È ormai rottura aperta nel centrodestra di Lamezia Terme. Lo scontro politico esploso dopo la decisione del sindaco Mario Murone di allontanare dalla maggioranza i rappresentanti vicini all’area vannacciana e di revocare la delega assessorile conferita a marzo a Donatella Amicarelli arriva al livello dello scontro frontale. A prendere posizione è il deputato di Futuro Nazionale Domenico Furgiuele, che nel corso di una conferenza stampa convocata all’indomani delle decisioni del primo cittadino ha duramente criticato la scelta dell’amministrazione comunale, annunciando il passaggio del gruppo consiliare di Fn all’opposizione. Al centro della polemica ci sono i rapporti politici interni alla coalizione di centrodestra, le dinamiche regionali e nazionali e il futuro della maggioranza che sostiene la giunta Murone.

Furgiuele contro Murone: “ha svenduto gli interessi della città”

L’attacco più duro del parlamentare di Futuro nazionale è arrivato nei confronti del sindaco di Lamezia Terme, accusato di aver privilegiato logiche politiche esterne rispetto agli interessi del territorio. “Il sindaco Mario Murone ha svenduto gli interessi della città e dei cittadini di Lamezia Terme per interessi che vengono da fuori, per dare manforte alla richiesta di ripicca e di vendetta politica del governatore Occhiuto e del coordinatore regionale di Forza Italia, Cannizzaro. Con queste parole Furgiuele ha commentato la decisione del primo cittadino di interrompere il rapporto politico con l’area vicina ai vannacciani e di revocare l’incarico all’assessora Donatella Amicarelli. Secondo il deputato, la scelta del sindaco sarebbe legata a dinamiche politiche più ampie rispetto alla realtà amministrativa lametina, in particolare agli equilibri interni al centrodestra calabrese.

La revoca dell’assessorato ad Amicarelli e la rottura con Futuro nazionale

La crisi politica nasce dalla decisione del sindaco Mario Murone di ritirare la delega assessorile assegnata a marzo a Donatella Amicarelli, esponente indicata nell’area di riferimento di Futuro nazionale. Furgiuele ha contestato duramente questa scelta, sostenendo che avrebbe interrotto un percorso amministrativo già avviato. “Per rispondere alla valanga che sta arrivando a Reggio con Futuro nazionale – ha aggiunto Furgiuele – Murone ha cacciato la nostra assessora, facendo questo ha cagionato l’impegno assunto con noi, con i nostri consiglieri e con Amicarelli che stavano lavorando alacremente a dispetto di una pletora di assessori al Comune di Lamezia molto meno operativi di noi”. Secondo il parlamentare, il lavoro svolto dall’assessore e dai consiglieri vicini al movimento sarebbe stato penalizzato da una scelta dettata da equilibri politici esterni alla città.

La querela e la replica di Furgiuele: “noi non abbiamo paura”

Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche della querela presentata dal sindaco Murone nei confronti di Furgiuele. Il deputato ha dichiarato di non voler concentrare la propria attenzione sull’aspetto giudiziario della vicenda, ribadendo però la propria posizione politica. “non intende occuparsi di questo. Se qualcuno che si è presentato con un alone di prestigio dal punto di vista giuridico e pensa di rispondere con le querele invece che con eloquenza, noi non abbiamo paura. La misura di quello che rappresenta sta proprio in quello che ha fatto”. Furgiuele ha quindi spostato il confronto sul piano politico, sostenendo che la decisione del sindaco rappresenterebbe una scelta significativa rispetto al ruolo che Murone intende ricoprire alla guida della città.

Futuro nazionale lascia la maggioranza: “Passeremo all’opposizione”

La conseguenza politica più rilevante annunciata durante la conferenza stampa è il passaggio del gruppo di Futuro nazionale all’opposizione in Consiglio comunale. “Questo – ha detto – è matematico. Noi siamo un gruppo monolitico che lavora all’unisono per la nostra città”. Furgiuele ha spiegato che la decisione sarebbe legata non soltanto alla vicenda dell’assessorato, ma a una valutazione complessiva sull’azione amministrativa della giunta.“Anche perché l’inefficienza di questa macchina amministrativa è sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto la debolezza di Murone che cede ancora una volta il terreno di quella che è la casa dei lametini per soddisfare esigenze che arrivano dal fuori del nostro territorio per scontri politici che non lo riguardano, con una motivazione risibile”, evidenzia.

Lo scontro sulle dinamiche nazionali e locali del centrodestra

Uno dei punti centrali della critica di Furgiuele riguarda la distinzione tra le dinamiche politiche nazionali e quelle amministrative locali. “Un conto sono le dinamiche nazionali – ha proseguito Furgiuele – un conto sono quelle locali e noi non abbiamo mai posto a Lamezia questioni che riguardano il programma nazionale di Fn”. Il deputato ha quindi rivendicato la correttezza del comportamento tenuto nei confronti del sindaco, spiegando che le scelte politiche del gruppo sarebbero state comunicate preventivamente. “Abbiamo sempre avvisato – ha aggiunto – il sindaco dei nostri passaggi, lo abbiamo avvisato passa passo da quando abbiamo deciso di aderire a Futuro nazionale e di quello che stavamo facendo anche a riguardo alle Suppletive di Reggio Calabria, l’ho fatto io personalmente in quanto responsabile regionale di Fn”. Secondo Furgiuele, Murone avrebbe inizialmente rassicurato il gruppo salvo poi procedere con una decisione diversa: “lui ci aveva rassicurato salvo poi uscire con quello che sappiamo. Questa è la misura, non solo politica ma in termini personali di chi oggi vorrebbe ergersi a sindaco di questa città così importante”.

L’accusa finale: “tradimento” e il riferimento ai voti ottenuti alle elezioni

Nella parte conclusiva del suo intervento, Furgiuele ha utilizzato parole molto dure, parlando apertamente di tradimento politico. Infine Furgiuele ha parlato di “tradimento, in quanto Murone è stato eletto grazie ai nostri 3mila voti (ex Lega) e in questo momento, dopo più di un anno, con il sindaco Murone noi non vediamo il bene di questa città”. Il deputato ha quindi rivendicato il peso elettorale dell’area che rappresenta, sostenendo che il contributo dato alla vittoria del sindaco non sarebbe stato adeguatamente riconosciuto nell’attuale fase amministrativa.

Presenti alla conferenza stampa Amicarelli, Cristiano e Villella

Alla conferenza stampa erano presenti anche l’ex assessora Donatella Amicarelli, il capogruppo Massimo Cristiano e l’altro consigliere comunale di Futuro nazionale Giuseppe Villella. La scelta del gruppo di passare all’opposizione apre ora una nuova fase politica a Lamezia Terme, con la maggioranza guidata da Murone chiamata a ridefinire i propri equilibri e a confrontarsi con una nuova configurazione del Consiglio comunale. Lo scontro interno al centrodestra calabrese si sposta così anche sul piano amministrativo locale, con il futuro della coalizione lametina destinato a essere uno dei temi centrali del dibattito politico delle prossime settimane.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Danilo Loria

Source link