aperti per le donne sono fra le agevolazioni per le imprese femminili. L’angolo bar è somministrazione, con SCIA al SUAP (autorizzazione nelle zone tutelate) e un requisito professionale del D.Lgs. 59/2010 (artt. 64 e 71).
Si può avere il fondo perduto per aprire un baby parking?
Con i requisiti di età e lavoro sì: nessuna misura nazionale aperta esclude il settore (il bonus da 500 euro al mese, chiuso, non ammetteva la divisione 93). Il rischio è la classificazione: in Emilia-Romagna il baby parking per bambini sotto i tre anni aperto mezza giornata tutti i giorni, tutto l’anno, è un servizio educativo da autorizzare; per i più grandi la L.R. 19/2016 non si applica. Prima degli arredi chiedi al Comune come lo classifica.
Vorrei aprire un locale per feste di compleanno per bambini: si può finanziare?
Sì, con le stesse misure. Per l’ISTAT l’animazione di feste sta nel 93.29.99, quindi se organizzi già feste con partita IVA nel gruppo 93.2, anche chiusa da meno di sei mesi, Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego ti escludono.
Posso aprire la ludoteca come associazione e ricevere contributi?
Resto al Sud 2.0, Autoimpiego, ON e Sabatini no, perché chiedono un’impresa. Il microcredito sì: il DM 176/2014 lo apre alle associazioni (art. 1). I contributi regionali che abbiamo trovato vanno quasi sempre ai Comuni, come nel Lazio (L.R. 18/2002, art. 6), e un’associazione ci arriva gestendo il servizio in convenzione; ha fatto eccezione l’avviso «Giochi all’aria aperta» della Basilicata, chiuso il 04/05/2026, che finanziava gli spazi esterni delle ludoteche già autorizzate, associazioni comprese se iscritte al REA, il Repertorio economico amministrativo della Camera di commercio. Per gli enti del Terzo settore c’è la guida ai bandi per l’innovazione sociale.
Dal SUAP al saldo
- Chiedi al SUAP come inquadra la ludoteca e cosa chiede la Regione su spazi e personale.
- Fissa il codice ATECO e controlla quelli delle attività tue e dei soci negli ultimi sei mesi.
- Per Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego avvia l’impresa senza aprire al pubblico, poi presenta la domanda online a Invitalia con SPID, CIE o CNS, firma digitale e PEC.
- Spendi entro 9 mesi dalla concessione col voucher o 16 col contributo (12 e 20 con proroga) e presenta la richiesta di saldo entro il 30/06/2028, termine perentorio. Se apri una ditta individuale e prendi la NASpI, l’anticipo si chiede all’INPS entro 30 giorni dall’avvio e arriva in due rate, 70% e 30%; con Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego il decreto ammette espressamente il cumulo solo per i disoccupati GOL (DM 11/07/2025, artt. 15 e 25).
Per i bandi regionali generici, da leggere partendo dai codici ATECO ammessi, tieni d’occhio il calendario mensile delle scadenze a fondo perduto.
Stai scegliendo fra ditta e società, o fra voucher e contributo, per la tua ludoteca? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per parlarne.
Atti e pagine consultati il 23 e il 24/09/2026 e ricontrollati il 22/10/2026: DM 11 luglio 2025 (GU n. 193 del 21/08/2025) e decreto direttoriale MLPS 412/2025; FAQ Invitalia; DM 4/12/2020 e circolare MISE 117378/2021; DM 176/2014; D.Lgs. 65/2017; atti regionali in tabella; L. 337/1968; L. 190/2014, TUIR e DM 31/12/1988; DL 95/2025, art. 6-bis, e circolare INPS 29/2026; avviso «Giochi all’aria aperta» della Regione Basilicata (DGR 816/2025).
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